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09

nov 18
IL MASTERS DA' I NUMERI
Statistiche e curiosità aspettando Londra
Nitto Atp Finals 2017 - O2 Arena Londra
Le Atp World Tour Finals che scattano domenica alla "O2 Arena" di Londra saranno il 49esimo torneo dei maestri. Il tradizionale appuntamento di fine anno, nel corso delle 48 edizioni finora disputate ha spesso cambiato data, sede e format, mantenendo però immutata la sua peculiarità fondamentale: quella di mettere in campo in chiusura di stagione i più forti tennisti del circuito professionistico.

DENOMINAZIONI
Lo si è sempre chiamato sinteticamente "Masters" ma il torneo dei più bravi del mondo non ha sempre avuto lo stesso nome, né gli stessi criteri di qualificazione, né ha sempre assegnato punti validi per il ranking mondiale. Ecco una breve storia:

1970 - 1989 The Masters Gran Prix
1990 - 1999 ATP Tour World Championships
2000 - 2008 Tennis Masters Cup
2009 - ATP World Tour Finals

Dalla sua creazione (1970) al 1989, quando viene denominato Masters Gran Prix, o semplicemente Masters, il torneo viene organizzato dall’ITF e non prevede l´assegnazione di punti validi per la classifica mondiale. Nel 1990 l’happening di fine anno passa sotto l’egida dell’ATP che ne cambia nuovamente nome e connotati. Il Master prende così il nome di ATP Tour World Championship e assegna punti pesanti per la classifica (colui che vince torneo porta a casa l’equivalente in punti di una vittoria in uno Slam). Dal 1990 al 1999, l’ITF affianca all’evento organizzato dall’Atp, la Grand Slam Cup, torneo dal montepremi ricchissimo cui partecipano i 16 tennisti ad aver ottenuto i migliori risultati nei soli 4 tornei del Grande Slam.
Nel 2000, ITF e ATP eliminano la doppia soluzione e danno vita alla Masters Cup. L’8° posto nella classifica di fine anno, non è più garanzia di qualificazione. Se un giocatore fuori dai primi 8, vince uno slam e chiude la stagione entro i primi 20, si qualifica per il Master, a scapito dell’ottavo classificato. Nel 2009, il Master torna dopo 8 anni in Europa, a Londra - dove si disputa tutt'ora -, e prende il nome di ATP World Tour Finals.

FORMAT
C'è voluto un po' a trovare la formula giusta, o meglio quella che accontentasse il più possibile le esigenze di tutti: giocatori, pubblico, organizzatori.
1970 Partecipano 6 giocatori che si affrontano in un singolo girone. Vince chi si aggiudica il maggior numero di partite
1971 Partecipano 7 giocatori che si affrontano in un singolo girone. Vince chi si aggiudica il maggior numero di partite
1972 – 1981 Partecipano 8 giocatori divisi in due gironi. Si qualificano alle semifinali i primi 2 di ciascun gruppo
1982 – 1984 Partecipano 12 giocatori. Formula a eliminazione diretta, con i primi 4 giocatori che hanno un bye e partono direttamente dalle semifinali
1985 Partecipano 16 giocatori. Formula classica a eliminazione diretta
1986 - oggi: Partecipano 8 giocatori divisi in due gironi. Si qualificano alle semifinali (incrociate) i primi due di ciascun gruppo

SEDI
Le prime sette edizioni si sono svolte di altrettante sedi differenti, poi dal 1977 e per tredici anni, il torneo ha trovato un alloggio stabile nel Madison Square Garden di New York. In concomitanza con il primo cambio di denominazione, la sede è stata spostata in Germania per un decennio (6 volte Francoforte, 4 Hannover) mentre, con l’avvento della Masters Cup, si è tornati all’alternanza sia pur non annuale: 5 volte Shanghai (4 consecutive), 2 Houston e una ciascuna Lisbona e Sydney. Dal 2009 si gioca a Londra, che lo ospiterà almeno fino al 2020.

1970 Tokyo
1971 Parigi
1972 Barcellona
1973 Boston
1974 Melbourne
1975 Stoccolma
1976 Houston
1977 - 1989 New York
1990 - 1995 Francoforte
1996 - 1999 Hannover
2000 Lisbona
2001 Sydney
2002 Shanghai
2003 - 2004 Houston
2005 - 2008 Shanghai
2009 - 2018 Londra

SUPERFICIE
In 35 delle 48 edizioni si è giocato sul tappeto sintetico, 12 volte sul cemento e 1 sola edizione, quella di Melbourne del 1974, è stata disputata sull’erba.

1970 - 1973 sintetico
1974 erba
1975 - 1995 sintetico
1996 - 1999 cemento/sintetico
2000 - 2004 cemento
2005 - 2008 cemento/sintetico
2009 - 2018 sintetico

Solo in 3 occasioni il torneo è stato disputato all’aperto: nel 1974 sull’erba di Melbourne e nel 2003 e 2004 sul veloce di Houston.

FINALI
Su 46 finali disputate (nelle prime due edizioni era prevista solo la fase a gironi), solo 14 volte si è giocato sulla corta distanza (due set su tre), anche se nel 2014 la finale non si è di fatto giocata per il forfait di Federer.
In ben 9 occasioni la finale è stata decisa al 5° set. Per 3 volte a vincere è stato un giocatore sotto di 2 set:
1981 New York Lendl (CEC) b. Gerulaitis (USA) 67 26 76 62 64
1998 Hannover Corretja (SPA) b. Moya (SPA) 36 36 75 63 75
2005 Shanghai Nalbandian (ARG) b. Federer (SVI) 67 67 62 61 76

PLURIVINCITORI
6 Roger Federer (SUI) 2003, 2004, 2006, 2007, 2010, 2011

5 Novak Djokovic (SRB) 2008, 2012, 2013, 2014, 2015
5 Pete Sampras (USA) 1991, 1994, 1996, 1997, 1999
5 Ivan Lendl (USA) 1981, 1982, 1985, 1986, 1987

4 Ilie Nastase (ROM) 1971, 1972, 1973, 1975

3 Boris Becker (GER) 1988, 1992, 1995
3 John McEnroe (USA) 1978, 1983, 1984

2 Bjorn Borg (SWE) 1979, 1980
2 Lleyton Hewitt (AUS) 2001, 2002

Djokovic e Federer sono i soli due giocatori in attività a poter vantare almeno un successo nel Master.

FINALI CONSECUTIVE
9 Ivan Lendl (1980-1988)
5 Novak Djokovic (2012-2016)
5 Ilie Nastase (1971-1975)
5 Roger Federer (2003-2007)
3 Stan Smith (1970-1972)
3 Boris Becker (1994-1996)

SUCCESSI PER NAZIONI
11 Stati Uniti
6 Svizzera
5 Serbia
5 Cecoslovacchia
4 Germania
4 Romania
3 Svezia
2 Spagna
2 Argentina
2 Australia
1 Brasile
1 Russia
1 Gran Bretagna
1 Bulgaria

STATISTICHE
- Solo 4 tra i vincitori del singolare, non si sono aggiudicati nemmeno una prova del Grande Slam:
il bulgaro Grigor Dimitrov (semifinalista a Melbourne 2017 e a Wimbledon 2014), a segno nel 2017; il russo Nikolay Davydenko (semifinalista agli Us Open 2007 e 2006, al Roland Garros 2007 e 2005) campione nel 2009; l’argentino David Nalbandian (finalista a Wimbledon 2002), a segno nel 2005; lo spagnolo Alex Corretja (finalista al Roland Garros 2001 e 1998), campione nel 1998.

- Roger Federer è il giocatore che vanta il maggior numero di partecipazioni: con quella di quest’anno sono ben 16. Sempre lo svizzero guida la classifica relativa alle partite vinte: 55.

- Da quando è stato introdotto il ranking (1973), il numero 1 del mondo ha vinto il torneo 20 volte, su 48 edizioni

- La testa di serie numero 1 si è aggiudicata il torneo in 21 occasioni su 48 edizioni

- In 2 occasioni al termine del Master, si è verificato un sorpasso in testa alla classifica. Nel 2000 Gustavo Kuerten, vincendo il torneo scavalcò Marat Safin, mentre nel 2001 toccò a Lleyton Hewitt superare in volata Guga Kuerten.

CURIOSITA’
- Nel 2014 l'unico caso di finale non disputata: Roger Federer, infortunatosi alla schiena nella semifinale vinta con Stan Wawrinka, non è sceso in campo contro Novak Djokovic.

- Nel 1972 Tom Gorman si ritirò in semifinale sul matchpoint in suo favore (sul punteggio di 76 67 75 54) contro Stan Smith, ricevendo dall’Atp un riconoscimento per la sua sportività.
L’anno dopo fu John Newcombe a comportarsi in maniera analoga contro Tom Okker, sempre in semifinale. Sia Gorman che Newcombe si erano infortunati e sapevano che non sarebbero riusciti a giocare la finale; preferirono, così, non rovinare la festa a pubblico e organizzatori, lasciando il successo a un avversario, che avevano, di fatto, sconfitto sul campo ....

- Nel 1975, Ilie Nastase fu squalificato durante l’incontro con Ashe per le sue intemperanze, ma si aggiudicò lo stesso il Master travolgendo in finale Borg a casa sua, a Stoccolma.

- Nel gennaio del 1981, Ivan Lendl e Jimmy Connors giocarono l’ultimo match del girone sapendo di essere già qualificati. Dopo aver perso il primo set al tie-break, Lendl di fatto smise di giocare, cedendo il secondo parziale per 61. Grazie a questo risultato Ivan giunse secondo nel suo girone ed evitò di incrociare in semifinale Bjorn Borg, in luogo di un sorprendente Gene Mayer, primo nell’altro gruppo e avversario molto più abbordabile sulla strada per la finale. Connors non gradì e definì il suo avversario "chicken" (pollo), non esattamente un complimento. Per la cronaca Lendl vinse la semifinale ma fu battuto seccamente in finale da Bjorn Borg.



di Tiziana Tricarico

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