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17

mag 18
ZVEREV TIRA UN SOSPIRO DI SOLLIEVO
“Edmund tosto, bello essere ancora nei quarti”
Internazionali BNL d' Italia 2018 Alexander Zverev. (foto Sposito)
Ha visto interrompersi a quota 65 la sua striscia di turni di servizio tenuti senza break, però Alexander Zverev ha proseguito il suo cammino agli Internazionali BNL d'Italia, non senza qualche patema. Il 21enne tedesco, numero 3 della classifica mondiale e secondo favorito del tabellone, nonché campione in carica, ha raggiunto per la quarta volta in stagione i quarti di finale in un Masters 1000 regolando il britannico Kyle Edmund, numero 19 Atp dopo i primi quarti in un “1000” la settimana scorsa a Madrid, per 7-5 7-6 (11) su un Pietrangeli gremito di pubblico. Dopo aver ceduto la battuta nel decimo game del primo set, quando l’avversario lo ha riagganciato sul 5-5, il leader incontrastato dei Next Gen ha avuto bisogno di ben otto match point per ottenere la sua 11esima vittoria consecutiva (il giovane di Amburgo viene dai titoli back-to-back a Monaco e Madrid) con il 22esimo set incamerato. Con coraggio e determinazione, infatti, il 23enne nato a Johannesburg ha saputo risalire dal 3 a 6 nel “gioco decisivo” e salvarsi sul 8/7, 9/8, 10/9, 11/10, prima di mettere largo un diritto, che ha consentito a Zverev di alzare le braccia al cielo e scacciare gli incubi di un pericoloso terzo set con un avversario on fire.

SASCHA: “DURA DOMARE EDMUND, BELLO ESSERE ANCORA NEI QUARTI” - “Kyle è molto migliorato, specialmente dalla parte del rovescio, e quindi non è stato per nulla facile metterlo sotto, dunque sono davvero felice di essere di nuovo nei quarti di un Masters 1000”, ha sottolineato Sascha tirando un sospiro di sollievo nel ripensare alle difficoltà incontrate per chiudere la sfida. “Quale è stata la chiave nel tie-break? Vincerlo…”, ha tagliato corto con un sorriso il vincitore della passata edizione degli Internazionali, salvo poi spendere parole di elogio per il rivale britannico. “Edmund dispone di un diritto molto potente, non ha alcuna paura di tirarlo, anche nei momenti importanti, come si è visto nel tie-break. Quando è in modalità ‘on’ vale sicuramente un top ten, e se troverà ancora più solidità nel rovescio potrà compiere un ulteriore salto di qualità”.
A proposito di progressi, sono sotto gli occhi di tutti quelli del minore dei fratelli Zverev sul rosso, anche se tra gli addetti ai lavori c’è chi si sorprende. “Dove sono migliorato? Credo un po’ in tutti i fondamentali del mio tennis. Per me è importante trovare il giusto ritmo e la terra come superficie me lo consente. Penso di potermela giocare con tutti anche sul rosso, certo contro Nadal non parto favorito ma neppure da vittima predestinata”.

GOFFIN DISINNESCA DEL POTRO: “HO GIOCATO UN BUON MATCH” - Il prossimo esame di maturità, venerdì, si chiama ora David Goffin, numero 10 Atp e nona testa di serie, che ha raggiunto per la terza volta i quarti di finale a Roma (2015 e 2016 le precedenti) eliminando Juan Martin Del Potro, numero 6 della classifica mondiale e quinto favorito del seeding, costretto al ritiro per un infortunio all’inguine quando era avanti 5-4 nel secondo set dopo aver perso il primo. Ha comunque tante ragioni per essere soddisfatto il belga per la seconda affermazione su tre incroci con l’argentino nel circuito. “Ho cominciato molto bene il match, con una tattica davvero azzeccata, facendolo muovere e cercandogli anche l’angolo destro, e ho disputato un primo set davvero positivo” - ha sottolineato il 27enne belga commentando davanti a microfoni e taccuini il successo che gli ha aperto le porte dei quarti di finale – “Poi il mio avversario ha chiesto un medical time out per un trattamento, non so in quale parte del corpo, visto che è uscito dal campo, poi è rientrato ed è stato ancora più aggressivo come gioco, confermando tutta la pericolosità dei suoi colpi. Mi sono focalizzato sul mio tennis, senza pensare al suo infortunio. Mi muovevo molto bene in campo e avevo ottime sensazioni, specialmente quando si è trattato di affrontare le palle break. Ho saputo mantenere un’intensità alta e di questo sono soddisfatto. Però sono rimasto sorpreso quando Del Potro ha deciso di fermarsi, probabilmente per il riacutizzarsi del problema precedente”.
Un’intensità e lucidità in campo che hanno consentito a Goffin di disinnescare il power tennis della Torre di Tandil. “Sapevo bene che con il suo diritto può giocare vincenti da ogni parte del campo e che quindi era fondamentale affrontare al meglio ogni punto ed essere reattivo dal punto di vista atletico. Del resto, per le caratteristiche del mio tennis io devo essere pronto a cogliere ogni occasione e possibilità in tornei di alto livello come i Masters 1000 e gli Slam”, ha chiosato il tennista di Rocourt, numero 10 del ranking mondiale.

RISULTATI – Ottavi: (1) Nadal (ESP) b. Shapovalov (CAN) 64 61, (2) Zverev (GER) b. Edmund (GBR) 75 76 (11), (11) Djokovic (SRB) b. Ramos Vinolas (ESP) 61 75, (4) Cilic (CRO) b. Paire (FRA) 63 64, (9) Goffin (BEL) b. (5) Del Potro 62 4-5 rit., (10) Carreno Busta (ESP) b. Bedene (SLO) 64 67(3) 62, Fognini (ITA) b. Gojowczyk (GER) 64 64, Nishikori (JPN) b. Kohlschreiber (GER) 61 62.



di Gianluca Strocchi

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