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gen 19
FABIO E LA REGOLA D'ORO
"Guardare solo alla partita successiva"
Fabio Fognini  (foto Silverii)
MELBOURNE - La scaramanzia consiglia di non volare troppo in là: pensare solo al match successivo è una delle regole d'oro del tennis e Fabio Fognini lo sa bene. "Non guardo il tabellone - conferma - vado avanti giorno per giorno ...". Contro l'argentino Leonardo Mayer ha fatto un'ottima impressione: "Ho giocato molto bene - conferma lui stesso - solido al servizio e da fondo campo. Peccato per quella piccola distrazione nel terzo set, quando ero avanti di un break e ho rischiato complicare il match. Quel set avrei potuto anche perderlo, invece al tie break ho chiuso la partita senza troppi rischi".

Carico è carico ed è a un passo dal confermare gli ottavi agli Australian Open della passata stagione. Questo è un torneo in cui ho sempre fatto fatica, mi caoita spesso a inizio stagione", sottolinea. In 12 partecipazioni agli Australian Open ha raggiunto due volte gli ottavi, nel 2014 e nel 2018, anche se c'è il bel ricordo deello storico il successo in doppio in coppia con Simone Bolelli nell’edizione 2015.

Sabato c'è Pablo Carreno-Busta, 23esima testa di serie (Fabio è numero 12), che a Melbourne vanta gli ottavi raggiunti lo scorso anno e che nel 2017 ha conquistato le semifinali agli US Open, stagione in cui era entrato anche tra i top ten prima di essere condizionato la passata stagione da una serie di infortuni. Il 27enne spagnolo all'esordio nel torneo ha sofferto contro Luca Vanni, spuntandola solo al quinto set, mentre al secondo turno ha superato in tre set il bielorusso Ilya Ivashka. I precedenti sono contro Fognini, che ha perso tutte e cinque le sfide del passato con lo spagnolo, tre sulla terra (Oeiras, San Paolo e Monte Carlo) e due sul veloce indoor (Mosca e Parigi Bercy). I due però non si incrociano dal 2017 e mai si sono affrontato sul cemento all'aperto. Insomma è il momento buono per invertire la tendenza: "Ci proverò - dice l'azzurro - magari sarà la volta buona. Il match vinto da Carreno Busta vinto al quinto con Vanni? Quello di sabato sarà un match completamente diverso perché io e Luca abbiamo caratteristiche molto differenti".

Fognini in carriera ha vinto 49 match nei 43 Slam giocati sin qui e il miglior risultato è il quarto raggiunto nel 2011 al Roland Garros. Numeri importanti, forse sottostimati. Il ligure è in questo momento il giocatore simbolo del tennis azzurro ed il miglior italiano degli ultimi 40 anni. E' numero 13 della classifica mondiale (suo best ranking) e la scorsa stagione è stata probabilmente la migliore per lui: quattro finali e tre titoli, di cui uno sul cemento, il primo in carriera, a Los Cabos dove ha messo ko in finale Del Potro. La qualità del suo tennis non si discute, con buona pace di tutti i se e i ma che da anni lo accompagnano. Potrebbe vincere di più? Certo. Ma a guardare sempre ciò che non ha fatto si rischia di dimenticare il valore di ciò che ha fatto e potrà ancora fare. I prossimi obiettivi? Lui non lo dirà mai, ma un posto tra i top ten è alla sua portata e anche una finale Slam non è una utopia. In famiglia c'è già la vincitrice degli US Open, la moglie Flavia Pennetta. Perché non raddoppiare, magari con il piccolo Federico in tribuna ad applaudire il papà campione.



da Melbourne - Angelo Mancuso

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