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lug 17
UN FENOMENO? NO, IL FENOMENO!
King Roger: il mito che diventa leggenda
La moglie e i figli di Roger Federer (foto Tonelli)
LONDRA - Rifletteteci per un attimo: noi appassionati di tennis abbiamo avuto in questi anni una grande fortuna. Stiamo vivendo un'epoca d'oro grazie ai Fab Four. Nadal, Djokovic, Murray e poi lui, il Divino, l'unico, l'impareggiabile, l'extraterrestre. Federer, il tennista perfetto che non conosce età. Va per i 36 anni, ha quasi due decenni di carriera sulle spalle, eppure l’aurea che lo avvolge non si può produrre né riprodurre: è la leggenda che ha costruito e che si porta dietro. Un campionissimo che ha fermato il tempo. Non capita spesso di avere la netta sensazione di assistere a qualcosa di storico, uno di quei momenti che sono destinati a restare eterni. Il 29 gennaio 2017 Federer a Melbourne da mito è diventato leggenda. Oggi 16 luglio 2017 a Londra questa leggenda l'ha perpetuata. Ed esserci, la prima come la seconda volta, è un privilegio, un grande privilegio.

In una della finali più brevi della storia di Wimbledon ha schiantato il gigante Marin Cilic: 6-3 6-1 6-4 in un'ora e 41 minuti. Elencare i record del fuoriclasse di Basilea è quasi stucchevole. Un fenomeno. Anzi il Fenomeno. Conquistando l'ottavo titolo a Wimbledon ha superato William Renshaw (ma parliamo dell'Ottocento, la preistoria del tennis) e Pete Sampras che si sono fermati a quota sette. E' il trionfo numero 19 negli Slam nella 29esima finale (11 a Wimbledon). Mai nessuno come lo svizzero, ormai praticamente irraggiungibile nella classifica dei Major. Novantunesima vittoria sui prati londinesi, 102 partite come Connors. L'ultimo a conquistare il titolo ai Championships senza lasciare per strada un set era stato Borg nel 1976. A 35 anni e 342 giorni è il più anziano tennista dell'era open a trionfare a Wimbledon, il secondo più anziano in uno Slam dietro Ken Rosewall, che nel 1972 vinse gli Australian Open a 37 anni e 62 giorni. Possiamo continuare: 93esimo titolo in carriera, il quinto di un fantastico 2017 in cui ha infilato la magica tripletta Australian Open, Indian Wells e Miami e vinto ad Halle alla vigilia di Wimbledon. Era numero 17 a inizio anno: ora è salito al numero 3. Il tutto dopo essersi fermato per l'intera seconda metà del 2016 a causa dell'infortunio al ginocchio sinistro.

"Dopo la sconfitta dello scorso anno e i problemi al ginocchio - ha sottolineato - era difficile pensare di essere oggi qui, in questo stadio che amo più di qualunque altro. Ma io, la mia famiglia, il mio staff, ci abbiamo creduto. Sollevare questo trofeo per l'ottava volta è magico". Lo ha fatto 14 anni dopo il primo successo sui prati londinesi.

Ad applaudirlo nel Royal Box c'erano Kate Middleton e il principe William. Lui si è emozionato ed è venuta giù qualche lacrimuccia quando volgendo lo sguardo verso il suo box ha salutato la moglie Mirka e i quattro figli. Le gemelle Charlene Riva e Myla Rose, nate nel 2009, lo avevano già visto lo scorso gennaio trionfare agli Australian Open. Oggi per la prima volta c'erano i due maschi, Lenny e Leo nati nel 2014.

E' il Mago Merlino del tennis: sta fermo sei mesi, torna e centra la tripletta Australian Open, Indian Wells e Miami. Salta la stagione sulla terra rossa, rientra ed ecco l'ottava meraviglia a Wimbledon, nel suo "giardino". Un esempio di programmazione e professionalità eccezionali, senza eguali. Conosci te stesso è diventato il suo mantra. I rivali, leggi Djokovic e Murray che hanno sei anni in meno, perdono pezzi. Lui è più vispo e pimpante che mai. Non solo ha ricominciato a vincere, ma vuole continuare. Nessuno può sapere quanto tutto ciò potrà durare, se qualche mese o qualche anno. Ma non importa. Carpe diem dicevano saggiamente i latini.



da Londra - Angelo Mancuso

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...semplicemente ROGER...il NUMERO UNO, ineguagliabile...inimitabile...irraggiungibile... :-) :-) ;-)

di vanandit (Lunedì, 17 Luglio 2017 09:01)

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il bello è che continua a divertirsi ed a farlo in ottima forma fisica, buon per lui!
Per lo spettacolo, che per me è anche colpo di scena, mi auguro che non siano solo Nadal, Diokovic o Murray a poterlo impensierire nelle prossime finali in cui Federer dovesse giocare :-)

di Angelo (Lunedì, 17 Luglio 2017 00:51)

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