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Sabato, 9 Giugno 2012 alle 08:39

EPICONDILITE

di Mirco Moro
Il cambio delle corde mi ha causato l'insorgere del problema. Ora sono tornato alle multifilamento e ho pure cambiato racchetta, prendendo una pro-kennex che amici mi dicevano essere la più adatta a chi ha problemi di questo tipo. Ho fatto i miei primi 4 tornei giocando in tutto una quindicina di partite tutte con il tutore apposito. Come potrete immaginare la situazione non è migliorata affatto, anzi...
La parte dolente dell'avambraccio è quella superiore. Ho grandi difficoltà a stringere il pugno, dare la mano alle persone o sollevare oggetti neanche troppo pesanti.
Non è che qualcuno ha sperimentato qualche cura "miracolosa" che mi possa dare più speranze di guarigione di quante ne abbia ora dopo aver letto mille pagine di blogs in rete, tutte di tono catastrofico?
Grazie, saluti.
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commenti

45

  Ciao, racchette, corde, palline e tutto il resto...forse incide con una percentuale dell'1% su questo problema. A me l'epicondilite è venuta con una Prokennex 315 e corde in multifilamento. Il problema a mio avviso è sostanzialmente tecnico, ovvero si stringe troppo ed in maniera continua il manico della racchetta.Quindi per risolvere questo problema ho iniziato a giocare senza utilizzare il mignolo.L'epicondilite mi è passata in circa tre mesi facendo della tecar, immergendo il gomito nell'acqua calda tutte le sere per almeno mezzora e facendo esercizi eccentrici con la teraband. Ciao

di Marco (Martedì, 12 Novembre 2013 09:09)

44

  ho sofferto di epicondilite e ho penato 3 anni per risolverla. alla fine, dopo mille tentativi inutili, ho risolto con l'AGOPUNTURA e da allora mai piu avuto nulla...

di nivesh (Giovedì, 7 Novembre 2013 11:43)

43

  ....vai da uno specialista e segui i suoi suggerimenti.
Personalmente dopo do 7 mesi con la epitrocleite e dopo aver provato l'impossibile mi sono rivolto al chirurgo che ha risolto il problema. Leggo che qualcuno consiglia di giocare ugualmente. Boh ogni volta che toccavo la pallina era un dolore lancinante. Non essendo masochista ho preferito non giocare.
La mia inutile formazione di metodiche che, purtroppo, si sono rivelate inutili e stata: tecar magneto antinfiammatori ghiaccio onde d'urto ultrasuoni ecc..

X FALCO
Secondo te a seguito di un intervento di protesizzazione del ginocchio (protesi totale) e possibile riprendere l'attività agonistica?.......a quasi 50 anni.....

di Pirilletto (Mercoledì, 13 Marzo 2013 08:09)

42

  Nessuno ha mai sentito parlare di magneti che vengono applicati al gomito, da tenere 24 h su 24 h x 20-30 gg?
NON E' LA MAGNETOTERAPIA.
Dovrebbe essere un'invenzione di tale Dott. Tassin.
Io soffro di epicondilite ed epitocleite da 15 anni circa.
Solo il riposo mi aiuta.
Ho smesso con la palestra ecc... già da 15 anni, ed è stato tremendo non aver potuto fare attività sportiva come invece avrei voluto.
Ho provato di tutto, tranne l'operazione e le infiltrazioni (sconsigliatemi entrambe vista la mia giovane età: all'epoca dell'insorgenza avevo circa 20 anni).
Venerdì scorso ho scoperto questa terapia...a detta di mio miracolosa.
Oggi dovrei iniziare.
Non ho capito se sia in fase di "sperimentazione"...sta di fatto che in internet non ho trovato nulla e la fisioterapista ha la disponibilità di pochissimi magneti, tanto è vero che sono in attesa che mi richiami non appena un paziente avrà finito il suo ciclo di trattamento.
Tale fisioterapista mi ha assicurato che sono una cosa incredibile.
Il principio, più o meno, è questo: vengono applicati due magneti, grandi come una moneta, in due posizioni parallele nella zona dell'epicondilo; i magneti respingendosi (credo) tendono a ricreare lo spazio naturale per il tendine.
Ripeto: mio zio, quindi non un estraneo, è rinato.
Vi farò sapere...
Intanto se qualcuno conosce e/o ha già sperimentato questa cura...mi faccia sapere.
Un saluto a tutti

di Beno77 (Martedì, 12 Marzo 2013 09:27)

41

  Nn sono un tennista ma un bodybuilder,è da novembre del 2011,che soffro di questa infernale patologia...ho provato veramente tutto:dal riposo alle onde d'urto,dalla ipertermia a lla tecar terapia,dalle infiltrazioni di cortisone alla proloterapia con infiltrazioni di glucosio al laser all'interno del tendine...sono veramente amareggiato e dopo creme ghiaccio e riposo nn so più cosa fare....ma vorrei veramente guarire.

di The Back (Martedì, 4 Settembre 2012 21:41)

40

  Ciao Ho sofferto anchio di epicondilite 3 volte, e mi è sempre passata continuando a giocare, facendo streecing iniziale e tanto ghiaccio dopo aver giocato. L'ultima volta ho praticamente giocato il 90% dei colpi solo di diritto senza avere alcun dolore al contrario il rovescio non riuscivo a serrare la presa dal male. Usavo una fascia stingente sull'avambraccio e il dolore poco alla volta è sparito. Un ragazzo del mio club aveva lo stesso problema e ha risolto con punture d'ape fatte dal suo dottore famoso per risolvere problemi di questa natura, mal di schiena, sciatica e appunto epicondilite. La prossima volta se la proverò anch'io almeno è naturale. ciao Luca

di luca (Domenica, 17 Giugno 2012 22:39)

39

  Ciao Mirko,
anche io avevo il tuo stesso problema che, dopo pomate e cure varie, ho risolto eseguendo ogni giorno con la pallina da tennis degli esercizi specifici al muro. Purtroppo non ho conservato il link ma se dai uno sguardo su google dovrebbe trovarsi facilmente.
Ciao e in bocca al lupo

di Ilaria Abis (Venerdì, 15 Giugno 2012 16:15)

38

  Rispondo a tresponder56. All'inizio, forse quando era meno infiammato, non avevo nessun problema stringere il pugno con il braccio flesso, ora invece mi dà fastidio sia che il pugno sia vicino che lontano dal corpo.
La cosa strana è che nelle 15/20 partite che ho fatto nell'ultimo mese e mezzo ho sempre avuto il problema, soprattutto all'inizio e dopo i matches; poi nel penultimo non ho avvertito nessun dolore ma nell'ultimo quasi non tenevo in mano la racchetta.
Ora sono 12 giorni che non gioco e il dolore non è ancora, neanche diminuito.
Sulla scorta delle esperienze riportate in questo blog, dopo aver fatto l'eco (martedì prox), vorrei convincere il mio medico a consigliarmi l'intervento! Mi pare di capire che è la soluzione che dà più garanzie anche dal punto di vista della tempistica.

di Mirco Moro (Venerdì, 15 Giugno 2012 07:39)

37

  Ciao a tutti, non so se può esserti di aiuto, in questi giorni al torneo avvenire di milano, tennis ambrosiano, c'è un ragazzo in uno stand che fa plantari su misura per il tennis e vende dei magneti per curare dolori vari compreso l'epicondilite.
sinceramente non so se funzionano o meno, da quello che ho potuto vedere però, è che americani, russi, argentini e spagnoli ne hanno comprati a iosa. se ti capitasse di passare, vai li e prova a vedere, diversamente laser. auguri

di freestye72 (Venerdì, 15 Giugno 2012 06:23)

36

  Conosco un musicista che suona il Clarinetto che ha l'epicondilite.
Quando mi ha chiamato mi veniva un po' da ridere perche' non potevo certo dirgli di cambiare le corde !! Però ho dato un consiglio; non mettere in tensione i legamenti del gomito quando hai le braccia semiflesse. Ho praticato tutti gli sport con la racchetta ed attualmente gioco diverse ore al giorno sia a badminton sia a tennis. Per fortuna non ho mai sofferto di Epicondilite ma ho osservato con attenzione la tecnica ripetitiva che hanno questi giocatori sfortunati. Secondo me ( e rimane una mia bestialita') tutto dipende dalla tensione muscolare del braccio prima e subito dopo l'impatto palla- racchetta. Praticamente dopo il colpo non c'è il relax del braccio con la flessione braccio-avambraccio. Infatti volevo gentilmente chiedere a Mirco se prova differenza di dolore nello stringere il pugno a braccio disteso e fare la stessa prova a braccio flesso. Però non devi far intervenire il Bicipite. Il dolore e' uguale ?? Personalmente a braccio flesso e pugno chiuso sento il gomito in scarico. Provate anche voi. Cosa ne pensate ? Come dice Falco stiamo discutendo...........non voglio fare il dottore.

di tresponder56 (Mercoledì, 13 Giugno 2012 23:58)

35

  ragazzi voi siete in situazioni praticamente di livello patologico, e non certo con un problema di infiammazione dovuta a un colpo giocato costantemente male che infiamma.

Si spera che il ns amico non sia in quelle condizioni ma sia solamente un po' infiammato.
Con qualche accorgimento e attenzione il problema si può contenere e risolvere... se poi non viene "ascoltato" beh allora ad ognuno il suo.
Certo è che io uso le Carbonfil P.E.S. e il minimo problema che avevo è scomparso. Buon tennis a tutti!

di Pietro (Mercoledì, 13 Giugno 2012 15:22)

34

  Io mi sono guarito con la power ball, streching e mettendo un ibrido come corda.

di Ferearcu (Mercoledì, 13 Giugno 2012 14:51)

33

  @Falco
E' esattamente quello che ho detto. Deve rivolgersi ad uno specialista esperto nel trattamento di tennisti e golfisti, due fra le categorie di sportivi con le maggiori problematiche a livello del gomito. Il riferimento al medico sportivo era per gli esami diagnostici: se vai dal medico di base, prima ti fa fare una lastra, poi l'eco e infine, dopo mesi, la RMN (per paura di far spendere soldi inutili al SSN...). Il medico sportivo è più competente per stabilire se passare subito dalla RMN, tanto gli esami sono quelli o al massimo la TAC. Se ci mette mesi per la parte diagnostica, la prognosi peggiora in modo a volte irreparabile...

di eddy (Mercoledì, 13 Giugno 2012 00:30)

32

  Come tanti, come troppi, sono alla ricerca di una soluzione.
Nell'ordine: antinfiammatori, ghiaccio, fisioterapia, laser, tecar, fascia elastica, mesoterapia, onde d'urto, flex bar e da ultimo percutazione sul tendine con ago e infiltrazione di acido ialuronico. Risultato dopo quasi 4 mesi e circa 800 euro spesi: poco o niente...
L'unica cosa che mi da sollievo, per 36 ore, è l'aulin, ma comunque non mi permette di giocare e non ne ho mai fatto abuso (in quattro mesi l'ho preso una decina di volte in bustine da 100mg). Progetti per il futuro? Proverò il gel piastrinico e poi, se fallisce, credo che dovrò valutare l'intervento (per esperienza in altre patologie simili credo sia l'unica cosa definitiva in caso di cronicità). Si dice di aver pazienza, ma l'effetto tempo non può essere la panacea. Non ha senso aspettare 8 mesi o un anno, non oggigiorno, non con la tecnologia e la conoscenza che abbiamo dei processi fisiologici di guarigione. Ho 43 anni, alto 1.75, peso 68 kg, sono fisicamente allenato, faccio diversi sport a livello discreto, ma una cosa così subdola non l'avevo ancora sperimentata. Ho subito la ricostruzione di due LCA ad entrambe le ginocchia, due menischi, ricostruzione clavicola, artroscopia polso, distorsioni, tendiniti, strappi, lombalgie, cervicali, ecc... tutto ha avuto un decorso e con i giusti interventi è passato. Possibile che questa epicondilite sia ancora una patologia da WOODOO NERO?

di Centi (Martedì, 12 Giugno 2012 14:49)

31

  Una volta appurato che non è una questione patologica il tennis elbow nasce da un continuo movimento (normalmente dal movimento del rovescio) fatto male che infiamma il tendine.
A quel punto ogni cosa influisce, grip, palline, racchetta, tensione corde, tipo di corde, campi umidi...
Per cui un po' di riposo e un po' di attenzione ai particolari.

Nessuno ha mai sentito parlare delle corde Carbonfil P.E.S. ?

di Pietro (Martedì, 12 Giugno 2012 11:52)

30

  Ciao Mirco,
ritengo che tutte le soluzioni che ti sono state suggerite all'interno del forum manchino di una componente essenziale. Infatti ho riscontrato una certa variabilità e questa credo si dovuta dovuta al diverso "grado di infiammazione" dei gomiti colpiti.
Personalmente ho sofferto di epitrocleite, ho provato 7 (tecar, infiltrazioni, mesoterapia,.......) terapie differenti senza avere benefici accumulando solamente frustrazione. Un piccolo intervento chirurgico ha risolto la situazione.
Ho sofferto poi di tendinite bilaterale al tendine di achille con uno dei due che era in situazione preoccupante.
Anche qui ho speso un patrimonio in terapie senza ottenere risultati.
Ho avuto immediato sollievo con un evidente miglioramento (l'ortopedico è rimasto sorpreso e mi ha chiesto se mi erano stati inoculati dei medicinali) con l'agopuntura.
In sostanza vai dal tuo medico di fiducia e affidati a lui.

Ti auguro una buona e pronta guarigione

di buona guarigione (Martedì, 12 Giugno 2012 11:02)

29

  Ciao Mirco,
ritengo che tutte le soluzioni che ti sono state suggerite all'interno del forum manchino di una componente essenziale. Infatti ho riscontrato una certa variabilità e questa credo si dovuta dovuta al diverso "grado di infiammazione" dei gomiti colpiti.
Personalmente ho sofferto di epitrocleite, ho provato 7 (tecar, infiltrazioni, mesoterapia,.......) terapie differenti senza avere benefici accumulando solamente frustrazione. Un piccolo intervento chirurgico ha risolto la situazione.
Ho sofferto poi di tendinite bilaterale al tendine di achille con uno dei due che era in situazione preoccupante.
Anche qui ho speso un patrimonio in terapie senza ottenere risultati.
Ho avuto immediato sollievo con un evidente miglioramento (l'ortopedico è rimasto sorpreso e mi ha chiesto se mi erano stati inoculati dei medicinali) con l'agopuntura.
In sostanza vai dal tuo medico di fiducia e affidati a lui.

Ti auguro una buona e pronta guarigione

di auguri (Martedì, 12 Giugno 2012 10:55)

28

  Tanto stiamo chiacchierando... per il maestro: verissimo il movimento è una delle cause fondamentali per l'insorgenza del problema, ma ci sono giocatori con movimenti atipici che non hanno problemi e alcuni molto puliti che hanno disastri, è molto importante la propria genetica (inserzione, composizione tendini...), un pò meno l'attrezzo (racchetta e corde) che comunque influiscono, l'epicondilite e l'epitrocleite non sono appannaggio solo degli sportivi... ma di chi fa gesti ripetitivi.
Per Eddy hai ragione, prima ti affidi allo specialista meglio è, ma quale specialista? ci sono eminenti colleghi ortopedici che per il gomito non vanno bene, per un'altra articolazione sono fantastici, non credo che il terapeuta possa essere un medico sportivo (o se lo è deve essere uno che è specializzato per questo problema). Per l'autore del post in medicina la singola esperienza non ha nessun valore, le terapie devono essere standardizzate...

di falco (Martedì, 12 Giugno 2012 09:05)

27

  A me era successo per via della racchetta. Usavo l'aero pro babolat, un dolore incredibile, che non mi permetteva di alzare nemmeno il bicchiere. Successivamente sono passato alla instinct microgel leggermente piu leggera ho risolto il tutto

di Davide Piludu (Martedì, 12 Giugno 2012 08:28)

26

  Ritorno a dirti: lascia perdere le ricette magiche che trovi nei blog, soprattutto se chi te le dà non si qualifica (è un medico? Un tdr? Un osteopata? O solo uno che ha provato una terapia, è guarito e pensa che la sua soluzione vada bene per chiunque?). Io sono un osteopata e ti consiglio di affidarti ad uno specialista che possieda un'esperienza specifica nel trattamento di tennisti e golfisti. L'unica cosa che mi sento di consigliarti senza averti conosciuto nè visitato è di forzare i tempi diagnostici: se aspetti la mutua per la eco e una RMN campa cavallo...Vista la serietà della sintomatologia, io farei subito una RMN, ma questo lo può dire solo un medico SPORTIVO (non il medico di base...). Se proprio non sai a chi rivolgerti e sei disposto a fare un centinaio di chilometri, mandami una mail che ti indirizzo ad un collega molto esperto su gomito e spalla (che non sono io, a scaznso di equivoci!) eddy.fan@libero.it Comunque a Bologna avete uno dei migliori presidi ortopedici d'Italia, per cui non dovresti avere difficoltà a trovare il professionista giusto. In bocca al lupo

di eddy (Martedì, 12 Giugno 2012 00:44)

25

  
di Mirco Moro

Il cambio delle corde mi ha causato l'insorgere del problema. Ora sono tornato alle multifilamento e ho pure cambiato racchetta, prendendo una pro-kennex che amici mi dicevano essere la più adatta a chi ha problemi di questo tipo. Ho fatto i miei primi 4 tornei giocando in tutto una quindicina di partite tutte con il tutore apposito. Come potrete immaginare la situazione non è migliorata affatto, anzi...
La parte dolente dell'avambraccio è quella superiore. Ho grandi difficoltà a stringere il pugno, dare la mano alle persone o sollevare oggetti neanche troppo pesanti.
Non è che qualcuno ha sperimentato qualche cura "miracolosa" che mi possa dare più speranze di guarigione di quante ne abbia ora dopo aver letto mille pagine di blogs in rete, tutte di tono catastrofico?
Grazie, saluti.
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23 NO RIPOSO, NO CURE, NO ANTINFIAMMATORI, NO GHIACCIO, NO LASER, NO TECA, NO OPERAZIONE, NO RACCHETTE PRO KENNEX, NO CORDE MORBIDE, NO TENSIONI BASSE....................scusate tutti ma se dipendesse da racchette molto rigide e pesanti o tensioni molto pesanti i grandissimi come NADAL, FEDERER, NOLE e altri sarebbero in ospedale, giusto???? io sono maestro di tennis class 2.8 e sofferto x 3 volte di dolore al braccio, spalla e ancora braccio. il primo è comparso a 14 anni ed è andato via solo 5 anni fa, il secondo mi è durato poco ma se il primo insorgeva dopo tante partite, questo veniva nei palleggi!!!!! l'ultimo è molto recente ma anche questo è andato via. con il primo ho provato di tutto ma con il secondo ho trovato il giusto rimedio: TUTTO STA NEL MOVIMENTO, d'altraparte meditate, perchè da un momento all'altro SI MANIFESTA UN MALE???? il movimento che viene compiuto, col tempo magari si va modificando negativamenbte senza neanche rendersi conto. LA RISPOSTA DUNQE STA NEL CORREGGERE IL MOVIMENTO IN MODO DA AVERE UN COLPO CHE NON PROVOCHI DOLORE. RIVOLGERSI AD UN MAESTRO CON VIDEO CAMERA SLOWMOTION E VAI CON IL NUOVO MOVIMENTO!!!!!
di lucafalsa (Lunedì, 11 Giugno 2012 20:08)


22 ciao ho avuto il tuo male e mi è passato fermandomi per tre mesi e poi cambiando racchetta e tipo di corde; sono passato da una prince molto pesante a una babolat più leggera di almeno 100 grammi e e dalle corde in sintetico a quelle in budello
inoltre gioca sempre con palline gonfie e mai su terreni fradici e sono certo che guarirai

di jm (Lunedì, 11 Giugno 2012 16:25)


21 ho risolto il problema con una infiltrazione di gel piastrinico. C'è voluto tempo ma sono rinata!!!
di gas (Lunedì, 11 Giugno 2012 10:40)


20 Anch'io credo che si presti troppo poca attenzione al tipo ed alla tensione delle corde montate, quando invece queste influiscono almeno per il 50-60% sul risultato finale della racchetta...
Io sto giocando con un'ottima racchetta (HEAD Extreme), ed ho notato che passando da monofilamento a multifilamento e diminuendo leggermente la tensione delle corde, il dolore si è di molto attenuato. Ora vorrei provare il budello, al prossimo cambio corde lo farò. Invece ho provato una Pro Kennex, ma senza miglioramento alcuno. Ti consiglio di fare alcune prove con corde e tensioni differenti, vedrai che troverai un compromesso anche tu.
Ciao e buona fortuna.
di Fabio giuseppe Longo (Lunedì, 11 Giugno 2012 08:50)


19 Voglio ringraziare tutti per i suggerimenti postati.
Ho 43 anni e sono di Bologna.
Questa settimana farò un'ecografia e poi intraprenderò l'iter terapeutico che mi verrà indicato dal medico. ..anche se l'idea è quella di fargli leggere i vostri post e di provare ad indirizzarlo a prescrivermi l'operazione...
Conto di tenere aggiornato questo thread perchè credo posso risultare utile anche ad altri...
di Mirco Moro (Lunedì, 11 Giugno 2012 06:39)


18 Dai un'occhiata a questo articolo. È una terapia che non prevede l'uso di farmaci, non costa nulla, la fai quando vuoi, e con me ha funzionato benissimo e in tempi molto brevi

http://www.scienzaesport.com/Tennis_italiano/050615/050615068.htm
di Paolo Peviani (Domenica, 10 Giugno 2012 22:45)


17 devi continuare a giocare dopo brevi periodi di riposo anche se ti fa male. Basta che non vai sopra la soglia del dolore. Usa il ghiaccio e non fare nessuna infiltrazione che potrebbe causare future calcificazioni. Se le calcificazioni ci sono già (si vedono da una risonanza magnetica) devi fare le onde urto. Solo se i tre rimedi sopra descritti non sono sufficienti, puoi pensare ad un piccolo intervento. Personalmente ho subito interventi al gomito, al tendine di achille e al menisco. Sia epitrocleiti che epicondiliti, dopo sei mesi o un anno se nevanno spontaneamente. Gioca senza paura con corde e più morbide e palle nuove.
Ciao
di Marco Moschella (Domenica, 10 Giugno 2012 18:07)


16 ho risolto il mia epicondilite con l'uso dei cerotti tipo kinesiotaping e con un potente antinfiammatorio(tauxib 90).ho ripreso a giocare usando (a dolore risolto) corde in budello naturale e con un grip di una misura in più' .(dal #2 al #3).il tauxib me lo sono prescritto da solo( sono un medico) tu prova a parlarne con il tuo ortopedico di fiducia.in bocca al lupo.Fulvio
di fulvio (Domenica, 10 Giugno 2012 12:41)


15 GHIACCIO, GHIACCIO, GHIACCIO E GHIACCIO con una bella borsa e per tanto tempo, finchè te lo anestetizzi quel cavolo di gomito!
Poi quando starai meglio (non guarito!) riprendi a giocare con un'altra racchetta, magari con una PRO-KENNEX o una YONEX.
Le racchette leggere non servono le corde multifilamento e le tensioni basse, sì.
Una volta ho letto che uno dovrebbe giocare con la racchetta più pesante che riesce a tenere e con l'impugnatura più grande che può: con me ha funzionato!
Pro-Kennex 315 gr e manico 4.
In bocca al lupo.

di Emilio paolo Franich (Domenica, 10 Giugno 2012 01:36)


14 Non ascoltare nessun consiglio di nessun blog o sito: vai da uno specialista e vacci subito! Solo uno specialista può decidere cosa è meglio per il tuo caso specifico (a proposito: come puoi essere sicuro che la causa siano le corde piuttosto che la tecnica errata o una pluralità di fattori?). Non è assolutamente detto che il percorso dimostratosi efficace per un altro lo sia anche per te. In bocca al lupo e se sei romagnolo fammi sapere che se vuoi ti indirizzo
di eddy (Domenica, 10 Giugno 2012 00:56)


13 Io ho risolto sia epitrocleite che epicondilite con una piccola operazione in day hospital sistema Topaz. Alcuni piccoli buchini nel tendine infiammato che detendono la fibra e contribuiscono a riossigenare la zona facendola guarire con il processo di cicatrizzazione. Ero messo malissimo, molte infiltrazioni ma alla fine il male tornava. Dopo i piccoli interventi mai più avuto niente e sono quasi 10 anni. Consiglio sentire il dottor Cescatti a Rovereto o comunque qualunque medico che utilizza il Topaz. Dopo 15-20 gg dall'operazione torni a giocare gradualmente. Onde d'urto avevano peggiorato la situazione nel mio caso.
di bernie (Sabato, 9 Giugno 2012 23:00)


12 Tutti suggerimenti saggi, ma nessuno tocca un punto fondamentale: chi ti consiglia e soprattutto ti installa le corde ? Nella maggior parte dei casi si ha una cura maniacale nella scleta dei telai ma sulle corde, sulla loro tensione legata al tipo di gioco e di età nessuno presta mai attenzione.
Incordatori professionalmente preparati in Italia ce ne sono davvero pochi, sarebbe interessante sapere da dove scrivi per darti qualche consiglio su dove rivolgerti. La parte medica serve, ma non si deve dimenticare la qualità tecnica di chi incorda i nostri telai. Ma finalmente, anche in Italia, qualcosa si sta muovendo...
di oldblack (Sabato, 9 Giugno 2012 21:19)


11 ti do' anche la mia esperienza..... ne ho sofferto per almeno due anni con espisodi acuti più o meno lunghi... ho fatto tante cure.... poi x poter fare un torneo mi sono fatto fare delle iinfiltrazioni di cortisone... sono stato bene un mese e poi ho dovuto smettere per un anno. Sono guarito con le onde d'urto (erano ancora una terapia sperimentale) fatte presso il reparto di chirurgia della mano di Borgo Roma (Verona).
Spero che queste informazioni possano esserti utilii.
AUGURI!!. Renzo
di biondore (Sabato, 9 Giugno 2012 20:41)


10 infiltrazioni di acido ialuronico e il giorno dopo ho giocato.Ciò per due epicondiliti e senza che mi tornasse niente : coll'ortopedico abbiamo sempre trovato il punto giusto. Aspettare, il riposo ? Ma quando mai ? Dobbiamo metterci ad aspettare che l'infiammazione decida lei quando lasciarci ?
di Paolo Sacchi (Sabato, 9 Giugno 2012 19:50)


9 Tutti ti hanno dato consigli utili ed anche giusti. Io ti posso dire che sono stato operato di epicondilite ed epitrocleite contemporaneamente nel 2001 e sono quì che gioco ancora adesso ed ho 54 anni. Ti consiglio solo di non iniziare cure di nessun tipo senza fare indagini su come è messa l'articolazione.Perchè la cosa che ho imparato è che se tu inizi cure antinfiammatorie ma hai una calcificazione è inutile.Quindi fai raggi,poi ecografia e se serve anche risonanza magnetica per vedere se esiste una calcificazione o nò! poi chiaro che se bastano le cure ovvio riposo,laser,tecar,ultrasuoni,ghiaccio,antinfiammatori,tutore al braccio(se vuoi lo puoi tenere anche tutto il giorno),poi quando ricomincerai ovviamente corde multifilamento o budello,corde non troppo tese,racchette non troppo pesanti,anzi leggere. se invece c'è una calcificazione non hai molte alternative rimangono le Onde D'Urto e se non basta l'operazione!!! Ciao ed auguri....facci sapere come prosegui!!
di Carles Tugnoli (Sabato, 9 Giugno 2012 14:36)


8 Non sono un medico e quindi ti porto solo la mia esperienza personale su 6 mesi di dolori dello stesso tipo di quelli da te riportati (provavo dolore anche a radermi il mattino). 1) un mese di riposo, ghiaccio e manipolazioni. 2) son passato da babolat a pro kennex (uso tutt'ora) lasciando il monofilo (che ho ripreso in seguito) e adottando un multifilo a bassa tensione. 3) ho cercato di correggere assieme al maestro i movimenti del dritto e rovescio cercando di renderli piu' fuidi (parte per me importantissima). 4) ho fatto inutilmente tecar, laser,ultrasuoni, ecc. ecc. Ti sconsiglio vivamente le infiltrazioni di cortisonici (che ho fatto e che mi hanno dato sollievo solo momentaneo).Non esistono miracoli ma tanti piccoli accorgimenti soprattutto sul punto 3 e su una corretta postura.
di forza mirco (Sabato, 9 Giugno 2012 14:09)


7 Ciao, in più di 35 anni di tennis ci sono passato due volte, sia come epicondilite (di cui soffri) che come epitroclite (parte interna del gomito). E' una seccatura, ma se ne esce...io posso dirti che, a parte un peeriodo più o meno lungo di riposo, assolutamente necessario nella fase di infiammazione più acuta, non ho fatto niente di speciale. Il mio consiglio é il seguente : quando avvertirai uno scemare del dolore e una certa ripresa funzionale dell'arto..ricomincia a giocare, all'inizio poco per volta, senza sforzare troppo, e certo cono corde meno tese. Io ho fatto così, anche se avvertivo ancora un pò di dolore, ed ho ripreso senza alcun problema. Inoltre questo impedirà di perdere troppo tono muscolare, cosa da evitare il più possibile. Un saluto ed in bocca al lupo.
di bomber (Sabato, 9 Giugno 2012 13:55)


6 consiglio di farti dei filmati mentre giochi e analizzarli per poter correggere il movimento all impatto con la palla.
posso portare l'esempio di un siglore mio amico di 70 anni che soffriva di EPICONDILITE e lo ha risolto completamente concentrandosi sul eseguimento di un movimento corretto del colpo. sicuramente ha fatto molto riposo e qualche applicazione laser. ma ora che il braccio non è piu infiammato da piu di un anno gioca tutti giorni tirando anche forte con una mazza di prestige rebel incordata monofilo bb luxilon- il fatto piu clamoroso che ha migliorato il suo tennis e si diverte tantissimo.
di alex (Sabato, 9 Giugno 2012 13:28)


5 Sono reduce dell'epicondilite, ho subito il problema fisicamente e psicologicamente, perchè va ricordato che poi è anche frustrante l'impotenza a cui si è ridotti, ma che grazie al terapeuta che fortunatamente ho incontrato, ho comunque risolto.
Il protocollo del mio medico prevedeva come prevenzione: riposo assoluto; l'uso quotidiano, e ripeto quotidiano non solo nel campo,dell'ortesi che bloccasse ogni minima vibrazione o percussione per la parte infiammata. Esempio,ho imparato,essendo destrimano ad usare il mouse del computer con la sinistra.
Come terapia farmacologica:infiltrazioni di antinfiammatori omeopatici,non steroidei, più un decontratturante blando.
Dopo un mese circa Lui stesso mi ha chiesto di ritornare in campo con l'uso obbligato dell'ortesi ed impacchi di panno umido imbevuto in acqua e ghiaccio e non ghiaccio diretto, perchè ha meno penetrazione,dopo ogni giocata.
Poi l'uso di armeggi multifilamento e telai non proprio pesanti è l'ultimo consiglio che va dato.
Per il resto se Lei fosse della mia zona(Lecce) non esiterei ad indirizzarLa al mio terapeuta...Comunque non disperi come me, allora, esistono delle soluzioni,è importante però rispettarle tutte senza sottovalutarne nessuna.
In bocca al lupo.

di Greypink (Sabato, 9 Giugno 2012 13:16)


4 Mirco dovrai sottoporti assolutamente tanto riposo. Sinche il dolore non passa scordati la racchetta, poi ti conviene prenotarti una visita dal fisiatra così fa farti prescrivere il laser e poi in seguito se servisse anche gli ultrasuoni. La mia compagna d'allenamento sta seguendo questo iter e piano piano sta migliorando. MA ci vuole tempo!
di nuvoletta (Sabato, 9 Giugno 2012 13:01)


3 Il cambio corde e della racchetta possono aver inciso, ma l'insorgenza dell'epicondilite oltre ai materiali è in primo piano legata allo stress provocato dal tuo modo di colpire su tessuti per debolezza o altro predisposti, non esistono panacee, smetti di giocare e inizia terapie antiinfiammatorie (sconsiglio per bocca), la fisio può alleviare, ma l'unico vero rimedio è il riposo, una volta guarito se guarisci (sigh, tende a ripresentarsi) prima di giocare fai esercizi specifici per l'articolazione
di falco (Sabato, 9 Giugno 2012 12:00)


2 per fortuna non ho questo problema ma conosco divesri che l'hanno...ti consiglio innanzitutto di non giocare e di farti vedere da uno specialista e ricorrere a tepapia (laser,tecar..ecc)..se questo non dovesse bastare a mio fratello hanno consigliato un intervento al gomito perche' la calcificazione e' ormai troppo evidente per essere asportata tramite cure...una volta guarito ci sono esercizi da fare per prevenire poi il ritorno del disturbo...in bocca al lupo
di fusco (Sabato, 9 Giugno 2012 11:14)


1 RI.PO.SO!
Più ci giochi sopra peggio è!
Non esiste una cura miracolosa,fidati.
Ciao
di cris (Sabato, 9 Giugno 2012 11:03)


* inserisci il tuo commento
ho cominciato a giocare a tennis quando si usavano le racchette di legno e non esistevano problemi di epicondilite , poi sono arrivate le prime racchette in fibra e con esse i dolori al gomito. Sono più di trent'anni che convivo con questo problema ed ho sostituito vari tipi di racchette con sistemi antivibrazione, mi sono sottoposto a infiltrazioni (beneficio temporaneo) ed ho giocato per un anno intero sopportando il dolore. Da alcuni anni fortunatamente mi hanno consigliato di rivolgermi ad un medico laureato in omeopatia (India) residente in Emilia e mi sono sottoposto a cicli di massaggi aiurvedici molto dolorosi ma altrettanto efficaci che hanno contribuito ad eliminare l'nfiammazione tendinea non solo del gomito ma anche della spalla e della schiena senza far ricorso ad antiinfiammatori. Ora cerco di preparare con cura gli arti interessati maggiormente dall'attività sportiva mediante massaggio con olio specifico sia dei muscoli che dei nervi e dei tendini del gomito e della spalla al fine di prevenire la rigidità e l'insorgere dell'infiammazione. Il ricorso all'operazione è consigliabile solo nei casi indispensabili, meglio le terapie alternative e le attività di potenziamento degli arti maggiormente interessati. Ce la farai Auguri! Ciao

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di VALE (Lunedì, 11 Giugno 2012 22:54)

24

  Credo ragionevole consultare uno specialista e non un blog per risolvere un problema di salute. Ma trovo ai limiti della legalità, e forse oltre, l'intervento di lucafalsa, che a fronte di un curriculum veramente modesto come giocatore e qualifica, ma di tutto rispetto come infortunato poco capace di risolvere il problema, stronca riposo e cure come possibili soluzioni proponendo le riprese rallentate come unica cura (???). L'effetto disastroso della cultura superficiale della tecnica e della videoanalisi ad ogni costo e del riferirsi a grandi campioni, eccellenti atleti, assimilandoli indiscriminatamente a bambini, vecchi, grassoni, ecc. comincia a portare veramente a un vergognoso delirio. Prima di decidere di prendere lezioni da maestri (e ce ne sono sicuramente di bravi) o di affidare loro i vostri bambini, provate a parlargli per capire se sono persone normali e oneste.

di ProFit (Lunedì, 11 Giugno 2012 21:38)

23

  NO RIPOSO, NO CURE, NO ANTINFIAMMATORI, NO GHIACCIO, NO LASER, NO TECA, NO OPERAZIONE, NO RACCHETTE PRO KENNEX, NO CORDE MORBIDE, NO TENSIONI BASSE....................scusate tutti ma se dipendesse da racchette molto rigide e pesanti o tensioni molto pesanti i grandissimi come NADAL, FEDERER, NOLE e altri sarebbero in ospedale, giusto???? io sono maestro di tennis class 2.8 e sofferto x 3 volte di dolore al braccio, spalla e ancora braccio. il primo è comparso a 14 anni ed è andato via solo 5 anni fa, il secondo mi è durato poco ma se il primo insorgeva dopo tante partite, questo veniva nei palleggi!!!!! l'ultimo è molto recente ma anche questo è andato via. con il primo ho provato di tutto ma con il secondo ho trovato il giusto rimedio: TUTTO STA NEL MOVIMENTO, d'altraparte meditate, perchè da un momento all'altro SI MANIFESTA UN MALE???? il movimento che viene compiuto, col tempo magari si va modificando negativamenbte senza neanche rendersi conto. LA RISPOSTA DUNQE STA NEL CORREGGERE IL MOVIMENTO IN MODO DA AVERE UN COLPO CHE NON PROVOCHI DOLORE. RIVOLGERSI AD UN MAESTRO CON VIDEO CAMERA SLOWMOTION E VAI CON IL NUOVO MOVIMENTO!!!!!

di lucafalsa (Lunedì, 11 Giugno 2012 20:08)

22

  ciao ho avuto il tuo male e mi è passato fermandomi per tre mesi e poi cambiando racchetta e tipo di corde; sono passato da una prince molto pesante a una babolat più leggera di almeno 100 grammi e e dalle corde in sintetico a quelle in budello
inoltre gioca sempre con palline gonfie e mai su terreni fradici e sono certo che guarirai

di jm (Lunedì, 11 Giugno 2012 16:25)

21

  ho risolto il problema con una infiltrazione di gel piastrinico. C'è voluto tempo ma sono rinata!!!

di gas (Lunedì, 11 Giugno 2012 10:40)

20

  Anch'io credo che si presti troppo poca attenzione al tipo ed alla tensione delle corde montate, quando invece queste influiscono almeno per il 50-60% sul risultato finale della racchetta...
Io sto giocando con un'ottima racchetta (HEAD Extreme), ed ho notato che passando da monofilamento a multifilamento e diminuendo leggermente la tensione delle corde, il dolore si è di molto attenuato. Ora vorrei provare il budello, al prossimo cambio corde lo farò. Invece ho provato una Pro Kennex, ma senza miglioramento alcuno. Ti consiglio di fare alcune prove con corde e tensioni differenti, vedrai che troverai un compromesso anche tu.
Ciao e buona fortuna.

di Fabio giuseppe Longo (Lunedì, 11 Giugno 2012 08:50)

19

  Voglio ringraziare tutti per i suggerimenti postati.
Ho 43 anni e sono di Bologna.
Questa settimana farò un'ecografia e poi intraprenderò l'iter terapeutico che mi verrà indicato dal medico. ..anche se l'idea è quella di fargli leggere i vostri post e di provare ad indirizzarlo a prescrivermi l'operazione...
Conto di tenere aggiornato questo thread perchè credo posso risultare utile anche ad altri...

di Mirco Moro (Lunedì, 11 Giugno 2012 06:39)

18

  Dai un'occhiata a questo articolo. È una terapia che non prevede l'uso di farmaci, non costa nulla, la fai quando vuoi, e con me ha funzionato benissimo e in tempi molto brevi

http://www.scienzaesport.com/Tennis_italiano/050615/050615068.htm

di Paolo Peviani (Domenica, 10 Giugno 2012 22:45)

17

  devi continuare a giocare dopo brevi periodi di riposo anche se ti fa male. Basta che non vai sopra la soglia del dolore. Usa il ghiaccio e non fare nessuna infiltrazione che potrebbe causare future calcificazioni. Se le calcificazioni ci sono già (si vedono da una risonanza magnetica) devi fare le onde urto. Solo se i tre rimedi sopra descritti non sono sufficienti, puoi pensare ad un piccolo intervento. Personalmente ho subito interventi al gomito, al tendine di achille e al menisco. Sia epitrocleiti che epicondiliti, dopo sei mesi o un anno se nevanno spontaneamente. Gioca senza paura con corde e più morbide e palle nuove.
Ciao

di Marco Moschella (Domenica, 10 Giugno 2012 18:07)

16

  ho risolto il mia epicondilite con l'uso dei cerotti tipo kinesiotaping e con un potente antinfiammatorio(tauxib 90).ho ripreso a giocare usando (a dolore risolto) corde in budello naturale e con un grip di una misura in più' .(dal #2 al #3).il tauxib me lo sono prescritto da solo( sono un medico) tu prova a parlarne con il tuo ortopedico di fiducia.in bocca al lupo.Fulvio

di fulvio (Domenica, 10 Giugno 2012 12:41)

15

  GHIACCIO, GHIACCIO, GHIACCIO E GHIACCIO con una bella borsa e per tanto tempo, finchè te lo anestetizzi quel cavolo di gomito!
Poi quando starai meglio (non guarito!) riprendi a giocare con un'altra racchetta, magari con una PRO-KENNEX o una YONEX.
Le racchette leggere non servono le corde multifilamento e le tensioni basse, sì.
Una volta ho letto che uno dovrebbe giocare con la racchetta più pesante che riesce a tenere e con l'impugnatura più grande che può: con me ha funzionato!
Pro-Kennex 315 gr e manico 4.
In bocca al lupo.

di Emilio paolo Franich (Domenica, 10 Giugno 2012 01:36)

14

  Non ascoltare nessun consiglio di nessun blog o sito: vai da uno specialista e vacci subito! Solo uno specialista può decidere cosa è meglio per il tuo caso specifico (a proposito: come puoi essere sicuro che la causa siano le corde piuttosto che la tecnica errata o una pluralità di fattori?). Non è assolutamente detto che il percorso dimostratosi efficace per un altro lo sia anche per te. In bocca al lupo e se sei romagnolo fammi sapere che se vuoi ti indirizzo

di eddy (Domenica, 10 Giugno 2012 00:56)

13

  Io ho risolto sia epitrocleite che epicondilite con una piccola operazione in day hospital sistema Topaz. Alcuni piccoli buchini nel tendine infiammato che detendono la fibra e contribuiscono a riossigenare la zona facendola guarire con il processo di cicatrizzazione. Ero messo malissimo, molte infiltrazioni ma alla fine il male tornava. Dopo i piccoli interventi mai più avuto niente e sono quasi 10 anni. Consiglio sentire il dottor Cescatti a Rovereto o comunque qualunque medico che utilizza il Topaz. Dopo 15-20 gg dall'operazione torni a giocare gradualmente. Onde d'urto avevano peggiorato la situazione nel mio caso.

di bernie (Sabato, 9 Giugno 2012 23:00)

12

  Tutti suggerimenti saggi, ma nessuno tocca un punto fondamentale: chi ti consiglia e soprattutto ti installa le corde ? Nella maggior parte dei casi si ha una cura maniacale nella scleta dei telai ma sulle corde, sulla loro tensione legata al tipo di gioco e di età nessuno presta mai attenzione.
Incordatori professionalmente preparati in Italia ce ne sono davvero pochi, sarebbe interessante sapere da dove scrivi per darti qualche consiglio su dove rivolgerti. La parte medica serve, ma non si deve dimenticare la qualità tecnica di chi incorda i nostri telai. Ma finalmente, anche in Italia, qualcosa si sta muovendo...

di oldblack (Sabato, 9 Giugno 2012 21:19)

11

  ti do' anche la mia esperienza..... ne ho sofferto per almeno due anni con espisodi acuti più o meno lunghi... ho fatto tante cure.... poi x poter fare un torneo mi sono fatto fare delle iinfiltrazioni di cortisone... sono stato bene un mese e poi ho dovuto smettere per un anno. Sono guarito con le onde d'urto (erano ancora una terapia sperimentale) fatte presso il reparto di chirurgia della mano di Borgo Roma (Verona).
Spero che queste informazioni possano esserti utilii.
AUGURI!!. Renzo

di biondore (Sabato, 9 Giugno 2012 20:41)

10

  infiltrazioni di acido ialuronico e il giorno dopo ho giocato.Ciò per due epicondiliti e senza che mi tornasse niente : coll'ortopedico abbiamo sempre trovato il punto giusto. Aspettare, il riposo ? Ma quando mai ? Dobbiamo metterci ad aspettare che l'infiammazione decida lei quando lasciarci ?

di Paolo Sacchi (Sabato, 9 Giugno 2012 19:50)

9

  Tutti ti hanno dato consigli utili ed anche giusti. Io ti posso dire che sono stato operato di epicondilite ed epitrocleite contemporaneamente nel 2001 e sono quì che gioco ancora adesso ed ho 54 anni. Ti consiglio solo di non iniziare cure di nessun tipo senza fare indagini su come è messa l'articolazione.Perchè la cosa che ho imparato è che se tu inizi cure antinfiammatorie ma hai una calcificazione è inutile.Quindi fai raggi,poi ecografia e se serve anche risonanza magnetica per vedere se esiste una calcificazione o nò! poi chiaro che se bastano le cure ovvio riposo,laser,tecar,ultrasuoni,ghiaccio,antinfiammatori,tutore al braccio(se vuoi lo puoi tenere anche tutto il giorno),poi quando ricomincerai ovviamente corde multifilamento o budello,corde non troppo tese,racchette non troppo pesanti,anzi leggere. se invece c'è una calcificazione non hai molte alternative rimangono le Onde D'Urto e se non basta l'operazione!!! Ciao ed auguri....facci sapere come prosegui!!

di Carles Tugnoli (Sabato, 9 Giugno 2012 14:36)

8

  Non sono un medico e quindi ti porto solo la mia esperienza personale su 6 mesi di dolori dello stesso tipo di quelli da te riportati (provavo dolore anche a radermi il mattino). 1) un mese di riposo, ghiaccio e manipolazioni. 2) son passato da babolat a pro kennex (uso tutt'ora) lasciando il monofilo (che ho ripreso in seguito) e adottando un multifilo a bassa tensione. 3) ho cercato di correggere assieme al maestro i movimenti del dritto e rovescio cercando di renderli piu' fuidi (parte per me importantissima). 4) ho fatto inutilmente tecar, laser,ultrasuoni, ecc. ecc. Ti sconsiglio vivamente le infiltrazioni di cortisonici (che ho fatto e che mi hanno dato sollievo solo momentaneo).Non esistono miracoli ma tanti piccoli accorgimenti soprattutto sul punto 3 e su una corretta postura.

di forza mirco (Sabato, 9 Giugno 2012 14:09)

7

  Ciao, in più di 35 anni di tennis ci sono passato due volte, sia come epicondilite (di cui soffri) che come epitroclite (parte interna del gomito). E' una seccatura, ma se ne esce...io posso dirti che, a parte un peeriodo più o meno lungo di riposo, assolutamente necessario nella fase di infiammazione più acuta, non ho fatto niente di speciale. Il mio consiglio é il seguente : quando avvertirai uno scemare del dolore e una certa ripresa funzionale dell'arto..ricomincia a giocare, all'inizio poco per volta, senza sforzare troppo, e certo cono corde meno tese. Io ho fatto così, anche se avvertivo ancora un pò di dolore, ed ho ripreso senza alcun problema. Inoltre questo impedirà di perdere troppo tono muscolare, cosa da evitare il più possibile. Un saluto ed in bocca al lupo.

di bomber (Sabato, 9 Giugno 2012 13:55)

6

   consiglio di farti dei filmati mentre giochi e analizzarli per poter correggere il movimento all impatto con la palla.
posso portare l'esempio di un siglore mio amico di 70 anni che soffriva di EPICONDILITE e lo ha risolto completamente concentrandosi sul eseguimento di un movimento corretto del colpo. sicuramente ha fatto molto riposo e qualche applicazione laser. ma ora che il braccio non è piu infiammato da piu di un anno gioca tutti giorni tirando anche forte con una mazza di prestige rebel incordata monofilo bb luxilon- il fatto piu clamoroso che ha migliorato il suo tennis e si diverte tantissimo.

di alex (Sabato, 9 Giugno 2012 13:28)

5

  Sono reduce dell'epicondilite, ho subito il problema fisicamente e psicologicamente, perchè va ricordato che poi è anche frustrante l'impotenza a cui si è ridotti, ma che grazie al terapeuta che fortunatamente ho incontrato, ho comunque risolto.
Il protocollo del mio medico prevedeva come prevenzione: riposo assoluto; l'uso quotidiano, e ripeto quotidiano non solo nel campo,dell'ortesi che bloccasse ogni minima vibrazione o percussione per la parte infiammata. Esempio,ho imparato,essendo destrimano ad usare il mouse del computer con la sinistra.
Come terapia farmacologica:infiltrazioni di antinfiammatori omeopatici,non steroidei, più un decontratturante blando.
Dopo un mese circa Lui stesso mi ha chiesto di ritornare in campo con l'uso obbligato dell'ortesi ed impacchi di panno umido imbevuto in acqua e ghiaccio e non ghiaccio diretto, perchè ha meno penetrazione,dopo ogni giocata.
Poi l'uso di armeggi multifilamento e telai non proprio pesanti è l'ultimo consiglio che va dato.
Per il resto se Lei fosse della mia zona(Lecce) non esiterei ad indirizzarLa al mio terapeuta...Comunque non disperi come me, allora, esistono delle soluzioni,è importante però rispettarle tutte senza sottovalutarne nessuna.
In bocca al lupo.

di Greypink (Sabato, 9 Giugno 2012 13:16)

4

  Mirco dovrai sottoporti assolutamente tanto riposo. Sinche il dolore non passa scordati la racchetta, poi ti conviene prenotarti una visita dal fisiatra così fa farti prescrivere il laser e poi in seguito se servisse anche gli ultrasuoni. La mia compagna d'allenamento sta seguendo questo iter e piano piano sta migliorando. MA ci vuole tempo!

di nuvoletta (Sabato, 9 Giugno 2012 13:01)

3

  Il cambio corde e della racchetta possono aver inciso, ma l'insorgenza dell'epicondilite oltre ai materiali è in primo piano legata allo stress provocato dal tuo modo di colpire su tessuti per debolezza o altro predisposti, non esistono panacee, smetti di giocare e inizia terapie antiinfiammatorie (sconsiglio per bocca), la fisio può alleviare, ma l'unico vero rimedio è il riposo, una volta guarito se guarisci (sigh, tende a ripresentarsi) prima di giocare fai esercizi specifici per l'articolazione

di falco (Sabato, 9 Giugno 2012 12:00)

2

  per fortuna non ho questo problema ma conosco divesri che l'hanno...ti consiglio innanzitutto di non giocare e di farti vedere da uno specialista e ricorrere a tepapia (laser,tecar..ecc)..se questo non dovesse bastare a mio fratello hanno consigliato un intervento al gomito perche' la calcificazione e' ormai troppo evidente per essere asportata tramite cure...una volta guarito ci sono esercizi da fare per prevenire poi il ritorno del disturbo...in bocca al lupo

di fusco (Sabato, 9 Giugno 2012 11:14)

1

  RI.PO.SO!
Più ci giochi sopra peggio è!
Non esiste una cura miracolosa,fidati.
Ciao

di cris (Sabato, 9 Giugno 2012 11:03)

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