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Martedì, 6 Novembre 2007 alle 12:10

IL MASTERS DELLE PIN UP

di Angelo Mancuso
Potremmo chiamarlo il Masters delle pin-up: a Madrid tra le otto “maestre” c’è Maria Sharapova, ovvero la più bella del reame, pardon del circuito. Ma in quanto ad avvenenza anche Daniela Hantuchova, Ana Ivanovic, Anna Chakvetadze e Jelena Jankovic non scherzano. Le prime tre sono finite nel gruppo rosso, quello di Svetlana Kuznetsova. Nell’altro girone, il giallo, ecco invece Justine Henin, Serena Williams e appunto la Jankovic e la Chakvetadze. La Ivanovic, però, intervistata dal quotidiano spagnolo “AS” ha subito sottolineato in difesa della categoria: “L’aspetto fisico non aiuta a vincere i match, la gente viene a vederci giocare per il nostro tennis”. Giusto, ma la Wta non si lamenta certo del ritorno di interesse per un avvenimento che negli ultimi anni aveva mostrato più di una crepa così come il circuito femminile alla ricerca di personaggi. E se oltre che di tennis si parla della bellezza delle protagoniste, sempre più spesso sulle copertine dei magazine di moda, non c’è nulla di male. Il Masters femminile quest’anno deve servire anche a dimenticare la brutta vicenda che ha visto protagonista negli ultimi giorni Martina Hingis, la tennista che visse due volte: da ragazzina prodigio a positiva alla cocaina. Peggior modo per uscire definitivamente di scena dopo il rientro di un paio di anni fa, Martina non poteva sceglierlo anche se lei continua a negare. Resta però il fatto che ha deciso di non difendersi preferendo la strada del ritiro. Per il secondo anno di fila il Masters si gioca a Madrid, dopo che le edizioni di Los Angeles, l’ultima nel 2005, erano state un fiasco in termini di spettatori: l’immenso Staples Center, casa dei Lakers dell’Nba, era spesso e volentieri desolatamente vuoto. Meglio è andata lo scorso anno alla splendida Arena di Madrid. La favorita numero uno è ovviamente Justine Henin: quest’anno ha già conquistato nove titoli tra cui Roland Garros e US Open. La belga, campionessa in carica, punta a diventare la sesta giocatrice della storia a vincere per due anni consecutivi il Masters: l’ultima ad esserci riuscita è stata la sua connazionale Kim Clijsters. Qualunque sia il risultato Justine è comunque certa di chiudere il 2007 in testa al ranking. Henin favorita, dunque, ma la concorrenza è spietata. A cominciare da Serena Williams, vincitrice al Masters nel 2001 ma assente da tre anni: l’americana, come la sorella Venus, ormai non gioca molto ma quando si fa sul serio è sempre lì. Nel 2007 ha vinto il suo ottavo titolo dello Slam agli Australian Open (travolgendo una certa Sharapova) e battuto in finale a Miami proprio la Henin, contro la quale perà ha perso le ultime tre sfide (quarti al Roland Garros, Wimbledon e US Open). Lo scorso anno di questi tempi remava intorno alla 140esima posizione mondiale, ora è numero cinque. “Sono concentratissima, amo sorprendere chi non crede in me…”. Henin, Sharapova e compagne sono avvisate. Si gioca con la formula tanto discussa dei round robin: le prime due di ciascun girone sabato si affrontano nelle semifinali incrociate. Domenica la finale.
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masters cup, sharapova, ivanovic, jankovic, hantuchova
Martedì, 6 Novembre 2007 alle 12:09

ERLICH-RAM ALLA MASTERS CUP

di Giancarlo Baccini
Da www.atptennis.com
SHANGAI – Gli israeliani Jonathan Erlich ed Ey Ram disputeranno la Masters Cup di doppio, in programma dall’11 al 18 novembre al Qi Zhong Stadium di Shangai, a causa di un infortunio al gomito che impedirà a Mike Bryan di essere in gara a Shangai col fratello Bob per il terzo anno consecutivo.
"Sono davvero seccato per non poter giocare – ha detto Mike Bryan – ma il gomito mi fa male da due settimane e non riuscirò a guarire in tempo per la Masters Cup”. I ventinovenni gemelli americani, coppia n. 1 del mondo e freschi reduci dalla vittoria a Parigi Bercy, avrebbero cercato di conquistare il terzo titolo dopo i due consecutivi vinti a Houston nel 2003 e 2004.
Erlich e Ram, che avevano concluso la stagione al nono posto nella Stanford ATP Doubles Race, faranno così la loro seconda apparizione alla Masters Cup dopo il debutto dell’anno scorso. Quest’anno, oltre a dare un contributo decisivo al ritorno della nazionale israeliana nel World Group di Coppa Davis (con successi sugli azzurri Bracciali-Starace e, per 10-8 al quinto set, sui campioni olimpici in carica, i cileni Gonzalez-Massu), i due hanno disputato una buona stagione sul cemento americano, vincendo anche il primo Masters Series della carriera a Cincinnati.
Le altre sette coppie finaliste sono quelle composte da Mark Knowles e Daniel Nestor, Paul Hanley e Kevin Ullyett, Simon Aspelin e Julian Knowle, Martin Damm e Leeer Paes, Lukas Dlouhy e Pavel Vizner. I campioni di Wimbledon Clement-Llodra si sono qualificati per aver vinto uno dei quattro Grande Slam.
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masters cup, gemelli bryan, erlich-ram
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