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25

mar 19
A MIAMI DOPPIO KYRGIOS SHOW
Risponde a uno spettatore, ridicolizza Lajovic
Lo spettatore del match di Kyrgios allontanato dalla security (foto Gety Images)
Un “bad boy” è un bad boy. E, come dicono in molti, nel tennis, ci voleva proprio uno che parla diretto e dice quello che pensa come Nick Kyrgios, a fare la differenza coi tanti bravi ragazzi della Next Gen. Infatti, ad assistere ai suoi match ci sono sempre gli spalti pieni e la fila di gente che attende fuori. Anche per ingiuriarlo, come ha fatto uno spettatore, probabilmente ubriaco, sicuramente scurrile, che mai si sarebbe aspettato - o avrebbe sperato? - una reazione in diretta del vulcanico australiano. Che gli ha risposto per le rime, in slang, e l’ha fatto allontanare dai body guard della sicurezza del torneo di Miami.

Quand’è in vena, quando ha voglia, quando sta bene di fisico, Nick è uno spettacolo assicurato, anche se per l’avversario può trasformarsi in un supplizio da incubi. L’ultima vittima di Kyrgios è stato uno dei nipotini di Novak Djokovic, Dusan Lajovic, nel terzo turno del secondo Masters 1000 stagionale, nel “Coast to coast” California-Florida, sul cemento nordamericano. Sul 4-1 di un match dominato tecnicamente e atleticamente, Nick ha risposto allo spettatore che lo provocava: “Hai avuto un biglietto gratis? Perché mi vieni a guardare la domenica sera? Non hai niente di meglio da fare?”. Per tornare alla carica due game dopo: “Sei ancora qui, che ci stai a fare? Dov’è la tua famiglia?”. Ha poi spiegato ai media: “A un cambio campo, mi ha insultato, e l’ha rifatto subito dopo, poi mi ha provocato chiamandomi da lui in tribuna per chiarirci fisicamente, e ha continuando dicendo che avevo un taglio di capelli di me… In questo, aveva ragione: non vado dal barbiere da un paio di giorni. Idioti del genere proprio non li capisco: non hanno niente di meglio da fare in un giorno di festa che venirmi a vedere e dirmi parolacce, non gliene frega niente del tennis. Io, quando vado a un evento sportivo, per esempio all’ NBA, mi siedo e ammiro gli atleti, li sostengo e li guardo perché mi piace davvero essere lì. Non capisco chi si mette a parlare di altro… Comunque, mi sono divertito un po'. Sapevo che stavano per farlo buttare fuori. Ho adorato quella scena, ne ho amato ogni singolo pezzo. Penso che sia stato lo stesso anche per la gente”.

Litigio a parte, Nick ha messo giù 12 ace, aggiudicandosi l’81 per cento dei punti con la prima di servizio, e dominando continuamente le operazioni. Era talmente rilassato, che ha regalato anche due tweener (colpi facendosi passare sotto le gambe), un paio di smorzate, melliflui rovesci, imparabili mazzate di dritto e volée no-look. E ha anche replicato il servizio da sotto, vincente, che aveva fatto arrabbiare Nadal ad Acapulco. Anzi, visto che gli era venuto così bene la prima volta, dopo aver regalato al povero serbo uno dei suoi famosi sorrisi beffardi, l’ha replicato. Lasciando ancora di sasso l’avversario e facendo ancora una volta il punto. Curioso: l’unico precedente con Lajovic era stato esattamente un anno fa, proprio a Miami, ed anche allora era finita in modo netto, 64 61, sempre per “Kygs”. Che non è poi così lontano in classifica, da numero 33 del mondo, rispetto all’avversario, che è 44. Ma proprio questa è l’ennesima conferma dell’enorme potenziale che il 23enne di Canberra da papà greco e mamma malese non riesce ad esprime con continuità.

Ora, da un serbo Nick passa a un croato, e sfida l’allievo di Riccardo Piatti a Bordighera, Borna Coric, di un anno più giovane, che conosce benissimo dai tempi dei tornei junior. In estate, a Cincinnati, l’aveva preso a pallate nel tie-break del primo set e nel terzo parziale, sparando missili di risposta di dritto davvero impressionanti. A sandwich, aveva subito un inquietante 6-0. Che avrebbe preoccupato i più, ma non lui, tanto che aveva reagito col decisivo 6-3.
Il suo talento sarà all’altezza della follia?



di Vincenzo Martucci

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1

se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo!

di Furio (Martedì, 26 Marzo 2019 10:01)

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