Scrivo questo post mentre Nadal non ha ancora concluso l'opera (problemi di stomaco, distorsioni, mattonelle in testa a parte), ovvero tritare gli ultimi due avversari prima di vincere il 7mo Roland Garros. La mia opinione è che, mentre per gli altri giocatori o anche sport non si possono paragonare epoche diverse, in questo caso ci sono i numeri per farlo; solo il mitico Borg infatti può vantare un palmarès avvicinabile allo spagnolo ma non c'è nulla da fare:
1) la percentuale di vittorie/partite sulla terra è favorevole a Nadal anche sulla strepitosa media di Borg (vado a memoria)
2) Borg è nato in un periodo in cui i grandi campioni avevano un gioco classico, lui era il nuovo, gioco liftato e rovescio liftato e bimane, angoli impossibili, per cui nei primi anni fu a mio parere avvantaggiato da questo "nuovo tennis" unito ad un "fisico" ed una "mente" superiore. Quando è arrivata la nuova generazione ovvero Lendl, Wilander...si è ritirato...ma sicuramente avrebbe vinto molto meno (Lendl era regolare e tirava più forte).
3)Nadal invece non ha portato un "nuovo gioco" ma ha estremizzato tutto quello che poteva ovvero un diritto mancino con rotazioni esagerate e recuperi di palle impossibili per chiunque ma non per lui; tutto ciò unito ad una concentrazione pazzesca...anno dopo anno, sempre la stessa.
4)Lo scorso anno Djokovic lo aveva raggiunto come "fisico" e "tenuta mentale"...e con un rovescio superiore. Quest'anno non è riuscito a mantenere quei livelli pazzeschi...mentre Nadal è sempre lì, imbattibile, quasi. :-) |