Internazionali BNL d'italia
Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”
Centri Federali Tennis
FIT Ranking Program
Beach Tennis
Paddle
Tennis in Carrozzina
Comitato Italiano Paralimpico
www.aicstennis.it
SeniorTennis
ASI - Associazioni Sportive e Sociali Italiane
CSAIn - Centri Sportivi Aziendali e Industriali
LOGIN
HAI DIMENTICATO LA PASSWORD?
... a proposito di tennis

 

RSS

La parola ai tesserati

Se sei un tesserato FIT puoi iscriverti al Blog e pubblicare un tuo post, se la tessera è di tipo atleta e ti iscrivi alla newsletter riceverai via e-mail la TUA classifica.

CERCA IN TRIBUNA APERTA

CERCA
 
Domenica, 13 Aprile 2008 alle 20:23

SUPERMARIO E L'URNA MALEDETTA

di Giancarlo Baccini
Alla fine SuperMario Ancic riempie di spine la poltrona sulla quale per due giorni mi sono spremuto ed illuso, coronando il maligno disegno del Fato. Vuolsi così colà dove si puote, e neppure la solidità della nostra giovane squadra può opporsi a quanto l’ennesimo sorteggio dispettoso aveva predisposto, opponendoci in trasferta ai campioni del mondo del 2005.
A settembre la Croazia avrà l’occasione per tornare là dove i suoi grandi atleti meritano ampiamente di stare, mentre noi – che poi tanto più scarsi di loro abbiamo dimostrato di non essere - dovremo vedercela con la Lettonia per non scendere dal purgatorio del Gruppo I all’inferno del Gruppo II.
La prestazione di SuperMario non solo conferma che la guarigione dalla mononucleosi (una volta detta “malattia del bacio” ma ormai a pieno titolo degna del soprannome di “malattia del tennista”, visto che uno alla volta se la stanno prendendo tutti) restituisce al Grande Circo un giovane campione che ha tutto, ma proprio tutto, per dire la sua in questa fase di vertiginosa transizione al vertice, ma rappresenta anche un esempio da imitare per i nostri giocatori e i nostri coach. L’Italia è cresciuta tanto, però per diventare vincenti come Ancic gli spazi di miglioramento sono ancora vasti. Ci vogliono lavoro, poi altro lavoro e infine ancora tantissimo lavoro. Solo così neppure gli scherzetti londinesi del destino ci impediranno di tornare prima o poi lì dove, per valore complessivo del nostro movimento, meriteremmo di stare assai più di certi Paesi di cui l’urna, e forse non solo quella, è sempre stata amica.
>
commenti:
( 4 )
+
aggiungi un commento
>
labels:
italia, croazia, ancic, sorteggio
Venerdì, 14 Settembre 2007 alle 14:20

FORTUNE E SFORTUNE

di Giancarlo Baccini
Chissà perché (correzione: io so perché, ma non lo dico), noi del clan azzurro eravamo convinti che il sorteggio del tabellone della Fed Cup 2008 ci avrebbe costretti ad andare in Cina. Diciamo che la sequenza di sorteggi sfigati da cui uscivamo, tra Fed e Davis, era talmente lunga da averci convinti che lassù nessuno ci ama e che, dunque, essa si sarebbe inevitabilmente allungata. Quando la successione delle estrazioni aveva fatto salire al 50 per 100 la probabilità di beccare proprio le cinesi avevamo già perso ogni speranza, ed è per questo che la panchina azzurra è esplosa di tripudio quando invece in Cina ci sono finite le francesi e a noi è rimasta la Spagna. L’unico pericolo è che il ruolo di favoriti finisca per giocarci qualche brutto scherzo, ma in linea di massima possiamo azzardarci a pensare già alle semifinali e a sentirci sicuri di restare nel World Group anche nel 2009.
A essere incontentabili si poteva sperare addirittura in qualcosa di meglio, perché se il sorteggio per determinare la posizione in tabellone delle teste di serie numero 3 e 4 fosse andato diversamente avremmo avuto la possibilità di ospitare sul patrio suolo, alla vigilia degli Internazionali BNL d’Italia, gli Stati Uniti delle sorelle Williams, con tutto quel che ne sarebbe conseguito non tanto dal punto di vista tecnico (con le sorelline sulla terra ce la giocheremmo più o meno alla pari) quanto da quello della promozione del tennis in generale e delle nostre impagabili ragazze in particolare.

* * *

A Mosca le azzurre non saranno sole. A tifare per loro ci saranno un’ottantina di persone venute dall’Italia e organizzate alla perfezione per fare più casino possibile. I tifosi indosseranno una maglia azzurra-souvenir appositamente realizzata e saranno guidati da un trombettiere, che darà loro la carica. Aggiungeteci il drappello-record di inviati al seguito di Barazzutti e delle sue ragazze (19) e vi renderete conto di quanto bene questo manipolo di eroine abbia fatto al nostro tennis e allo sport femminile italiano in generale. Un’attenzione così forte per una sfida il cui esito sembrerebbe scritto in partenza è la testimonianza di un rapporto con la gente che è ormai diventato diretto e non patisce più le nefaste influenze di quei mediatori che non perdono occasione per denigrare i giocatori italiani. Pensate che Tommasi ripete da un anno che nel 2006 abbiamo vinto la Fed Cup perché siamo stati fortunati (come no? fortunati a battere fuori casa tre squadre, due delle quali forti della giocatrice numero 1 del mondo in quel momento…) e che, non pago, oggi è riuscito a scrivere che: a) se siamo qui lo dobbiamo al fatto che in semifinale la Francia non ha convocato la Bartoli; b) che la Russia ci ha fatto il favore di chiamare la Chakvetadze (n. 5 WTA) anziché la Sharapova (n. 4)…

* * *

La Rai dedicherà a questa finale due giorni di diretta integrale sul satellite e un’ampia finestra in chiaro su Rai3. Sempre che il povero Bisteccone Galeazzi ce la faccia a salire sulla piccionaia dove i russi hanno impietosamente posizionato la sua postazione.
>
commenti:
( 0 )
+
aggiungi un commento
>
labels:
sorteggio, tommasi, galeazzi
www.lexicon.it

Federazione Italiana Tennis - P. IVA 01379601006