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03

gen 18
MURRAY STOP: TORNA BAMBINO
Il post di Andy: Rafa e Nole lo abbracciano!
Andy Murray
Colpa sua, di Andy Murray, ma anche tanta paura. L’anca è un punto cruciale per un atleta: fra quelli che ne hanno sofferto e hanno sostenuto un’operazione chirurgica, solo Lleyton Hewitt, con la sua proverbiale forza di volontà, è riuscito a recuperare e a tornare competitivo. Ma l’incubo di tutti i tennisti è legato al precedente di Magnus Norman che, da numero 2 del mondo e antagonista di Guga Kuerten sulla terra rossa, s’è trovato da un giorno all’altro a vestire i panni di allenatore. Sia pur di successo, da Soderling a Wawrinka. Colpa sua, perché, con quel potenziale tecnico e la capacità a rete, avrebbe potuto limitare quel roteare di colpi da fondo e cercare più soluzioni alla volée. Colpa sua, perché ha davvero forzato il fisico all’inverosimile per raggiungere e superare il “gemello” Novak Djokovic al comando della classifica mondiale, fino al punto di rompersi, dopo la schiena, pure l’anca. Colpa sua, perché avrebbe dovuto intervenire subito dopo il k.o. nei quarti di Wimbledon contro Querrey, quando s’è bloccato definitivamente, invece di aspettare e sperare inutilmente nel miracolo. Che non è arrivato, e così, all’alba del 2018, Murray si ritira ancora una volta a tabellone già formato (a Brisbane) e rivela tutti i problemi e i dilemmi degli ultimi mesi, insieme ai timori sul futuro, in un posto web ai suoi tifosi.

“E’ ormai un bel po’ che sto attraversando un periodo molto duro per via dell’anca. Mi sono consultato con tanti specialisti. Dagli Us Open mi sono curato, ho fatto tutta la riabilitazione che mi è stata chiesta e ho lavorato duro per tornare in gara, in campo. Ma giocare qualche set di allenamento contro i più forti, a Brisbane, non ha funzionato e non mi hanno riportato al livello che avrei voluto. Devo quindi rivedere le mie opzioni. Ovviamente, la prima è continuare la riabilitazione e dare più tempo di guarire all’anca. C’è poi l’ipotesi-operazione, ma le possibilità di successo non sono così alte, perciò spero di evitarmela, anche se devo prenderla in considerazione. Il tennis mi manca tanto e darei tutto per tornare in campo, soltanto in questi ultimi mesi ho capito quanto amo il gioco. Ma è demoralizzante quando torno in campo e il livello non è quello che vorresti. Vedrò nei prossimi giorni se restare in Australia o tornare a casa. Speriamo di rivederci presto 🎾😢❤️”. Accompagnando la lettera aperta con la foto di un bambino: “Ho scelto questa immagine perché il bimbetto dentro di me vuole solo giocare a tennis e gareggiare..."

E’ stato talmente patetico e convincente che, mentre i media brit ne cantano il peana enumerandone i passati successi, rilanciando la britannica acquisita, Jo Konta, il numero 1 del mondo, il rivale diretto Rafa Nadal che da ragazzo aveva spinto Andy ad emigrare in Spagna ed è anche lui in bacino di carenaggio, gli scrive: “Andy, ci manchi e speriamo di rivederti presto! Stammi bene, amico mio”. Solidarietà fra campioni atleticamente sul viale del tramonto che si aggrappano all’orgoglio e lottano contro gli anni che avanzano e usurano. Infatti si aggrega anche l’altro grande malato, Novak Djokovic: “Andy, grazie per aver diviso in modo così genuino i tuoi pensieri e le tue emozioni. Posso immaginare quanto fa male. Hai tutto il nostro sostegno e la nostra forza per venir fuori da queste dure circostanze. Che Dio ti benedica”. Ahiloro, ahinoi…

Hey everyone.. Just wanted to write a little message on here for anyone interested in what in going through right now. Firstly I want to apologise to @brisbanetennis for withdrawing at late notice and to everyone who wanted to come along to watch me play(or lose😇) The organisers couldn't have been more understanding and supportive and I'll always remember that. Thank you. I've obviously been going through a really difficult period with my hip for a long time and have sought council from a number of hip specialists. Having been recommended to treat my hip conservatively since the US Open I have done everything asked of me from a rehab perspective and worked extremely hard to try get back on the court competing. Having played practice sets here in Brisbane with some top players unfortunately this hasn't worked yet to get me to the level I would like so I have to reassess my options. Obviously continuing rehab is one option and giving my hip more time to recover. Surgery is also an option but the chances of a successful outcome are not as I high as I would like which has made this my secondary option and my hope has been to avoid that. However this is something I may have to consider but let's hope not. I choose this pic as the little kid inside me just wants to play tennis and Compete.. I genuinely miss it so much and i would give anything to be back out there. I didn't realise until these last few months just how much I love this game. Everytime I wake up from sleeping or napping i hope that it's better and it's quite demoralising when you get on the court it's not at the level you need it to be to compete at this level. In the short term I'm going to be staying in Australia for the next couple of days to see if my hip settles down a bit and will decide by the weekend whether to stay out here or fly home to assess what I do next. Sorry for the long post but I wanted to keep everyone in the loop and get this off my chest as it's really hurting inside. Hope to see you back on the court soon 🎾😢❤️

Un post condiviso da Andy Murray (@andymurray) in data:



di Vincenzo Martucci

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