Internazionali BNL d'italia
Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”
Centri Federali Tennis
FIT Ranking Program
Beach Tennis
Padel
Tennis in Carrozzina
Lab 3.11
Comitato Italiano Paralimpico
SeniorTennis
www.superabile.it
LOGIN
HAI DIMENTICATO LA PASSWORD?

NEWS

INDIETRO

15

apr 19
FOGNINI, E' UN NUOVO INIZIO
La rimonta su Rublev può dare la svolta al 2019
Fabio Fognini e Andrey Rublev (foto Getty Images)
Una risata come un segno di rivincita. Una scritta sulla telecamera, “Fogna 2 ahahahha”, come un nuovo inizio. Contro Andrey Rublev di Fognini, in fondo, in campo se ne sono visti davvero due. Il primo ha perso tre volte il servizio nel primo set ed è scivolato sotto 4-1 nel secondo, in una linea di continuità con gli ultimi mesi. Una versione simile al Fognini che non vince due partite di fila in uno stesso torneo dall'Australian Open e da allora ha perso cinque volte all'esordio. Ma dalle cinque palle break salvate per evitare l'1-5 è cambiato tutto.

Si è costruito e meritato la fortuna con cui ha girato la partita, l'ace di seconda con cui ha cancellato la quarta opportunità di break in quel sesto game da 22 punti che avrebbe potuto portare Rublev a servire per il match, si eleva come un'epifania. La rivelazione del bivio che inverte la direzione della partita. E chissà, dell'intera stagione.

Fognini è passato dai 4 ai 15 vincenti di dritto rispetto al primo set, ha rifiutato l'idea della sconfitta e alimentato l'audace speranza, poi realizzata, della seconda rimonta in stagione dopo aver perso il primo set. Ha eroso centimetri e certezze, seminato di dubbi il percorso del russo zavorrato in vista del traguardo da troppi pensieri pesanti.

Fognini ha inciso meno con servizio e risposta, ha vinto sette punti in meno negli scambi brevi ma otto in più in quelli lunghi. Un altro specchio di una partita dalle due anime: due ingegni multiformi in un confronto in equilibrio mai costante, nell'inevasa ricerca di un centro di gravità permanente.

Nelle due ore e mezza di partita che l'hanno condotto al successo numero 195 sul rosso, il 126° al set decisivo (terzo o quinto), c'è il Fognini che appassiona e che divide, l'intenzione che prima si allontana dall'ambizione e poi si riavvicina, si traduce in coerente esecuzione.

Ha costruito la vittoria sul topspin più arrotato da fondo e su un rovescio in media più veloce, sui 36 vincenti a 19 e i 32 errori non forzati a 39. In nessuno dei tre set ne ha commessi più di Rublev, che ha vinto 55 dei suoi 106 punti sui gratuiti dell'azzurro. Ha fatto e disfatto, decostruito e rimesso in piedi una partita che sembrava compromessa dopo un set e mezzo.

Ma è il rifiuto, l'odio per la sconfitta che rinforza le motivazioni. Dal quasi 1-5 Fognini ha cambiato marcia. Si è appoggiato ai colpi piatti del russo, che ha sconfitto tre volte su quattro in carriera, ha giocato un match di sostanza, quella che serve per riprendere un discorso sospeso. Per cancellare, in frantumi di specchi, l'immagine arrendevole di inizio stagione e di inizio partita. E rimettere al centro della scena il nuovo, vecchio, Fognini, capace di vincere tre tornei (San Paolo, Bastad e Los Cabos), centrare la finale a Chengdu e due ottavi Slam (Australian Open e Roland Garros) in un 2018 scandito da 47 vittorie complessive.

In equilibrio tra orgoglio e passione, tra carriera e famiglia, Fognini sfiderà Alexei Popyrin o Gilles Simon. La vittoria vale molto più del passaggio agli ottavi di finale del primo Masters 1000 sul rosso della stagione. Vale la riconquista di una certezza, di orizzonti di gloria non troppo lontani.



di Alessandro Mastroluca

Commenti

di' la tua, scrivi un commento a questo articolo
COMMENTA QUESTO ARTICOLO

1

...è l'ennesima possibilità che qualcuno gli dà, DEVE approfittarne altrimenti...sarà l'OBLIO... :-) :-) ;-)

di vanandit (Martedì, 16 Aprile 2019 09:15)

www.lexicon.it

Federazione Italiana Tennis - P. IVA 01379601006       DPO  Cookie Policy  Privacy Policy