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13

ago 17
ROGER PRONTO A SFATARE IL TABÙ
Montreal: regola Haase e in finale trova Zverev
Alexander Zverev (foto Getty Images)
Roger Federer e Alexander Zverev rispettano il copione: sono loro i finalisti della “Rogers Cup”, torneo ATP Masters 1000 dotato di un montepremi di 4.662.300 dollari che si concluderà domenica sera sul cemento di Montreal. Il 36enne fuoriclasse svizzero, numero tre del ranking mondiale e secondo favorito del seeding, ha superato per 63 76(5), in un'ora e un quarto di gioco, l'olandese Robin Haase, numero 52 Atp, alla sua prima semifinale in un "1000", confermando così il risultato dell'unico precedente confronto diretto fra i due, disputato in Coppa Davis e sulla terra battuta ben cinque anni fa, mentre il 20enne tedesco, numero 8 Atp e quarto favorito del torneo, ha posto fine alla splendida cavalcata del beniamino locale Denis Shapovalov, 18 anni, numero 143 Atp e in gara con una wild card, imponendosi per 63 75 nella sfida tutta Next Gen.

ROGER: SFATARE IL TABÙ MONTREAL PER PUNTARE AL N.1 - Il campione di Basilea è dunque a un passo dallo sfatare il tabù Montreal, uno dei pochi trofei che mancano alla sua ricca collezione: per lui si tratta della seconda finale in Quebec dopo quella persa nel 2007 (a Toronto, altra sede di questo torneo, ad anni alterni, ha invece vinto due volte: 2004 e 2006). E' invece in questa stagione la sesta finale per King Roger (142esima complessiva in carriera) dopo i trionfi a Melbourne, nei '1000' di Indian Wells e Miami, ad Halle e a Wimbledon, che hanno portato a 93 il numero di trofei conquistati da Federer – solo uno in meno di Ivan Lendl -, a questo punto sempre più in corsa per il numero uno del mondo, obiettivo per il quello è in lotta con lo storico rivale Rafa Nadal.
In quello che era il primo incrocio nel circuito fra due tennisti spesso compagni di allenamento, Federer è uscito bene dai blocchi, strappando due volte il servizio al 30enne de L’Aja nel primo set, chiuso con un ace dopo appena mezz’ora. Haase è riuscito ad alzare il proprio livello (specie al servizio: alla fine 9 ace complessivi per lui, lo stesso numero dello svizzero) nel secondo, rimasto in equilibrio fino al tie-break, dove il vincitore di 18 Major ha staccato il pass per l’ultimo atto del torneo prevalendo per 7 punti a 5 quando l’olandese ha steccato il diritto dopo la risposta del rivale.

ZVEREV STOPPA LA RIVELAZIONE SHAPOVALOV NELLA SFIDA NEXT GEN - Nella seconda semifinale, andata in scena nella notte italiana, Alexander Zverev è riuscito a venire a capo del “biondino terribile” Denis Shapovalov - il più giovane a raggiungere le semifinali in un "1000" - evitando i tiri mancini che erano invece costati l’eliminazione, tra gli altri, a Juan Martin Del Potro, numero 31 del ranking, e soprattutto Rafa Nadal, numero 2 Atp e primo favorito del tabellone, un ko che impedisce allo spagnolo di scalzare dal trono Andy Murray già lunedì (il maiorchino sarebbe servito arrivare almeno in semifinale). L’idolo del pubblico canadese ha comunque opposto una strenua resistenza al leader dei Next Gen, che con un break sul 4-4 (doppio fallo dell’avversario) ha fatto sua la prima frazione ma poi è stato messo alle corde negli scambi da fondo dal 18enne canadese, specie con il diritto mancino incrociato. Fatale a Shapovalov, la grande sorpresa del torneo, tuttavia, un doppio fallo commesso sul 5-5 che ha spianato a Sascha - seguito in questa trasferta statunitense dallo spagnolo Juan Carlos Ferrero – la strada per il successo, confermando ancora una volta la forza ed efficacia del proprio servizio, determinante per fronteggiare tre palle del contro-break e chiudere il discorso al terzo match point, dopo un game durato 16 punti.
Così a una settimana di distanza dal trionfo nel ‘500’ di Washinghton il 20enne di Amburgo raggiunge un’altra finale, la sesta nel 2017, dove ha alzato già i trofei di Montpellier, Monaco, Roma (suo primo ‘1000’ in carniere) e appunto Washington – portando a 5 i titoli Atp in carriera, dopo aver rotto il ghiaccio lo scorso anno a San Pietroburgo - perdendo all’ultimo atto ad Halle proprio per mano di Federer. Lo ha ricordato lo stesso Zverev al microfono dopo il successo su Shapovalov - con questa vittoria Sascha si è matematicamente qualificato per le Next Gen Atp Finals di Milano, a novembre - esternando i suoi propositi di rivincita nei confronti del fuoriclasse elvetico, quasi per provare a portare dalla sua parte un po’ di appassionati, pronti a sostenere l’ex numero 1 del mondo nella caccia al primo centro a Montreal.
Con l’affermazione colta sull’erba tedesca a giugno King Roger è avanti per 2 a 1 nel bilancio dei testa a testa: nel 2016 lo svizzero aveva vinto il primo incrocio fra i due, agli Internazionali d’Italia, cedendo poi nella semifinale sempre di Halle.

Semifinali: (4) A.Zverev (GER) b. (wc) Shapovalov 64 75, (2) Federer (SUI) b. Haase (NED) 63 76(5).

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