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Martedì, 28 Giugno 2011 alle 13:24

RITIRI NEI TORNEI

di Giulio Loi
Vorrei sottoporre all'attenzione dei lettori di questa tribuna un episodio che almeno qui' in sardegna si sta verificando sempre piu' di frequente:
IL RITIRO DURANTE L'INCONTRO .
Nei tabelloni dei tornei , sopratutto in quelli di 4° , si vedono sempre piu' spesso ritiri in momenti della partita un po strani , 62 50 rit.
36 75 51 rit. ......... a me sembra impossibile che tutta questa gente si procuri infortuni cosi' gravi da impedire di giocare un game per completare la partita. Il livello dei tornei che giochiamo , 3 o 4 che siano sono talmente bassi che la gente dovrebbe iscriversi per il gusto di giocare e divertirsi, vincere e' importante e fa piacere a tutti , ma a quanto pare per molti e' molto piu' facile vincere che perdere !!!!!!!
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commenti

17

  Io trovo contrario ritirarsi perchè anche se il ritiro è causato x depressione qualche speranza x vincere si ha sempre

di Isabella M. (Giovedì, 21 Giugno 2012 22:28)

16

  Penso che se vi è un finto ritiro da parte di un vero tennista lui si senta mangiato dentro da quanto è stato infame, solo un finto tennista non avrebbe i sensi di colpa... ultimamente mi è successo si essere sopra 3-6 5-4 (40-0) ed il mio avversario si ritirato... in questi casi propio mi vergogno dei tennisti!!!!

di Novak 96 (Domenica, 3 Luglio 2011 13:20)

15

  Sono d'accordo Pallonetto con quello che dici, so che nel regolamento si parla di giustificato motivo, ma per essere certi che per il GAT il motivo sia giustificato (e stiamo parlando di tornei di terza e quarta, non di tornei ATP), non ci sono impegni di lavoro, non ci sono impegni di famiglia, non ci sono impegni di tennis, l'unica cosa sicura è il certificato medico. Ho letto una volta su un tabellone qualcosa tipo "incontro non disputato (e perso) per guasto all'auto" ma è un'unicità più che una rarita.
Mi è capitato di vedere un GAT minacciare rapporto con ipotesi di sanzione e squalifica un giocatore (mio figlio) per aver provato ad affermare l'impossibilità di partecipare ad una finale di quarta perchè impegnato lo stesso giorno a 250 km di distanza in un play out di serie C.
Inoltre una precisazione sul mio precedente post 13: è chiaro che chi si ritira per impossibilità a proseguire il torneo ha un comportamento sportivo se lo fa sul 62 51 a proprio favore e non il contrario!

di Babbolat (Venerdì, 1 Luglio 2011 08:35)

14

  Mi rivolgo a babbolat per sapere da lui dove sta scritto nel regolamento che per giustificare un'assenza ad una manifestazione individuale occorre esibire un certificato.
Ho trovato solo questo passaggio: "il giocatore ...... che non si presenti o si ritiri ....... senza giustificato motivo, viene sottoposto a provvedimento disciplinare".
Di più non ho trovato. Insisto: se il GAT ha la ragionevole certezza che la motivazione addotta dal giocatore assente è credibile lo giustifica, se non lo è lo deferisce.

di pallonetto (Giovedì, 30 Giugno 2011 20:55)

13

  Ciao Giulio. I motivi di un ritiro possono essere vari, più o meno giustificabili; proviamo ad elencarli:
1) Effettivo infortunio grave che non permette di giocare: è l’unico motivo assolutamente regolare.
2) Piccolo infortunio (vero o inventato) che accade generalmente sul 62 51 per l’avversario: a mio parere comunque anti sportivo, infatti il presunto infortunato può rimanere in campo e tirare quattro palle sulla recinzione ed uscire comunque perdente ma a testa alta.
3) Impossibilità a proseguire il torneo (può succedere a tutti, vero Giulio?) per impegni tennistici o extra tennistici, dichiarando un problema fisico: non sarebbe consentito ma, dato il regolamento, che non consente di non presentarsi in campo in torneo se non dietro presentazione di un certificato, né se hai un impegno di lavoro, né se hai un play off di campionato, è assolutamente giustificabile, ed a mio parere anche sportivissimo, perché consente all’avversario di andare avanti e non mortifica il torneo, non consentendo ad esempio lo svolgimento di una finale.
4) Accordo sottobanco tra giocatori, per permettere ad un giocatore di classifica inferiore di fare molti punti, senza particolari penalità per il giocatore di classifica più alta (solo da -1 a -3 nel calcolo incontri vinti/persi): non siamo più in presenza di un comportamento antisportivo ma di una vera e propria frode; per mia fortuna non ho mai avuto sentore di avvenimenti di questo tipo dalle nostre parti (leggi tornei in Sardegna).
P.S. Nel mio ultimo torneo di IV da 4.3 over 50 con problemi di vista, nonostante la mia desiderata (giocare di giorno) messo in campo alle 22.00 in un campo senza luce contro un NC, vedevo così poco da sembrare un principiante; ho pensato di ritirarmi, ma per onorare il mio avversario incolpevole, son rimasto in campo a buscare 63 60 e dargli il piacere di stringergli la mano e dirgli bravo a fine partita.
Buon tennis
Maurizio Testa

di Babbolat (Giovedì, 30 Giugno 2011 11:28)

12

  credo sia sempre molto difficile riconoscere la superiorità dell'avversario, poiché o é nettamente più bravo di noi (e lo si riconosce) oppure si tende sempre ad avere scusanti per la sconfitta.
A parole siamo bravi tutti, ma quando si é sul campo a lottare, sudare e, magari, perdere il match per un soffio...la cosa cambia.
Io sono dell'idea che bisogna sempre complimentarsi con l'avversario per la vittoria...valutare dove ho sbagliato e cercare di non ripetere gli stessi errori e, non ultimo, riconoscere i propri limiti.
Se riesco a mettere in pratica tutto ciò la volta prossima probabilmente giocherò meglio.
Prima di guardare in casa d'altri devo fare pulizia in casa mia...
Ciao ragazzi e buon tennis a tutti...

di Roberto Nova (Mercoledì, 29 Giugno 2011 18:28)

11

  D'accordissimo, è successo recentemente anche a me, durante la prima partita di un torneo veterani la mia avversaria si è ritirata dopo i primo set perso 6 1 adducendo la scusa che erano le 23.30 ed era troppo vecchia e stanca........................ E' una vergogna!

di alice56 (Mercoledì, 29 Giugno 2011 15:36)

10

  x PALLONETTO,
concordo pienamente con quanto affermi, però, a mio parere, la superiorità dell’avversario è comunque implicita per il fatto che non si è voluto o potuto (per eventuali problemi fisici) portare a termine un incontro, ed il fatto che il perdente non voglia riconoscerla è solo ed esclusivamente un suo problema, che non intacca assolutamente il merito del vincitore. Per quanto mi riguarda personalmente, di recente ho vinto una partita con un giocatore che non solo mi ha provocato per tutto l’incontro, urlando frasi del tipo “I punti li fai solo perché sbaglio io”, “Sei sfacciatamente fortunato”, “ Ma posso perdere con un pallettaro del genere.., ”. Comunque, al termine dell’incontro, vinto dal sottoscritto per 2 set a 0, gli ho rinfacciato, con educazione, il suo comportamento non proprio ortodosso, e la sua risposta è stata “Ma stai zitto e vai a Lourdes ad accendere un cero, che ti è andata solo bene”. A quel punto ho interrotto la conversazione e me ne sono andato lasciando che il perdente continuasse a “rosicare” da solo. Segnalare al GAT il suo comportamento? Questi ha più volte assistito alle fasi dell’incontro e quindi eventuali provvedimenti li potrà prendere autonomamente, qualora lo ritenga opportuno. A me resta solo la soddisfazione di aver vinto.

di Roberto (Mercoledì, 29 Giugno 2011 11:06)

9

  Confermo. Questa pessima abitudine al ritiro a partita in corso quasi persa è frequente anche nella mia regione e praticata (basta farci caso) più o meno sempre dagli stessi giocatori (alcuni dei quali anche assidui frequentatori di questo forum).
Dietro questo comportamento si cela l'incapacità di accettare la sconfitta sul campo, il goffo tentativo volto a crearsi un'alibi o una giustificazione (attenzione: questi personaggi, quando sono negli spogliatoi, non raccontano di essersi infortunati sul 0-5 e di nn aver potuto proseguire; raccontano invece di essersi fatti male molto prima, quando ancora magari stavano vincendo, di aver resistito al tremendo dolore fino allo 0-5, di essersi trovati sotto unicamente a causa di quel malessere e poi di essersi sentito costretto ad arrendersi, guardo caso un attimo prima della coclusione del match. Perché naturalemnte, se nn si fossero infortunati mentre stavano vincendo, la partita sarebbe andata diversamente.

Bah... almeno sotto questo profilo io posso ritenermi soddisfatto: non ho mai imparato a vincere, ma a perdere sono sempre stato almeno un buon seconda categoria.

di QuartAvita (Mercoledì, 29 Giugno 2011 10:21)

8

  Franz,
l'argomento è già stato più volte trattato ma, comunque, si tratta di una richiesta insensata, costosa e fuori luogo perchè lei al momento di disputare l'incontro stava benissimo.
Il medico che rilascia tale certificato sapendo che lei sta benissimo commette un falso ideologico.
Non capisco perchè un GAT debba fare una richiesta così assurda, illogica ed immotivata.
Se il GAT ha la ragionevole certezza che il giocatore gli ha detto la verità, lo giustifica, se invece ha la sensazione che gli ha raccontato una bugia, lo deferisce.

di pallonetto (Martedì, 28 Giugno 2011 21:31)

7

  A proposito di ritiri, la scorsa settimana ero iscritto ad un torneo di 3 cat. a 90 km dalla mia citta'. E' capitato che la sera che dovevo giocare mi sono accorto di avere la macchina fuori uso e non mi e' stato possibile raggiungere il circolo. Il g.a. mi ha richiesto oltre che la quota di iscrizione anche il certificato medico (?) visto che ero testa di serie. Io l'iscrizione l'ho pagata ma il certificato onestamente mi sembrava assurdo fornirlo. Secondo voi a cosa posso andare incontro? Francesco

di Franz (Martedì, 28 Giugno 2011 20:49)

6

  Roberto,
in quel ritiro a quel punto dell'incontro di antisportivo c'è il rifiuto del riconoscimento sul campo della superiorità tecnico agonistica dell'avversario.
Dopo il rifiuto della stretta di mano a fine del match questo atteggiamento, nello Sport, è il più antisportivo che si possa assumere.
Un GAT attento e "terzo" non può non deferire alla giustizia sportiva chi assume questi atteggiamenti.

di pallonetto (Martedì, 28 Giugno 2011 20:35)

5

  Il ritiro equivale ad una sconfitta sul campo, cosa c'è di antisportivo (visto che non crea alcuno svantaggio al vincente) e, soprattutto, cosa inficia ai fini dell'acquisizione dei punti per la partita vinta?

di Roberto (Martedì, 28 Giugno 2011 18:27)

4

  Non capisco il motivo del ritiro... non esistono più i "negativi" come si intendevano una volta; compensazione tra partite vinte con giocatori di classifica superiore ed inferiore. Và solo ad inficiare il calcolo delle vittorie aggiuntive, ed oltretutto se ti ritiri sul 51 al terzo fai più brutta figura che a perdere 61. Ai fini della classifica, ad incontro iniziato hai perso comunque... ergo sei un pirla se ti ritiri per dire che non ai perso agli amici del circolo!!!

di Ivan Capelli (Martedì, 28 Giugno 2011 16:30)

3

  chi si ritira ad un game dalla fine è poco sportivo, su questo siamo d'accordo...ma dopotutto non danneggia nessuno se non se stesso

@ dubbioso!: mi spieghi il nesso con le classifiche di metà anno per favore? onestamente mi sfugge

di lelesurfer (Martedì, 28 Giugno 2011 16:21)

2

  in italia, da sempre, in tutti gli sport, manca la cultura della sconfitta, il saper perdere, non è una novità.
gianca

di gianca (Martedì, 28 Giugno 2011 16:18)

1

  ciao Giulio, condivido quanto dici e ti posso assicurare che questi episodi non si verificano solo in Sardegna. Ho la sensazione che questo tuo commento prenda spunto anche dalla pubblicazione delle classifiche di metà anno che in alcuni casi lasciano alquanto dubbiosi.

di dubbioso! (Martedì, 28 Giugno 2011 15:13)

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