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nov 17
CHOC FEDERER: VINCE GOFFIN
Londra: finale con Dimitrov, battuto Sock
Grigor Dimitrov (foto Getty Images)
La sorpresa, quella con la “s” maiuscola è arrivata. Con l’eliminazione di Roger Federer da parte di David Goffin nelle semifinali delle Atp World Tour Finals 2017 (veloce indoor, montepremi 8 milioni di dollari) - quest’anno griffate dal nuovo sponsor Nitto - in corso alla “O2 Arena” di Londra, sede dell'evento dal 2009 e almeno fino al 2018. Il belga, numero 8 del ranking mondiale, ha battuto in rimonta lo svizzero, numero 2 Atp, per 26 63 64 dopo un’ora e tre quarti di partita. Sembrava una vera mission impossible quella del 26enne di Rocourt, alla sua prima partecipazione al Masters: dall’altra parte della rete, infatti, King Roger troneggiava dall’alto dei suoi sei successi alle Finals (l’ultimo però è datato 2011) in 14 partecipazioni e con il vantaggio ulteriore di essersi imposto in tutti e sei i precedenti confronti diretti, dove Goffin aveva conquistato solo due set (uno - il primo in assoluto giocato - negli ottavi del Roland Garros del 2012 ed il secondo nella finale di Basilea del 2015). Per di più il 36enne fuoriclasse svizzero in questa stagione - dove ha vinto più titoli di tutti, sette, compresi due Slam (Australian Open e Wimbledon) - vantava un bilancio di 52 vittorie a fronte di appena 4 sconfitte ed a Londra aveva fatto percorso netto cedendo però un set sia a Cilic che a Zverev. La Cronaca. David è partito malissimo cedendo la battuta già nel primo gioco. Roger, pur non giocando il suo tennis migliore - un po’ come in tutto il torneo - ha replicato anche al quinto gioco archiviando il primo parziale con un veloce 6-2. In avvio di seconda frazione però Goffin invece di pensare al suo malandato ginocchio sinistro (soprattutto in vista della finale di Davis della prossima settimana) deve essersi detto che visto che stava per perdere per la settima volta di fila dal suo idolo dichiarato tanto valeva provarci. Il belga ha cominciato a farsi più aggressivo in risposta, ha strappato la battuta a Federer nel secondo gioco ed ha difeso il vantaggio fino a pareggiare il conto dei set. Nella terza frazione Goffin non ha mostrato quella paura che stava per costargli cara nel suo match d’esordio con Nadal. Al contrario è stato King Roger ad innervosirsi, e questo gli è costato il break nel terzo game. Il belga ha salvato una palla per il contro-break nel gioco successivo ma poi non ha concesso più nulla nei turni di servizio chiudendo al primo match-point. Per Federe il rammarico di non essere riuscito a concretizzare che 2 palle break su 11, ed entrambe nel primo parziale.
L’ultimo giocatore a riuscire a battere al Masters sia il numero uno che il numero due del mondo era stato il russo Nikolay Davydenko nel 2009: Goffin è anche diventato il sesto giocatore in assoluto ad aver sconfitto nello stesso torneo i primi gue giocatori del ranking. ”Non riesco a trovare le parole per descrivere quello che provo. All’inizio del match ero molto nervoso, poi però ho cominciato a sentirmi meglio” - ha detto a caldo un Goffin visibilmente emozionato -. ”Nell’ultimo gioco mi sono sentito di nuovo un po’ nervoso ma il servizio mi ha aiutato molto. Oggi era il mio giorno. Chi vorrei affrontare in finale? Jack o Grigor non fa molta differenza, cercherò di giocare come ho fatto con Federer”.
Quella di domenica per il 26enne di Rocourt sarà l’undicesima finale in carriera (4 i titoli già conquistati), la quinta in questo 2017 che lo ha visto per la prima volta abbattere il muro dei top-ten: Goffin ha vinto quelle back-to-back di Shenzhen e Tokyo mentre ha perso quelle di Sofia e Rotterdam.

Nella finale di domenica Goffin ritroverà dall’altra parte della rete Grigor Dimitrov, numero 6 del ranking mondiale, che ha superato - anche lui in rimonta - per 46 60 63 lo statunitense Jack Sock, numero 9 del ranking mondiale. E sì perché il belga ed il bulgaro si sono affrontati giusto mercoledì scorso nel round robin del “Pete Sampras Group”, e per il 26enne di Rocourt è stato una specie di incubo: è finita 60 62 dopo che “Grisha” aveva conquistato i primi nove game di fila. Ma a rincuorare David, che ha battuto Dimitrov una volta soltanto in otto confronti, c’è da dire che spesso al Masters è accaduto che chi ha vinto nella fase a gironi abbia poi perso nelle fasi finali.
Tornando alla semifinale, c’è mancato poco che il 25enne di Lincoln non aggiungesse un’altra perla al suo straordinario finale di stagione: con il successo a Bercy di due settimane fa in un colpo solo aveva vinto il suo primo “1000”, conquistato l’ingresso tra i top-ten e si era assicurato l’ultimo posto utile per partecipare al suo primo Masters. La cronaca. L’americano è in vantaggio per 3-1 nei precedenti ed ha vinto tutte le ultime tre sfide, tra cui quella di quest’anno al secondo turno del “1000” di Indian Wells. Dimitrov da parte sua è partito fortissimo centrando il break già al secondo gioco: il bulgaro è volato sul 3-0, ha avuto la palla del 4-0, ma poi si è fatto riagganciare sul 3 pari (dopo aver fallito anche un’opportunità per il 4-1). Nel nono gioco è stato Sock a passare in vantaggio grazie ad un break e poco dopo si è assicurato il primo parziale. Nella seconda frazione è arrivata la reazione rabbiosa del bulgaro che stavolta non solo è salito 4-0 ma ha pareggiato il conto dei set togliendo per tre volte la battuta all’americano. Dimitrov ha annullato una palla-break in avvio di terza frazione allungando a 7 la striscia di game vinti consecutivamente. Il set è stato il più bello dell’incontro perché giocato bene da entrambi (davvero spettacolare il punto, concluso da una stop-volley, che ha permesso a Dimitrov di salire 3-2) . Si è lottato punto a punto fino all’ottavo gioco quando Sock ha salvato una palla-break, concessa con un doppio fallo, ma sulla seconda (sempre figlia di un doppio fallo) ha ceduto la battuta. Sul 5-3 Grigor ha servito per il match ed ha chiuso alla quarta opportunità non prima però di aver dovuta annullare due palle per il contro-break.
Per Dimitrov è la 14esima finale della carriera (7 i trofei già messi in bacheca), la quinta in questo 2017: ha vinto quelle di Brisbane, Sofia e del “1000” di Cincinnati ed ha perso quella di Stoccolma.
Quel che è certo è che quest’anno sarà un esordiente alle Finals a vincere il titolo.



di Tiziana Tricarico

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