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gen 19
RUGGITO SHARAPOVA, WOZNIACKI KO
Kerber compie 31 anni e si regala gli ottavi
Angelique Kerber (foto Getty Images)
La tigre siberiana è tornata a ruggire. Nella sfida tra ex regine di Melbourne, la più attesa di questa quinta giornata negli Australian Open, Maria Sharapova, vincitrice del titolo ben 11 anni fa, ha rispedito a casa Caroline Wozniacki, la campionessa in carica.
Da segnalare l’exploit della 17enne statunitense Amanda Anisimova che, eliminando a sorpresa Aryna Sabalenka, è diventata la prima “millennial” (uomo o donna nati nel 2000) a centrare gli ottavi di finale in uno Slam.
Avanti anche Angelique Kerber, che si fa un bel regalo di compleanno raggiungendo per la sesta volta il quarto turno, Sloane Stephens, che dopo 5 anni ritrova gli ottavi Down Under, e Petra Kvitova, tra le migliori sedici dopo ben 7 anni.

LA “VENDETTA” DI MASHA - Maria e Caroline non sono amiche (la Wozniacki era stata tra le più dure in occasione della squalifica per doping della russa e del suo rientro nel tour). Anche per questo la sfida tra le “regine australiane” Sharapova (2008) e Wozniacki (2018) era tra le più attese fin dalla compilazione del rabellone. E lo spettacolo offerto dalle due campionesse è stato di altissimo livello. Si è imposta la russa, numero 30 del ranking e del seeding, che ha battuto per 64 46 63, in poco meno di due ore e mezza di partita, la danese numero 3 del ranking e del seeding, che lo scorso ottobre dopo le Wta Finals di Singapore a rivelato di lottare contro l’artrite reumatoide. La 28enne di Odense è partita benissimo volando sul 4-1 nel primo set ma poi ha subito ben cinque game di fila da Masha che ha incamerato il primo parziale. Anche nella seconda frazione Wozniacki ha allungato per prima (3-0), si è fatta riagguantare (3-3) ma nel decimo gioco, complice anche un doppio fallo di Sharapova, ha pareggiato il conto dei set. Estremo equilibrio nella fazione decisiva fino al settimo game quando Masha ha giocato un game di risposta da paura centrando il break (4-3) e poi completando l’opera nel nono gioco, il terzo conquistato di fila, sempre grazie alla risposta.
Se c’era qualche dubbio sulla condizione di Masha - che ha vinto questo torneo nel 2008 ma ha giocato anche altre tre finali: 2007, 2012 e 2015 - dopo il ritiro nei quarti a Shenzhen contro la Sabalenka per un problema alla coscia sinistra, c’è da dire che la risposta della bella siberiana è stata fin qui piuttosto convincente. ”Il livello di gioco è stato molto lto, del resto lei era la campionessa uscente” - ha commentato a caldo la Sharapova. - ”Nell’ultimo anno non avevo disputato molte partite di questo livello per questo sono contenta di aver vinto. Sapevo che lei non mi avrebbe regalato questo match. La prossima sfida con Ashleigh Barty? La sua storia è incredibile: dopo la pausa di un anno e mezzo che si è presa è tornata a giocare davvero bene. Cercherò di fare del mio meglio anche se so che il pubblico non sarà dalla mia parte”. Maria si è aggiudicata in tre set l’unico precedente con la 22enne di Ipswich, numero 15 del ranking e del seeding (per la prima volta negli ottavi delo Slam di casa), disputato al primo turno degli Internazionali BNL d’Italia di Roma lo scorso anno.




AMANDA, LA RIVELAZIONE - Era data addirittura come una delle possibili vincitrici del torneo Aryna Sabalenka: la 20enne di Minsk, che ha iniziato l’anno conquistando il titolo a Shenzhen, è infatti ad un passo dall’ingresso nell’élite mondiale (era una delle 11 tenniste che virtualmente sarebbero potute diventare number one alla fine del torneo). Ed invece la bielorussa è stata sbattuta fuori già al terzo turno dalla “baby” Amanda Anisimova, che in appena 65 minuti si è imposta per 63 62 sulla numero 11 del ranking e del seeding (seconda testa di serie eliminata dopo la Tsurenko, numero 24 del tabellone nel turno precedente). Ben 21 i vincenti, contro 9 errori gratuiti, che hanno proiettato la 17enne statunitense di Freehold (ma è di origini russe), numero 87 Wta, negli ottavi di finale a Melbourne, appena il terzo Major disputato nella sua giovane carriera (nei due precedenti non aveva vinto nemmeno un incontro). ”E’ una sensazione quasi irreale” - ha ammesso Amanda, diventata la prima “millenial” (uomo o donna) a raggiungere il quarto turno in uno Slam - ”non posso credere che stia succedendo proprio adesso. Mi aspettavo una partita difficile perché lei è una grande giocatrice: non mi sembra vere di essere negli ottavi”. Prossima avversaria per lei Petra Kvitova, già battuta - peraltro in due set - al secondo turno di Indian Wells lo scorso anno.




ANGIE, CHE BEL COMPLEANNO! - Ha impiegato appena 58 minuti la Kerber, numero 2 del ranking e del seeding, che oggi compie 31 anni, a sbarazzarsi per 61 60 dell’australiana Kimberly Birrell, 20 anni, numero 249 Wta ed in gara grazie ad una wild card, alla seconda partecipazione allo Slam di casa dove in precedenza non aveva mai vinto un match. La tedesca aveva già avuto un tabellone facile al sorteggio: ora si è trasformato davvero in un’autostrada. La mancina di Brema, vincitrice di questo torneo nel 2016, superando Serena in finale, e semifinalista dodici mesi fa (stoppata dalla Halep), troverà negli ottavi la statunitense Danielle Collins, numero 35 Wta, che ha dato l’ennesimo dispiacere alla francese Caroline Garcia, qualificandosi per gli ottavi lei che nei cinque precedenti Slam giocati in carriera non aveva mai vinto neppure un match. Angie si è imposta piuttosto nettamente l’unico precedente con la 25enne di St.Petersburg (Florida) lo scorso anno negli ottavi sull’erba di Easbourne.

PETRA VA VELOCE - Era uno dei match di terzo turno che si annunciavano più interessanti quello tra Kvitova e Bencic. Reduce dal successo a Sydney la ceca, numero 6 del ranking ed ottava favorita del seeding, ha regolato per 61 64, in un’ora ed otto minuti, la 21enne elvetica di Flawil, numero 49 Wta. Belinda, che agli Aus Open vanta gli ottavi del 2016, non è riuscita a trovare le contromisure al tennis potente della 28enne mancina di Bilovec, che a Melbourne è stata semifinalista nel 2012, nei quarti nel 2011 ma che nelle ultime edizioni aveva raccolto poco o nulla. Per la Kvitova di nuovo negli ottavi in uno Slam dopo un anno e mezzo (Us Open 2017) ed a Melbourne dopo sette anni ci sarà ora la rivincita contro la “baby” Anisimova.




SLOANE, CHE CARATTERE! - Nel 2013 la 25enne di Plantation si guadagnò un ruolo da protagonista sul palcoscenico del tour mondiale proprio a Melbourne, dove raggiunse le semifinali: l’anno successivo eccola ancora negli ottavi ma da allora in avanti non era più stata capace di vincere un match. Fino a quest’anno. Superando infatti con un doppio tie-break - 76(6) 76(5) - la croata Petra Martic, numero 32 Wta e 31esima testa di serie, Sloane, numero 5 del ranking e del seeding, è tornata dopo 5 anni negli ottavi del Major aussie. La Stephens, che ha recuperato un break di svantaggio sia nel primo parziale che nel secondo, dovrà vedersela al prossimo turno con la russa Anastasia Pavlyuchenkova, numero 42 Wta, tornata dopo due anni esatti negli ottavi di uno Slam, proprio a Melbourne dove nel 2017 si era poi spinta fino ai quarti. Sloane si è aggiudicata entrambi i precedenti con la 27enne di Samara.

RISULTATI VENERDI’ - terzo turno (parte bassa): (8) Kvitova (CZE) b. Bencic (SUI) 61 64, Anisimova (USA) b. (11) Sabalenka (BLR) 63 62, (15) Barty (AUS) b. Sakkari (GRE) 75 61, (30) Sharapova (RUS) b. (3) Wozniacki (DEN) 64 46 63, (5) Stephens (USA) c. (31) Martic (CRO) 76(6) 76(5), Pavlyuchenkova (RUS) b. Sasnovich (BLR) 60 63, Collins (USA) b. (19) Garcia (FRA) 63 62, (2) Kerber (GER) b. (wc) Birrell (AUS) 61 60.

SINGOLARE FEMMINILE



di Tiziana Tricarico

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