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13

mar 18
KING ROGER VA DI FRETTA
Domina Krajinovic. Anderson ok, esce Thiem
Kevin Anderson (foto Getty Images)
Roger Federer è il primo big a raggiungere gli ottavi del "BNP Paribas Open", primo ATP Masters 1000 della stagione (montepremi di 7.972.535 dollari) in corso sui campi in cemento di Indian Wells, in California. Dopo il successo d’esordio, in due giorni, sull’argentino Federico Delbonis, numero 67 Atp, il numero uno del mondo nonché campione in carica (5 le affermazioni complessive per lui qui: dal 2004 al 2006 e nel 2012 prima del trionfo di dodici mesi fa) ha superato di slancio anche il serbo Filip Krajinovic, numero 28 Atp e 25esima testa di serie: 62 61 lo score con cui il 36enne fuoriclasse di Basilea si è sbarazzato in appena 58 minuti del 26enne di Sombor, uscito malconcio dal primo confronto diretto con King Roger.

KING ROGER: “HO SAPUTO VARIARE ED ESSERE AGGRESSIVO” - Dopo aver strappato subito al secondo gioco la battuta a Krajinovic, che però ha saputo restituire immediatamente il break (1-2) e riportarsi sul 2-2, Federer ha cambiato marcia con un parziale di sette giochi consecutivi (62 3-0) che hanno indirizzato l’incontro. Il serbo ha interrotto la striscia dello svizzero, ma solo per un attimo, perché Mister 20 Slam ha messo di nuovo la freccia conquistando altri tre game e chiudendo la pratica. "Sono riuscito a variare molto i miei colpi e ad essere piuttosto aggressivo in questo match”, la sintesi nel dopopartita dell’elvetico, soddisfatto per aver conservato la propria imbattibilità stagionale dopo i successi agli Australian Open e a Rotterdam che hanno portato a 97 i trofei in bacheca.
Negli ottavi Federer troverà dall’altra parte della rete il francese Jeermy Chardy, numero 100 del ranking mondiale (al secondo turno vincitore sull’azzurro Fabio Fognini), che ha fatto suo in tre set, per 75 46 61, il derby con il più quotato connazionale Adrian Mannarino : il bilancio dei precedenti vede in vantaggio per 3 a 1 il rossocrociato (l’ultimo risale al “1000” di Montecarlo 2015, mentre la vittoria del ‘Bleu’ risale agli Internazionali d’Italia 2014), che per conservare il trono mondiale deve raggiungere almeno le semifinali nel deserto californiano. "Chardy è un avversario pericoloso, mi piace il suo stile di gioco", ha chiosato King Roger.

THIEM SI RITIRA CONTRO CUEVAS, LA CONFERMA DI CHUNG - Nella metà superiore del tabellone la sorpresa del giorno è l’uscita di scena dell’austriaco Dominic Thiem, numero 6 del ranking mondiale e quinto favorito del seeding, costretto al ritiro quando era sotto 4-2 al terzo contro l’uruguaiano Pablo Cuevas, numero 35 Atp e 30esima terza di serie. A contendere a quest’ultimo un posto nei quarti di finale, mercoledì, sarà il sud coreano Hyeon Chung, numero 26 Atp, che dopo la semifinale a Melbourne sta confermando di essere pronto a ritagliarsi un posto importante nel circuito: 64 64 lo score con cui il vincitore della prima edizione delle Next Gen ATP Finals, lo scorso novembre a Milano, ha sconfitto il ceco Tomas Berdych, numero 15 della classifica mondiale e 12 del draw.

BENE ANDERSON, CORIC E IL NEXT GEN FRITZ - Prosegue il suo cammino intanto il sudafricano Kevin Anderson, numero 9 Atp e settima testa di serie, che ha regolato con un doppio tie-break l’argentino Nicolas Kicker, numero 94 del ranking: il gigante di Johannesburg troverà ora dall’altra parte della rete lo spagnolo Pablo Carreno Busta, numero 14 Atp e 11 del tabellone, già semifinalista qui dodici mesi fa, in quella che sarà la riproposizione della semifinale degli ultimi US Open, terza affermazione di Anderson in altrettanti incroci con il 26enne di Gijon. A proposito di tennisti iberici, chi pare prenderci gusto nell’eliminarne è Borna Coric: il 21enne croato, numero 49 Atp, da qualche mese alla corte di Riccardo Piatti, dopo aver estromesso al secondo turno Albert Ramos Vinolas, numero 22 Atp e 19esima testa di serie, si è ripetuto ai danni di Roberto Bautista Agut, numero 16 del ranking mondiale e 13esimo favorito del seeding, reduce dal titolo a Dubai, a cui ha lasciato appena quattro game (9 in tutto quelli persi dal giocatore di Zagabria in tre incontri finora). Si preannuncia dunque assai gustosa, anche in prospettiva futura, la sfida con lo statunitense Taylor Fritz (Coric si è aggiudicato l’unico precedente, al Roland Garros 2016) numero 74 Atp, capace di migliorare il terzo turno della passata edizione quando aveva eliminato Marin Cilic. Dopo il match point annullato al connazionale e quasi coetaneo Reilly Opelka e la vittoria sull’altro Next Gen russo Andrey Rublev, numero 31 della classifica mondiale e 27esima testa di serie, il 20enne californiano di Rancho Santa Fe è riuscito a prevalere in rimonta, per 46 62 76(1) sull’esperto spagnolo Fernando Verdasco, numero 39 Atp, così da raggiungere per la prima volta in carriera gli ottavi in un “1000”.

RISULTATI LUNEDI’ – Terzo turno: (1) Federer (SUI) b. (25) Krajinovic (SER) 62 61, Chardy (FRA) b. (20) Mannarino (FRA) 75 46 61, (23) Chung (KOR) b. (12) Berdych (CZE) 64 64, (30) Cuevas (URU) b. (5) Thiem (AUT) 36 64 4-2 rit., Fritz (USA) b. Verdasco (ESP) 46 62 76(1), Coric (CRO) b. (13) Bautista Agut (ESP) 61 63, (11) Carreño Busta (ESP) b. Medvedev (RUS) 61 75, (7) Anderson (RSA) b. Kicker (ARG) 76(1) 76(3).

TABELLONE SINGOLARE



di Gianluca Strocchi

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