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dic 18
A1/M: ANIENE-PARIOLI, CHI SI RIVEDE
In finale è di nuovo derby scudetto romano
Finali Serie A1 2017 Berrettini Jacopo e Francesco Bessile. (foto Costantini)
E’ come se si fossero date appuntamento per ritrovarsi a distanza di dodici mesi. Esattamente come nel 2017 al PalaPaternesi di Foligno, infatti, a contendersi il titolo tricolore sabato 8 e domenica 9 dicembre al Palatagliate di Lucca saranno Circolo Canottieri Aniene e Tennis Club Parioli. Dunque, per il secondo anno consecutivo una finale tutta romana, con tanti tennisti capitolini in campo, con tutto ciò che ne consegue a livello di componente emotiva e rivalità sportiva. Erano due delle compagini più accreditate, sin dall’inizio, e hanno tenuto fede alle previsioni: la Canottieri Aniene campione in carica, che lo scorso anno si è messa sul petto lo scudetto per la terza volta dopo i trionfi datati 2010 e 2014, ha dettato legge nel girone 2, per poi in semifinale imporsi con qualche sofferenza sul Park Tennis Club Genova (dopo l’affermazione casalinga per 4-2 all’andata, il pareggio colto in extremis in terra ligure), dal canto suo l’altro storico sodalizio capitolino, vincitore delle prime due edizioni del campionato (nato nel 1922) e complessivamente di 13 titoli maschili, l’ultimo dei quali nel 1942 grazie ai fratelli Del Bello - il decimo scudetto consecutivo prima della sospensione bellica -, ha chiuso al primo posto il girone 1, superando poi nella sfida playoff l’Angiulli Bari (4-2 all’andata in Puglia e 3-3 domenica in riva al Tevere).

PARIOLI SENZA “JIMBO” MORONI, FABBIANO DA LEADER - A Foligno il 10 dicembre dello scorso anno finì 4-2 per l’Aniene capitanata da Vincenzo Santopadre, tutto sommato sempre in controllo della finale nonostante la sconfitta di Matteo Berrettini ad opera del serbo Miljan Zekic nella prima delle due giornate. Stavolta, però, le carte sono un po’ cambiate, soprattutto nella formazione pariolina guidata da Vittorio Magnelli e Bobo Meneschincheri, che si presenta a questo ultimo atto con alcune novità in organico ad affiancare le “bandiere” del circolo. Una di queste, però, non potrà essere protagonista sul campo: a termini di regolamento, non essendo stato impiegato nella prima fase a gironi (anche per via di qualche problema fisico), non può essere infatti schierato Gianmarco ‘Jimbo’ Moroni (catalogabile anche come “vivaio” e quindi una pedina non da poco negli equilibri della contesa), così come per lo stesso motivo lo sloveno Aljaz Bedene. Dunque l’elemento di punta del Parioli – uno dei tre club presenti nel massimo campionato anche al femminile: gli altri sono Tc Prato e Tc Genova 1893 - è Thomas Fabbiano, numero 102 del ranking mondiale, che ultimati i suoi impegni nel circuito Atp si è messo a disposizione del team, risultando determinante nelle ultime giornate e in particolare nella semifinale con l’Angiulli, sfida dal sapore di derby per lui nato a San Giorgio Jonico.

IL BABY FLAVIO COBOLLI SFIDA… IL PADRE STEFANO - Quindi, come probabile numero 2, l’opzione straniero, con uno fra il croato Ante Pavic o il serbo Miljan Zekic, mentre per le due caselle che devono essere riempite da giocatori “vivaio” sono in lizza l’altra new entry Pietro Rondoni e i fratelli Francesco e Andrea Bessire, considerando che è ancora under 16 il “figlio d’arte” Flavio Cobolli, che si troverà di fronte da avversario il padre Stefano, nei quadri tecnici dell’Aniene (nato addirittura nel 1892 come circolo e inizialmente noto per i successi in altre discipline sportive) e sovente vice del capitano Santopadre, anche per via del ruolo di rilievo avuto nella crescita dei fratelli Berrettini. Giocatore dalle indubbie qualità è pure Matteo Fago, campione italiano in carica di Seconda categoria, ma il suo impiego in singolare andrebbe a scapito dello straniero (o di Fabbiano) sempre per la regola dei due “vivaio” da schierare.

CORAZZATA ANIENE, CON ‘VIVAIO’ I DUE BERRETTINI E CARUANA - Proprio quella regola che potrebbe fare la differenza in favore della corazzata Canottieri Aniene, che può utilizzare come “vivaio” i fratelli Matteo (il “golden boy” del tennis italiano dopo un’annata che lo ha visto scalare il ranking fino all’attuale numero 54 Atp) e Jacopo Berrettini, ma anche Liam Caruana, vincitore della wild card italiana per le Next Gen Atp Finals, oltre agli under 18 Riccardo Di Nocera e Riccardo Perin. Una rosa non di poco conto all’interno della quale scegliere due singolaristi, ai quali possono essere aggiunti tasselli pregiati quali Simone Bolelli, numero 146 della classifica mondiale, Gianluigi Quinzi, numero 147 Atp, o di grandissima esperienza come il veterano Flavio Cipolla – determinante nella passata edizione, sia a livello individuale con la vittoria su Moroni, che in doppio nel conquistare il punto scudetto insieme a Matteo Berrettini – che sa dare il meglio di sé proprio in questi contesti, o in caso di necessità lo stesso Vincenzo Santopadre, sceso in campo in doppio durante la fase a gironi.

BOLELLI E QUINZI ALTRI PUNTI DI FORZA, POI IL VETERANO CIPOLLA - Proprio il 33enne bolognese, dopo le tre affermazioni individuali nella fase a gironi, è stato un autentico valore aggiunto nella semifinale contro il Park Genova non lasciando scampo prima ad Andrea Arnaboldi e poi ad Alessandro Giannessi. Insomma, il davisman azzurro, già protagonista degli scudetti vinti dall’Aniene nel 2010 e nel 2014, punta apertamente al poker tricolore per dimostrare con i fatti che può ancora dire la sua ad alti livelli dopo i guai fisici che ne hanno rallentato la carriera. Un mix, quello che tra Next Gen sempre più emergenti e tennisti di esperienza, che può veramente rivelarsi ancora una volta vincente per il circolo di cui presidente onorario è Giovanni Malagò, numero uno del CONI, in una competizione in cui pesano tantissimo il saper gestire la tensione e la capacità di giocare di squadra e per la squadra.

SuperTennis, come ogni anno, dedica grande spazio alle finali della Serie A1: tutti i match sono trasmessi in diretta dalla tv della FIT. Previsti approfondimenti e interviste a bordo campo per far vivere a chi è a casa le emozioni delle sfide che assegnano gli scudetti 2018.

FINALE MASCHILE
Circolo Canottieri Aniene - Tennis Club Parioli
G.A. Daniela Bertinaria; arbitri: Ruth Concas, Alessandro Germani, Andrea Mangione, Chiara Casula

PROGRAMMA E ORARI

<venerdì 7 dicembre
Singolare femminile tra le n° 3 - Lucia Bronzetti (G) b. Federica Rossi (B) 46 63 75
Singolare femminile tra le n° 1 - Giulia Gatto-Monticone (B) b. Ludmila Samsonova (G) 46 61 61

sabato 8 dicembre
dalle ore 11.00 LIVE
Singolare femminile tra le n° 2 - Alberta Brianti (G) c. Federica Di Sarra (B)
Singolare maschile tra i n° 4 - Jacopo Berrettini (A) c. Flavio Cobolli (P)
Doppio femminile
Singolare maschile tra i n° 1 - Matteo Berrettini (A) c. Thomas Fabbiano (P)
Eventuale doppio femminile di spareggio
Premiazione Trofeo FIT
Cerimonia di premiazione femminile

domenica 9 dicembre
dalle ore 11.00 LIVE
Singolare maschile tra i n° 3 - Gianluigi Quinzi (A) c. Pietro Rondoni (P)
Singolare maschile tra i n° 2 - Simone Bolelli (A) c. Miljan Zekic (P)
Eventuale doppio maschile n° 1
Eventuale doppio maschile n° 2
Eventuale doppio maschile di spareggio
Cerimonia di premiazione maschile



di Gianluca Strocchi

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