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apr 19
SINNER TALENTO E PRECOCITA'
3° italiano più giovane a vincere un match Atp
Jannik Sinner (foto Hungarian Open)
La fortuna va meritata. E Jannik Sinner, lucky loser entrato nel main draw a Budapest per il forfait di Dusan Lajovic, ha sfruttato l'occasione per vincere la sua prima partita ATP. Il successo per 62 06 64 su Mate Valkusz lo rende il primo classe 2001 a passare un turno nel circuito maggiore e l'unico diciassettenne in top 300 la prossima settimana.

A 17 anni e 8 mesi, Sinner è il terzo italiano più giovane a vincere un match a livello ATP nell'era Open. Il più precoce rimane Diego Nargiso che nel 1987, l'anno del titolo junior a Wimbledon, raggiunge il secondo turno all'ATP di Palermo. A 17 anni e 6 mesi supera al primo turno il belga Libor Pimek, che nel 1985 ha toccato il best ranking di numero 85. Cede però contro Damir Keretic, nato a Zagabria ma cresciuto in Germania, campione tedesco junior dieci anni prima, che avrebbe battuto Nystrom e McNamee alla World Team Cup quell'anno.

Ha un mese in più Claudio Pistolesi (17 anni e 7 mesi) quando centra il terzo turno al torneo di Bari del 1985 dopo le vittorie su Jaroslav Navratil, allora numero 102 del mondo, e lo statunitense Marcel Freeman, mai entrato in top 40, che sarebbe arrivato in finale in doppio nel torneo. Pistolesi si ferma al terzo turno contro Claudio Panatta.
Il fratello Adriano è l'unico altro azzurro capace di passare un turno nel circuito maggiore dal 1968 prima di aver compiuto 18 anni. Proprio nel 1968 debutta agli Internazionali BNL d'Italia, per l'ultima volta riservati ai soli dilettanti. Batte al primo turno il colombiano Álvaro Peña, viene poi eliminato dall'australiano Ray Ruffels, semifinalista nello Slam di casa per la prima volta proprio nel 1968.

Per i 18 anni appena compiuti, Stefano Pescosolido si regala il secondo turno all'ATP di Bari del 1989: la vittoria su Mario Carnevale lo spinge al secondo turno contro Franco Davin, che in quella stagione ha conquistato il suo primo titolo a Saint-Vincent e centrato la finale a Bologna.

Nel 1983 Paolo Canè, a 18 anni e 7 mesi, è uno dei giovani italiani più attesi ai campionati invernali indoor che, dopo cinque edizioni tra Bologna e Ancona, quell'anno si giocano al palasport di Ferrara. Ha evidentemente funzionato l'esperienza dell'esibizione ospitata nel nuovo impianto nel 1982 con i grandi australiani Rod Laver, Ken Rosewall, Roy Emerson e il sudafricano Cliff Drysdale. Canè, che si lancia nel circuito quasi senza attività junior alle spalle, elimina al primo turno Guy Forget, futuro numero 4 del mondo, sui campi in Supreme, tappeto molto veloce finito di montare sul parquet del palazzetto la notte prima dell'inizio del torneo. Canè perderà contro John Sadri, battuto per un punto da John McEnroe nella finale NCAA di singolare del 1978, finalista all'Australian Open 1979, ex top 20 con due titoli ATP all'attivo. Il titolo lo vincerà Thomas Hogstedt, testa di serie numero 6, che i risultati migliori li otterrà come coach di Li Na, Tommy Haas, Maria Sharapova.

Il perugino Francesco Cancellotti è il sesto italiano ad aver conquistato un titolo ATP (Firenze 1984). Campione nazionale nel 1983, entra nella classifica degli italiani più precoci nel circuito maggiore nell'era Open con il successo su Keretic a 18 anni e 8 mesi a Quito nel novembre 1981. Il suo cammino nel torneo si ferma contro l'allora numero 69 del mondo, l'ecuadoriano Ricardo Ycaza. Vincerà due titoli nel 1984 e salirà fino al numero 21 del mondo l'anno successivo.

L'ultimo italiano a vincere un match prima dei 19 anni è Omar Camporese. A Bari, nell'aprile del 1987, supera all'esordio Jorgen Windahl che nel 1981 era diventato il primo svedese a vincere il titolo junior all'Australian Open, ma dopo quella vittoria in finale su Pat Cash ha faticato fin troppo a mantenere una carriera da pro all'altezza delle aspettative. Il torneo di Camporese si chiude al secondo turno contro Ricki Osterthun, tedesco che di lì a pochi mesi avrebbe raggiunto il best ranking di numero 58.

Gianni Ocleppo li ha appena compiuti 19 anni quando inizia il cammino a Barcellona contro il numero 3 di Jugoslavia, e futuro coach di Keretic, Nicola Spear. È il 1976, l'Italia quell'anno proprio a Barcellona ha firmato la convenzione per la tutela dell'ambiente marino e delle regioni costiere del Mediterraneo e avrebbe festeggiato il titolo con Paolo Bertolucci. Ocleppo, invece, viene eliminato in due set dal francese Patrick Proisy, finalista al Roland Garros quattro anni prima con un tennis particolarmente offensivo.

Infine, a 19 anni e un mese, Fabio Fognini batte Juan Pablo Guzman al primo turno del torneo di Amersfoort del 2006 sulla terra prima di perdere contro Moyá. Inizia così una lunga storia di talento e passione che a Montecarlo ha preso una nuova dimensione. Il futuro del tennis italiano è già qui.

LA TOP 10

I più giovani azzurri a conquistare la prima vittoria ATP
1.Diego Nargiso 17 anni, 6 mesi
2.Claudio Pistolesi 17 anni, 7 mesi
3.Jannik Sinner 17 anni, 8 mesi
4.Adriano Panatta 17 anni, 10 mesi
5.Stefano Pescosolido 18 anni
6.Paolo Canè 18 anni, 7 mesi
7.Francesco Cancellotti 18 anni, 8 mesi
8.Omar Camporese 18 anni, 11 mesi
9.Gianni Ocleppo 19 anni
10.Fabio Fognini 19, 1 mese



di Alessandro Mastroluca

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Tecnica, solidità e maturità per un ragazzo di 17 anni....all the best Jan

di SardoLele (Giovedì, 25 Aprile 2019 10:49)

1

Auguri, speriamo non sia una meteora, tipo Quinzi...

di Diegomadrid (Giovedì, 25 Aprile 2019 09:20)

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