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dic 17
ON LINE LA RIVISTA SETTIMANALE
Finali scudetto a Foligno. E i big verso il rientro
Novak Djokovic e il suo team
Obbiettivo grandezza

di Enzo Anderloni

Gli addetti ai lavori non possono scommettere. E non è neanche un fatto positivo in assoluto che si scommetta sul tennis e sullo sport in generale. Ma se mai dovessi farlo per gioco, in un fantatennis tra amici, pizza e birra in palio, per il 2018 mi giocherei il Djoker. Punterei tutto su Novak Djokovic.
L’apparentemente insignificante foto di nuche e sederi che vedete in questa pagina è impressionante per chi conosce il tennis e le sue dinamiche. È l’immagine di un dream team raccolto intorno all’Obiettivo, con la O maiuscola. Obiettivo Grandezza l’ha definito il signore di spalle vestito di grigio. Si chiama Craig O’Shannessy ed è il n.1 al mondo nella Match-Analisys e strategie collegate. È il consulente n.1 dell’Atp, del torneo di Wimbledon e dallo scorso anno anche della FIT sull’argomento. Traccia tutti i colpi di tutti i match e sa leggere meglio di chiunque altro le chiavi del gioco.
Alla sua destra, sedere bianco e maglia gialla, avrete subito riconosciuto Nole, il tennista che più di ogni altro nelle ultime stagioni aveva spostato in alto l’asticella del gioco. Prima dell’appannamento e delle varie problematiche personali e fisiche, aveva annientato tutti per due stagioni di fila. Aveva vinto quattro Slam consecutivi anche se a cavallo di due stagioni. Aveva persino tolto la terra a Nadal. Solo Federer, sporadicamente, l’aveva messo in difficoltà, strappandogli qualche partita. E per farlo aveva dovuto inventarsi addirittura colpi nuovi.
Alla destra di Nole, il crapone pelato è quello di un certo Andre Agassi. Vi dice qualcosa? Il fuoriclasse che ha inventato l’attuale modalità di gioco (chi faceva lo schiaffo al volo prima di lui?), che picchiando tutto da fondocampo, a velocità pazzesca, ha vinto tutto quello che si poteva vincere: i quattro Slam, la Coppa Davis, l’oro olimpico. Ha vinto persino la ritrosia di Steffi Graf, straordinaria campionessa più titolata di lui, che è sua moglie da 16 anni.
All’estremo opposto dell’immagine, la nuca e la felpa azzurra e bianca appartengono a Radek Stepanek, l’ultimo arrivato nel team, ma l’anello più importante. Quello che mancava. Appena ritiratosi dal tennis attivo, il 39enne ceco, ex n.8 del mondo in singolare e n.4 in doppio, rappresenta per Djokovic ciò che Ivan Ljubicic è nel team di Federer. Stepanek conosce come le sue tasche il gioco di Djokovic e quello dei suoi avversari perché ha affrontato più e più volte l’uno e gli altri. Ed è un tennista forte tecnicamente ma anche di grande temperamento e intelligenza tattica.
Dunque, tornando all’immagine d’assieme, fossi il “resto del mondo” tennistico comincerei a preoccuparmi. Seriamente. Perché un conto è vedere grandi campioni del passato fare i coach nel box di un top player durante i grandi appuntamenti, tornei dello Slam in primis, dove l’attenzione mediatica è fortissima e può anche essere piacevole fare passerella. Un conto è vedere tutta questa qualità umana e tennistica concentrata su un obiettivo, nei primi giorni d’allenamento “pre-season”, su un campo laterale del Monte-Carlo Country Club dove ti guarda solo il telefonino dell’entourage, quando manca ancora un mese e mezzo all’Open d’Australia. Fa paura, ragazzi. Se Nole torna motivato, con un team così, altro che “dream”...

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 45 - 2017


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SuperTennis Magazine – Anno XIII – n.45 – 6 dicembre 2017

In questo numero
Prima pagina – Obiettivo grandezza Pag.3
Circuito mondiale - E se tornano i giganti? Pag.4
Focus next gen – Andrea Pellegrino vuol fare Slam Pag.6
Terza pagina – Lennart Bergelin, il “padre” di Borg Pag.8
I numeri della settimana – 21! E Francesca continua Pag.10
Il tennis in tv – I due scudetti, tutti live Pag.12
In Italia – Serie A1: Un derby… capitale Pag.14
Notizie dalle regioni – Lombardia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Sardegna Pag.17
Circuito Fit-Tpra – Kia Tennis Trophy: due amatori a Melbourne Pag.22
Racchette & dintorni: Pure Drive S-Lite, la più leggera di tutte Pag.24
Padel – Arrivo e… ripartenza Pag.26
L’esperto risponde – Il tennis nell’Inghilterra dell’Ottocento nasce come “gioco in scatola”? Pag.27

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