Internazionali BNL d'italia
Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”
Centri Federali Tennis
FIT Ranking Program
Beach Tennis
Paddle
Tennis in Carrozzina
Comitato Italiano Paralimpico
SeniorTennis
LOGIN
HAI DIMENTICATO LA PASSWORD?
... a proposito di tennis

 

RSS

La parola ai tesserati

Se sei un tesserato FIT puoi iscriverti al Blog e pubblicare un tuo post, se la tessera è di tipo atleta e ti iscrivi alla newsletter riceverai via e-mail la TUA classifica.

CERCA IN TRIBUNA APERTA

CERCA
 
Domenica, 20 Aprile 2008 alle 21:39

SAMPRAS: A FEDERER RESTANO TRE ANNI PER VINCERE AL ROLAND GARROS

di Angelo Mancuso
“Federer ha ancora al massimo tre anni per vincere il Roland Garros”. Parola di Pete Sampras. Lex numero uno del mondo lo ha detto in un’intervista al quotidiano “The Sunday Telegraph”. Federer è stato finalista sulla terra rossa parigina nelle ultime due edizioni, battuto sempre da Rafael Nadal. Lo stesso Sampras, che ha conquistato 14 titoli dello Slam, due in più rispetto a Federer, non ha mai vinto al Roland Garros dove vanta una semifinale nel 1996. “Roger ha 26 anni ed ha ancora non più di tre stagioni per realizzare il suo sogno – spiega il trentaseienne americano – ha il gioco per riuscirci e sulla terra rossa è molto più solido di quanto lo sia stato io. Però quando avrà 29-30 anni Djokovic e Nadal saranno al loro miglior livello e per lui diventerà più difficile batterli”.
>
commenti:
( 4 )
+
aggiungi un commento
>
labels:
federer, sampras, il roland garros
Martedì, 19 Febbraio 2008 alle 14:30

SAMPRAS BATTE HAAS IN ESIBIZIONE: "MA NON RIENTRO"

di Angelo Mancuso
“Non ci sono ragioni per tornare”. Firmato Pete Sampras. Eppure Pistole Pete ancora incanta quando decide di riprendere in mano la racchetta. A San Josè ha rifilato un secco 64 62 in esibizione al tedesco Tommy Haas, che non è proprio l’ultimo arrivato. Lo scorso novembre lo statunitense aveva giocato tre match di esibizione in Asia contro Roger Federer battendo il numero uno a Macao. Sampras oggi ha 36 anni e si è ritirato nel 2002 a 31. E’ uscito di scena come solo i grandi campioni sanno fare: il suo ultimo match è stato la finale vinta agli US Open contro l’amico rivale Agassi. Quel giorno, era l’8 settembre, conquistò il suo titolo dello Slam numero 14, record assoluto. E’ stato numero uno Atp per 286 settimane, ed anche questo è un record. A rientrare, però, non ci pensa neppure: “Non mi mancano le luci della ribalta e non ho bisogno di soldi - dice - la cosa complicata per me è che non ho smesso per un infortunio ma per ragioni emotive. Semplicemente non avevo più nulla da dare. Giocare mi diverte ancora, ma un conto è un’esibizione, un altro è affrontare tornei veri. Per essere competitivo nel circuito ci vogliono sacrifici e allenamento e questa è una parte della mia vita ormai alle spalle. Potrei tornare a Wimbledon e magari vincere anche qualche partita, ma non mi interessa, io ho sempre giocato per vincere i tornei, non per portare a casa qualche match o per soldi”. Una decisione probabilmente saggia: nel tennis, soprattutto maschile, i rientri clamorosi si rivelano quasi sempre un flop. Su tutti l’esempio del grande Bjorn Borg. Dovremo quindi accontentarci di rivedere Pistole Pete di tanto in tanto in esibizione: prossimo appuntamento il 10 marzo al Madison Square Garden di New York: di fronte di nuovo Federer.
>
commenti:
( 2 )
+
aggiungi un commento
>
labels:
sampras, le esibizioni, i rientri clamorosi
Giovedì, 22 Novembre 2007 alle 22:04

IL PIU’ FORTE DI SEMPRE? UNA DOMANDA SENZA RISPOSTA

di Angelo Mancuso
L'hanno chiamata "The Clash of Times", la battaglia delle epoche: Pete Sampras contro Roger Federer. L'idea è venuta alla Entartainment Group Limited che in occasione del cinquantesimo anniversario dell'indipendenza della Malesia ha organizzato tre sfide fra Sampras e Federer. I primi due match, a Seul e Kuala Lumpur, li ha vinti ovviamente il più giovane: sabato a Macao il terzo atto. Sampras ha 36 anni, si è ritirato da cinque ed è stato il numero uno e dominatore del circuito negli anni Novanta: ora fa qualche apparizione nel circuito seniores. Federer di anni ne ha dieci in meno, 26 quindi, ed è l'attuale numero uno del circuito, l'extraterrestre che con il suo tennis stellare domina da quattro stagioni gli avversari dall'alto di una superiorità a tratti imbarazzante. "Pistole Pete" in carriera ha vinto 14 titoli dello Slam (record assoluto), Roger da Basilea è giunto a quota 12 e con tutta probabilità riuscirà a sorpassarlo. In comune hanno la passione per l'erba di Wimbledon (7 titoli per l'americano, 5 per lo svizzero) e l'allergia alla terra rossa del Roland Garros, unico titolo dello Slam che manca al palmares di entrambi (ma Roger ha ancora tempo per rimediare Nadal permettendo). Le loro carriere si sono appena incrociate: Sampras e Federer si sono affrontati solo una volta, guarda caso sul Centrale di Wimbledon, quello che Pete definiva "il giardino di casa" e che ora è diventato proprietà privata di Federer. Era il 2001, ottavi di finale: Roger spezzò la serie positiva di 31 match di Pete, vincitore all’epoca di sette delle ultime otto edizioni dei Championships. Un segno del destino, già allora si parlò di passaggio del testimone: il vecchio campione si arrendeva al classe e al talento del giovane emergente. Da quel giorno i due sono stati paragonati mille e più volte: chi è il più forte? Soprattutto chi è stato il più forte di sempre? Domande alla quali, secondo me, è impossibile dare una risposta. Perché allora non Rod Laver o Donald Budge? In fondo sono stati gli unici ad aver centrato nella storia del tennis il Grande Slam, ovvero la vittoria in tutti e quattro i Majors nella stessa stagione. Perché non Bill Tilden, Fred Perry, Roy Emerson o Ken Rosewall? Tutti grandi interpreti che hanno fatto la storia del tennis, ognuno a modo suo inimitabile. Oppure perché non Bjorn Borg, Jimmy Connors o John McEnroe? Ogni campione appartiene alla sua epoca e preferire l'uno o l'altro è semplicemente una questione di gusto personale. Sarebbe come voler scegliere chi è stato più grande nella storia del calcio tra Di Stefano, Pelè o Maradona. Impossibile. Piuttosto ci sono tennisti che hanno inciso più di altri nella storia di questo sport. Il primo che mi viene in mente è Laver: per primo ha dimostrato che si poteva giocare ogni tipo di colpo su qualsiasi superficie ed infatti è stato l’ultimo a completare il Grande Slam (lo ha fatto due volte, la seconda nell’era open). Federer, che ricorda Laver per la varietà dei colpi, è sulla buona strada ma gli manca il successo sulla terra rossa del Roland Garros. C'è poi Borg: è stato il primo ad usare il top spin in modo esasperato e a dimostrare che si poteva dominare sull'erba di Wimbledon senza necessariamente utilizzare il classico serve and volley. Nessuno avrebbe puntato un penny su un successo dell'Orso svedese nel tempio del tennis: eppure di Championships ne ha vinti cinque consecutivamente come Federer. Penso anche ad Agassi: è stato l'ultimo tennista capace di vincere i quattro tornei dello Slam su tutte le superfici anche se non nella stessa stagione. Soprattutto con il suo tennis d'anticipo ha cambiato il modo di giocare da fondo campo: con il "Flipper" di Las Vegas è nato l'attaccante da fondo. E che dire di McEnroe: nessuno ha mai giocato (e giocherà) come lui, con quel rovescio d'anticipo senza quasi apertura, un dolce schiaffo alla pallina. Inimitabile come il suo rivale storico Connors, che ha portato nel tennis la teatralità ed il pathos. Chi è il più forte di sempre? Questa domanda resterà senza risposta.
>
commenti:
( 3 )
+
aggiungi un commento
>
labels:
sampras, federer, i paragoni tra campioni delle varie epoche
SEMIFINALE DAVIS 2014 - SVIZZERA-ITALIA - GINEVRA - 12-14 SETTEMBRE 2014 - COMPRA IL TUO BIGLIETTO!
www.lexicon.it

Federazione Italiana Tennis - P. IVA 01379601006