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17

mag 18
LA SFRONTATA OSTAPENKO
In attesa di Parigi l'esame Sharapova
Internazionali BNL d' Italia 2018 Jelena Ostapenko. (foto Costantini)
La nuova generazione ti guarda e ridacchia. La nuova generazione, “noi del 1997, siamo una decina fra le “top 100”, come sottolinea Jelena Ostapenko, non ha rispetto per l’età e per il curriculum. “Il mio idolo è Serena Williams, sono cresciuta guardandola alla tv”. Perciò, davanti alla prospettiva di incrociare per la prima volta Maria Sharapova - che ha dieci anni esatti di più -, qui agli Internazionali d’Italia, non fa una piega: “Potevamo trovarci di fronte già a Cincinnati, l’anno scorso, ma lei ha rinunciato al torneo. E la settimana scorsa a Madrid sono stata io a perdere prima di giocarci contro. Magari avrò un’altra opportunità”. La nuova generazione concede il primo set come fosse niente alla britannica Jo Konta, e poi con una facilità ugualmente disarmante e sconcertante rovescia la partita cambiando rapidamente e inesorabilmente marcia: “La mia forza è quella di prendere il tempo e quindi mettere sotto pressione l’avversaria. All’inizio ero lenta, mi sembrava di andare al rallentatore, poi ho cominciato a fare il mio gioco”. La nuova generazione non ha paura di niente e di nessuno, perché “aver già vinto un primo Slam dà una consapevolezza importante, piuttosto, subito dopo, è stato complicato gestire le tante avversarie giovani per le quali ero il bersaglio ideale, da vincitrice di un Major”.

Inutile stuzzicarla sulla pressione che deve per forza avere nell’imminenza del Roland Garros dove ha vinto a sorpresa il titolo, rimontando peraltro in finale Simona Halep, da un set e un break sotto: “La pressione l’ho già avvertita ad inizio stagione, oramai non la sento più. E poi da qui a Parigi ci sono ancora due settimane e tutto il tempo per prepararmi”. La nuova generazione ride e scherza in doppio, in campo, insieme “all’amica del cuore” Sorana Cirstea, e poi spiega sicura: “Prima sognavo di vincere Wimbledon, perché l’avevo vinto da junior. Ma adesso dico che il mio Slam preferito è il Roland Garros, e la terra è la superficie dove, potendo scegliere, giocherei la sfida della vita. E’ una superficie dove devo sapere fare tante cose, diversa, a cominciare dalla scivolata. E’ una superficie con tanti segreti, che certo non racconto…”.
La nuova generazione è già arrivata, e la faccia e le parole sfrontate di Jelena Ostapenko, che quando s’accende e comincia a tirare forte da tutte le parti del campo diventa irrefrenabile.



di Vincenzo Martucci

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