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mar 18
VENUS FIRMA IL SISTER ACT N. 29
Ad Indian Wells Serena si arrende in due set
Venus Williams (foto Getty Images)
Stavolta era lei la favorita ed il campo lo ha confermato. Nonostante l'affetto per la "sorellina" ed una oramai radicata e conclamata sudditanza psicologica. E' stata Venus a firmare il “sister act” numero 29 targato Williams qualificandosi per gli ottavi di finale del "BNP Paribas Open", primo torneo Wta Premier Mandatory stagionale (combined con un Atp Masters 1000 maschile) dotato di un montepremi di 8.648.508, in corso sul cemento di Indian Wells, in California. Nella notte italiana "Venere", numero 8 del seeding e del ranking, ha battuto al terzo turno per 63 64, in un'ora e 24 minuti, Serena, al momento senza ranking dopo il lungo stop per maternità.




Era dal 1998, dal loro primo confronto - secondo turno degli Australian Open - che la sfida tra le sorelle più famose del tennis non capitava così presto. Nel bilancio Serena resta avanti per 17 a 12 ma Venus è tornata a battere la "sorellina" dopo tre anni e mezzo (semifinali di Montreal del 2014) e soprattutto dopo aver perso otto delle ultime nove sfide. Certo, ci è voluto tutto l'aiuto di una Serena ancora molto lontana parente di quella vera. "Venere" ha avuto dalla sua il fatto che per la sorella si trattava appena del terzo match dal rientro nel circuito dopo oltre un anno di pausa dagli Australian Open 2017 (vinti proprio contro Venus) quando la minore delle Williams sistes era già in dolce attesa della piccola Alexis Olympia, nata lo scorso primo settembre. La cronaca. Non è stato un gran match - come quasi sempre tra le due sorelle - nonostante fossero in campo 30 Slam: 23 per Serena (36 anni), 7 per Venus (37 anni). Tre game combattuti hanno aperto la sfida con Serena che ha avuto una palla-break nel gioco d'apertura, e Venus due chance in quello successivo. A decidere il primo parziale è stato il break messo a segno da "Venere" nel sesto gioco e difeso con autorità grazie anche ai 17 errori non forzati commessi da Serena nel set, soprattutto con il diritto e con la risposta. Nella seconda frazione Venus è scattata avanti 3-0 con due break di vantaggio ma Serena se ne è immediatamente ripreso uno accorciando le distanze (3-2). Nel settimo gioco, però, Venus ha tolto di nuovo la battuta alla sorella (5-2), Serena ha reagito riportandosi sotto (5-4), salvando anche un match-point nell'ottavo gioco, ma nel decimo game, dopo aver annullato una chance per il 5 pari, "Venere" ha archiviato l'incontro.
"Il suo livello di gioco è già molto alto e non è stato semplice vincere soltanto tirando la palla dall'altra parte" - ha detto "Venere" -. "Lo scorso anno ho giocato tante partite. Ed anche se in questo avvio di stagione non ho giocato molto, i match dell'anno scorso contano. Nella vita ho imparato che se continui a credere in te, indipendentemente da dove vieni, puoi raggiungere qualsiasi obiettivo”. Prossima avversaria per lei la lettone Anastasjia Sevastova, numero 20 Wta e 21esima testa di serie: Venus ha vinto l'unico precedente, disputato nei quarti di Kaohsiung due anni fa..
"Non ho giocato per oltre un anno" - ha ribadito da parte sua Serena -. "Mi aspettavo che perdere non mi avrebbe dato fastidio invece non è stato così. Ma del resto se non fosse così non sarei quella che sono. Queste partite qui ad Indian Wells mi hanno fatto capire su cosa devo lavorare e non vedo l'ora di farlo".




Finalmente il pubblico di Indian Wells ha avuto il suo "sister act". Serena, in California ha vinto nel 1999 e nel 2001 - non ha disputato il torneo per 14 edizioni per la nota vicenda degli insulti razzisti ed è tornata a giocarlo nel 2015 (nel suo match d'esordio fu accolta con un'ovazione dal pubblico). Venus ad Indian Wells non ha mai vinto, ma per i motivi di cui sopra è tornata a giocare il torneo solo nel 2016. L'"edizione incriminata" è quella del 2001. Quell'anno - tanto per riassumere - Serena e Venus avrebbero dovuto sfidarsi in semifinale ma all'ultimo momento "Venere" dichiarò forfait e non scese in campo (pare però che la maggiore delle Williams sisters avesse comunicato l'intenzione di abbandonare già dopo il match vinto nei quarti). Risultato: pubblico imbestialito all'annuncio del mancato "Sister act", fischi ed insulti ripetuti poi non solo durante la finale vinta contro Kim Clijster ma anche nel corso della premiazione. Papà Richard, all'epoca ritenuto l'unico a decidere sul risultato dei derby di famiglia, parlò apertamente di razzismo. Ora, dopo 17 anni, la faccenda è definitivamente archiviata.
Per le Williams il BNP Paribas Open ha però anche tanti bei ricordi: nel 1997 lanciò Venus e quello stesso anno Serena vinse il suo primo match da professionista in doppio proprio al fianco della sorella; ancora nel 1999 Serena conquisto il suo secondo trofeo Wta in carriera (poco più di due settimane dopo il suo primo titolo a Parigi-indoor) battendo Steffi Graf in finale.



TABELLONE SINGOLARE



di Tiziana Tricarico

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