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17

mag 18
NOLE, MARIN E SASCHA
Tre quarti di nobiltà
Internazionali BNL d' Italia 2018 Novak Djokovic. (foto Sposito)
Il quarto di finale degli Internazionali BNL d’Italia 2018 previsto sulla Next Gen Arena ha un sapore di Slam e di alte sfere del ranking ma non tanto di terra battuta. Il croato Marin Cilic , 29 anni di Medjugorje, n. 5 del mondo, ha infatti costruito il suo rango più sui campi duri che sul ‘rosso’. A cominciare dal suo unico titolo Slam conquistato agli Us Open 2014. Tra i 17 titoli che ha conquistato in carriera ce ne sono anche due sul mattone tritato (Umago nel 2012 e Istanbul nel 2017) e i quarti di finale a Roma e al Roland Garros nel 2017. Ma il salto di qualità è arrivato nelle ultime due stagioni con la finali a Wimbledon 2017 e agli Open d’Australia 2018, perse entrambe con Roger Federer. Dunque Cilic va… veloce, anche se recentemente ha dovuto rallentare per motivi molto personali: si è infatti sposato poche settimane fa, con Kristina Milkovic. Nella completezza del suo tennis spicca un servizio che dall’alto del suo metro e 98 gli regala molti punti rapidi. Anche questo aspetto lo ha aiutato a superare in entrambi gli sconti diretti l’avversario che ritrova oggi, Pablo Carreno Busta.
Il 26enne di Gijon, n.11 del ranking Atp, da bravo spagnolo (si allena a Valencia, nella Accademia di Juan Carlos Ferrero) nasce sulla terra battuta ma ha trovato anche lui sugli hard court americani il terreno ideale per emergere. Il 2017 è stato il suo annus mirabilis: ha raggiunto le semifinali al Masters 1000 di Indian Wells, poi i quarti al Roland Garros e le semifinali agli Us Open, grazie alle quali è entrato per la prima volta tra i primi 10 giocatori del mondo. L’ultima volta che ha affrontato Cilic è stato negli ottavi di finale degli Open d’Australia di quest’anno: ha perso in quattro set ma tre di questi si sono conclusi al tie-break. Dunque immaginare una bella battaglia nell’Arena Next Gen non è affatto azzardato.

Il secondo quarto di finale maschile in programma sul campo centrale è un classico dell’ultimo decennio: Novak Djokovic contro Kei Nishikori. E’ il quindicesimo faccia a faccia tra due campioni che hanno cominciato a sfidarsi nel 2010. Il bilancio è impietoso nei confronti del giapponese: Nole lo ha infatti battuto 12 volte contro solo due successi di Nishikori, uno dei quali però fu nella semifinale degli UsOpen 2014 e rappresentò il punto massimo della carriera del più forte giocatore asiatico di sempre. Sei volte il loro faccia a faccia è avvenuto sulla terra battuta e in quei casi il serbo l’ha sempre spuntata. D’altro canto stiamo parlando di un giocatore che ha vinto finora 12 titoli del grande Slam, (almeno una volta ciascuno dei quattro major), vanta 4 vittorie a Roma ed è stato n.1 del mondo per 223 settimane.
Tutte queste considerazioni potrebbero però rivelarsi inutili a prevedere il risultato finale nel momento in cui prendiamo atto che Nole e Kei sono lontani dal loro rendimento normale, entrambi alla ricerca del alto livello che fu. Il serbo ha attraversato un lungo periodo di malanni e crisi d’identità. L’ultimo quarto di finale risale a Wimbledon dello scorso anno., preceduto dai quarti a Parigi e dalla finale degli Internazionali BNL d’Italia. Ha ripreso da poco lo storico allenatore Marian Vajda. Cerca di ritrovarsi. Nishikori invece ha dovuto operarsi al polso e il recupero è stato lungo e complicato. Ha dovuto modificare anche il gesto del servizio. Ha incontrato Djokovic una settimana fa al primo turno del torneo di Madrid. E ha perso in due set. Le condizioni di gioco però erano ben differenti perché la Capitale spagnola è su un altopiano, 700 metri circa di altitudine, dunque la palla va più veloce. Anche Nadal non si trova tanto a suoi agio. Quindi non resta che godersi la sfida, apertissima, con in palio un pass per sfidare il vincitore di Nadal-Fognini.

Inutile dire che Alexander Zverev, n. 3 del mondo, parte favorito nell’ultimo quarto di giornata, quello in programma in serata sul Campo Centrale. E’ il giocatore del momento, campione uscente degli Internazionali BNL d’Italia, vincitore la scorsa settimana dell’Atp Masters 1000 di Madrid. Se non bastasse ha battuto il belga Goffin, suo avversario odierno, nell’unico precedente, due anni fa sulla terra battuta di Monaco di Baviera. Aveva solo 18 anni.
Ciò non toglie che la sfida abbia il suo fascino, perché David Goffin, n. 10 del mondo è un signor giocatore che può opporre alla potenza del giovane tedesco la sua rapidità, la capacità di colpire d’anticipo trovando angoli deliziosi. E’ salito molto nelle ultime stagioni il 27enne di Rocourt, che nella scorsa stagione ha trascinato la sua squadra in finale di Coppa Davis contro la Francia. I transalpini hanno conquistato l’Insalatiera ma lui è uscito dalla sfida imbattuto , con gli scalpi di Pouille e Tsonga.
Quest’anno ha subito un brutto infortunio, colpito di rimbalzo in un occhio da un passante a tutto braccio di Grigor Dimitrov durante le semifinali del torneo di Rotterdam. Pareva persino in discussione la sua carriera. Per fortuna è guarito e proviene dalla semifinale raggiunta a Barcellona dove lo ha fermato solo Nadal.

TV8 trasmetterà in chiaro sul digitale terrestre le fasi finale del torneo maschile, tra cui il quarto di finale tra Fabio Fognini e Rafael Nadal, in programma per venerdì alle 12.

Di seguito la programmazione:

Venerdì, Quarti di finale ATP: dalle 12:00 alle 16:00

Sabato, Semifinali ATP: dalle 14:00 e dalle 20:00

Domenica, Finale ATP: dalle 16:00



di Enzo Anderloni

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