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Domenica, 13 Aprile 2008 alle 20:23

SUPERMARIO E L'URNA MALEDETTA

di Giancarlo Baccini
Alla fine SuperMario Ancic riempie di spine la poltrona sulla quale per due giorni mi sono spremuto ed illuso, coronando il maligno disegno del Fato. Vuolsi così colà dove si puote, e neppure la solidità della nostra giovane squadra può opporsi a quanto l’ennesimo sorteggio dispettoso aveva predisposto, opponendoci in trasferta ai campioni del mondo del 2005.
A settembre la Croazia avrà l’occasione per tornare là dove i suoi grandi atleti meritano ampiamente di stare, mentre noi – che poi tanto più scarsi di loro abbiamo dimostrato di non essere - dovremo vedercela con la Lettonia per non scendere dal purgatorio del Gruppo I all’inferno del Gruppo II.
La prestazione di SuperMario non solo conferma che la guarigione dalla mononucleosi (una volta detta “malattia del bacio” ma ormai a pieno titolo degna del soprannome di “malattia del tennista”, visto che uno alla volta se la stanno prendendo tutti) restituisce al Grande Circo un giovane campione che ha tutto, ma proprio tutto, per dire la sua in questa fase di vertiginosa transizione al vertice, ma rappresenta anche un esempio da imitare per i nostri giocatori e i nostri coach. L’Italia è cresciuta tanto, però per diventare vincenti come Ancic gli spazi di miglioramento sono ancora vasti. Ci vogliono lavoro, poi altro lavoro e infine ancora tantissimo lavoro. Solo così neppure gli scherzetti londinesi del destino ci impediranno di tornare prima o poi lì dove, per valore complessivo del nostro movimento, meriteremmo di stare assai più di certi Paesi di cui l’urna, e forse non solo quella, è sempre stata amica.
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italia, croazia, ancic, sorteggio
Giovedì, 27 Settembre 2007 alle 15:49

CROAZIA, AVVERSARIA ANNUNCIATA

di Giancarlo Baccini
Contrariamente a quello che ormai sembra faccia un sacco di gente, io non scommetto sul tennis. Peccato, perché avrei avuto gioco facile a vincere un po’ di soldi scommettendo sull’esito del sorteggio di Coppa Davis. Essendo la Croazia la squadra più forte del Gruppo I Zona Europa-Africa avevo pochi dubbi che al primo turno ci sarebbero capitati proprio Ljubicic e compagnia bella. Anche perché la Croazia era pure una delle squadre da affrontare fuori casa. E ho avuto ragione.
Si è così confermata la recente tradizione che vuole le squadre azzurre “sfortunate” nell’urna. Da quando siamo tornati nel Gruppo I, la strada verso l’élite del World Group ci è stata sbarrata per tre volte su quattro dagli avversari più forti fra quelli teoricamente possibili: la Spagna nel 2005 e nel 2006 e adesso la Croazia. La stessa “parentesi” 2007 è stata tale solo sulla carta, perché Israele, come ha scoperto a suo spese il Cile di Gonzalez e Massu, in casa è tostissimo. E poi nel tabellone del Gruppo I di quest’anno non c’erano squadroni paragonabili a Spagna e Croazia (c’era la Serbia, che però squadrone lo è diventata nel frattempo, ma non lo era al momento del sorteggio).
A portarci particolarmente jella, come vedete, è Londra, perché l’anno scorso, quando abbiamo pescato Israele anziché una testa di serie, la cerimonia del sorteggio s’era svolta a Roma, al Foro Italico. Circostanza davvero buffa, perché Londra è il regno di un italiano, Francesco Ricci Bitti, presidente della Federazione Internazionale ed ex presidente della FIT.
Comunque, non diamoci per morti prima che ci abbiano ammazzati. In Davis i nostri ragazzi giocano più sereni contro pronostico, e di certo le doti tecniche non fan loro difetto. Anche nei due match contro la Spagna dovevamo perdere 5-0 senza vincere neppure un set e invece abbiamo fatto vedere i sorci verdi a Nadal e soci.
Se perdessimo, con tutta probabilità giocheremmo lo spareggio-salvezza a settembre contro la Macedonia, in casa grazie al fatto che stiamo più in alto in tabellone. Un match senza rischi. E mi piace sognare che fra un anno, magari spostando il sorteggio da Londra a qualche altra città, ci capiterà finalmente un tabellone fortunato.
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davis, spagna, croazia, ricci bitti
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