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apr 17
FED CUP: I NO DI GARCIA E DODIN
Quante spine per la Francia di capitan Noah
Ocean Dodin (foto Costantini)
Non c’è davvero pace per Yannick Noah, capitano di Fed Cup francese (oltre che di Coppa Davis) che ha raccolto il testimone lasciato da Amelie Mauresmo. L’ex campione del Roland Garros nel suo ruolo di selezionatore delle nazionali ‘Bleus’ si trova infatti a fare i conti con una serie di defezioni che sanno tanto di ammutinamento. Ha cominciato Caroline Garcia, allora numero uno transalpina (attualmente è numero 25 del ranking mondiale, scavalcata a febbraio da Kristina Mladenovic, ora numero 19 Wta), annunciando nel novembre scorso – dopo la finale persa con la Repubblica Ceca - l’intenzione di non vestire la maglia della Nazionale per tutto il 2017, decisione che ha portato ad incrinare i rapporti con le compagne di nazionale e in particolare con la stessa Mladenovic (ha sbottato con una frecciata dopo la sconfitta al primo turno in Svizzera), con cui faceva coppia nel circuito in doppio, conquistando anche successi prestigiosi, tra cui il titolo del Roland Garros. Adesso è la volta di Océane Dodin, emergente 20enne (al momento numero 60 Wta), che ha declinato la convocazione per il play-off del 22 e 23 aprile contro la Spagna con in palio un posto nel World Group 2018. Un ‘no grazie’ arrivato dopo il forfait per problemi fisici proprio della Garcia...

GARCIA FUORI CAUSA… PER INFORTUNIO - Già, perché con l’appoggio del nuovo presidente federale Bernard Giudicelli che ha fatto della selezione in nazionale dei migliori elementi francesi uno dei capisaldi del suo mandato, Noah aveva ugualmente convocato la 23enne di Marsiglia per il match di Roanne. Una chiamata arrivata poche ore dopo un comunicato della stessa Garcia, in cui annunciava che avrebbe saltato anche il torneo Wta Premier di Stoccarda “a causa di una dolorosa infiammazione al nervo sciatico” e che “sperava” di rientrare in tempo per quello di Rabat. Una comunicazione salutate dalle sue compagne di squadra con una grassa risata via Twitter (LOL in gergo), esprimendo in questo modo seri dubbi sull'infortunio di Caroline. L'ultimatum era stato fissato per il giorno di Pasqua, ma su richiesta della federazione la Garcia si è fatta visitare a Lione dal medico della nazionale transalpina, il dottor Montalvan, che con un bollettino medico ha ufficializzato l’impossibilità di Caroline a scendere in campo, chiudendo – per il momento – il caso. Per tale ragione il carismatico capitano francese aveva inserito nel quartetto la Dodin, che dentro l’Uovo di Pasqua ha piazzato la sorpresina, rifiutando senza fornire motivazioni ulteriori né tantomeno diplomazia. Proprio come aveva fatto già a febbraio prima della sfida in Svizzera per il 1° turno.

DODIN SNOBBA LA FED CUP, SANZIONI IN ARRIVO - Del resto, Oceane aveva già fatto capire che la Fed Cup le interessava poco, quando aveva descritto il tennis come uno “sport individuale”. “Non è che voglio essere a tutti i costi al centro dell'attenzione, ma se non gioco..” – le parole della Dodin a gennaio –“anche se la mia prima esperienza era stata positiva ed ero contenta. Lo spirito di squadra può essere importante, ma per me è più importante concentrarmi sulla mia carriera e non su una manifestazione dove non giocherei. In questo momento non sono la numero 1 o la numero 2 di Francia, sono la numero 4”.
A questo punto “l’ammutinata” rischia grosso, dal momento che la federazione francese, dopo aver esternato il suo totale disappunto, ha intenzione di prendere provvedimenti fedele all’intenzione di essere intransigente con chi rinuncia alla nazionale. “Da questa settimana sarà tutto nelle mani della commissione federale” - ha sottolineato il presidente Giudicelli -. “Di solito fino a qualche tempo fa i giocatori facevano ciò che volevano, ma abbiamo voluto fare questo regolamento che ora metteremo in chiaro in tutti i contratti che abbiamo coi giovani che si allenano. I tempi sono cambiati. Quando ci si prende un impegno bisogna mettere tutto per iscritto”. Per l’entità della sanzione – secondo il regolamento - si va da un semplice richiamo, magari abbinato a una multa, a una squalifica di 5 anni in territorio francese, fino a una radiazione. La stampa d’Oltralpe insiste nel parlare di Roland Garros a rischio, ma la verità è che l’appuntamento in quanto prova dello Slam è sotto l’egida della Federazione internazionali e quindi la FFT in questo caso non ha potere decisionale neppure se l’evento è nei suoi impianti.

LA FRANCIA TROVA UNA SPAGNA ANCOR PIU’ RIMANEGGIATA - Intanto a completare il quartetto francese, con Alizé Cornet, Kristina Mladenovic e Pauline Parmentier, il posto della Dodin è stato preso dalla 24enne Amadine Hesse, numero 205 del ranking mondiale, già presente a Ginevra contro la Svizzera in quella che era la sua prima chiamata in Fed Cup. In ogni caso, a questo spareggio la Spagna arriva in condizioni anche peggiori delle padrone di casa: la capitana Conchita Martinez deve fare a meno di Garbine Muguruza, Carla Suarez Navarro e Lara Arruabarrena, dovendo affidare le proprie chance a Sara Sorribes Tormo e Silvia Soler Espinosa. Forse, alla fine, il buon Yannick non dovrà disperarsi più di tanto…



di Gianluca Strocchi

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