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08

dic 18
“CI TENIAMO A QUESTA SQUADRA”
La soddisfazione di Matteo e Jacopo Berrettini
Finali Serie A 1 2018 Jacopo Berrettini Aniene. (foto Costantini)
E’ un vantaggio griffato “Berrettini brothers” quello con cui il Circolo Canottieri Aniene ha archiviato la prima giornata della finale del Campionato di Serie A1, compiendo già metà dell’opera nel derby con il Tennis Club Parioli e guardando con una certa fiducia ai match di domenica.

JACOPO BERRETTINI: “ALL’ANIENE SIAMO UNA GRANDE FAMIGLIA” - “Devo riconoscere che ho servito davvero bene, sopra quella che è la mia media” - il commento di Jacopo Berrettini ai microfoni di SuperTennis dopo il successo sul 16enne Flavio Cobolli – “Ci tengo comunque a fare i complimenti al mio giovane avversario: ha risposto in modo efficace e giocato un buon match. Non è mai facile affrontare un giocatore che conosci bene come in questo caso, quindi sono contento di aver portato il primo punto alla mia squadra”.
Una finale derby sentita da ambo le parti, che propone anche strani incroci, con emozioni del tutto particolari, come quello che vede Stefano Cobolli, capitano dell’Aniene, affrontare da avversario proprio il figlio Flavio. “Sicuramente non è una situazione semplice sul piano personale per Stefano. Comunque noi dell’Aniene siamo come una grande famiglia, siamo molto uniti e ci vogliamo tutti bene. Per me e Matteo è un’esperienza importante in termini di crescita, sono sicuro che contro Fabbiano farà una buona partita anche se su una superficie del genere non si può stare molto a fare tattiche””.

MATTEO: “MI SENTIVO DAVVERO BENE IN CAMPO” – Proprio così, e allora ancora più soddisfatto, soprattutto del livello di gioco espresso, è il fratello maggiore Matteo, che è riuscito a dominare un avversario tosto come Thomas Fabbiano. “Devo dire che ho giocato molto bene dall’inizio alla fine, senza concedere praticamente chance a Thomas, ricordando anche che ci avevo perso l’ultima volta nel circuito” - ammette il 22enne romano, numero 54 Atp – “I miglioramenti a livello tecnico mi hanno aiutato tantissimo oggi e devo dire che anche dal punto di vista fisico, pur essendo in un periodo di preparazione in cui stiamo lavorando tanto, anche per prevenire infortuni, mi sentivo bene in campo e raramente sono arrivato in ritardo sulla palla”.
Con un Berrettini così in palla, insomma, la Canottieri Aniene vede avvicinarsi il poker tricolore e il bis del trionfo 2017. “Abbiamo vinto il titolo l’anno scorso ma non ci accontentiamo. E’ il nostro circolo e quindi diamo il massimo in questa competizione a squadre, ci troviamo molto bene e nel gruppo regna l’armonia: c’è mio fratello Jacopo, il mio coach Vincenzo Santopadre e un amico come Flavio Cipolla. Io personalmente ho iniziato da numero 4, giovanissimo, e adesso” - conclude Matteo con un sorriso – “mi ritrovo qui da numero uno a 22 anni…”.

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