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gen 16
BOLELLI OK, FOGNINI CHE PECCATO
Il ligure cede in quattro tie break a Muller
Simone Bolelli (foto Tonelli)
MELBOURNE – Peccato perché poteva finire diversamente. Che Gilles Muller, reduce dalla semifinale a Sydney, fosse un brutto cliente da affrontare per Fabio Fognini al primo turno degli Australian Open, soprattutto sul veloce, era scontato. Oltre un metro e novanta di altezza, mancino, grande servizio, pochi scambi. Proprio ciò che meno si adatta alla caratteristiche del ligure. Fabio ama trovare ritmo: difficile se ogni punto si gioca su pochi scambi. Il 32enne lussemburghese, che vanta i quarti agli US Open nel 2008 e gli ottavi a Melbourne lo scorso anno, ed è stato capace di battere Nadal a Wimbledon nel 2005, si è tuttavia superato: non ha certo giocato da numero 38 del ranking qual è in questo momento. Eppure l’azzurro ha retto alla grande cedendo in quattro set tutti terminati al tie break: 76 (6) 76 (7) 67 (5) 76 (1) dopo quattro ore di gioco. Restano i rimpianti, perché Fognini anche nel tie break del primo e poi del secondo parziale ha avuto a disposizione due set point (anche se non sul proprio servizio) che, se sfruttati, avrebbero totalmente cambiato l’esito della sfida. Probabilmente Muller è stato più lucido nei momenti decisivi, come conferma lo stesso azzurro: “E’ stato un match duro e lo sapevo, contro un avversario che sta giocando molto bene. Ho avuto le mie chance sia nel primo che nel secondo set, ma il mio avversario è stato molto bravo. Mi spiace, ma siamo solo all’inizio della stagione. Per fortuna mancano dieci mesi e di possibilità ne avrò altre”.
Nei primi tre set non c’è stato un solo break: nel tie break del primo Fabio ha avuto il set point sul 6-5 per cedere 8-6 pagando caro un doppio fallo, nel secondo sul 7-6 ma ha perso 9-7, infine nel terzo sul 6-5 ha sfruttato a sua volta un doppio fallo di Muller, che aveva già fallito un paio di volée. Probabilmente i suoi unici errori di un match praticamente perfetto, Sul punteggio di 4 game pari con il lussemburghese al servizio, a Fognini è stato inflitto un penalty point onestamente fuori luogo. Un grossolano errore dell’arbitro, l’inglese James Keothavong, che probabilmente ha male interpretato un urlo di disperazione in spagnolo dell’azzurro sull’ennesimo ace dell’avversario (sono stati 34 in totale contro 20 dell’azzurro). Una decisione ingiusta, va sottlineato, che per fortuna poi non ha pregiudicato l’esito di un terzo set in cui Fabio ha anche annullato due match point sotto 6-5 al proprio turno di battuta: il primo su un passante lungolinea del lussemburghese che si è fermato sul nastro, il secondo su un passante di rovescio questa volta dell’azzurro. In apertura di quarto parziale è arrivato il primo break dell’incontro a favore di Muller, ma Fognini è stato bravo a recuperare sul 3-3. Ancora un tie break, l’unico dominato dal lussemburghese, che ha concesso un solo punto a Fabio. All’azzurro va dato atto di non aver mai mollato nonostante un problema muscolare alla coscia destra (ha chiesto più volte l'intervento del fisioterapista) e di aver messo in mostra un ottimo servizio, come dimostrano i 20 ace, cifra mai raggiunta in passato. “Ci ho lavorato molto durante tutta la preparazione invernale - sottolinea il ligure - e i frutti si vedono. Ripeto, la stagione è lunga, anche se in questo momento sono incavolato per la sconfitta”. Ora, però, deve difendere lo storico titolo di doppio conquistato a Melbourne dodici mesi fa in coppia con Bolelli.

I tie break fatali a Fognini, fanno invece sorridere proprio Simone Bolelli. Il trentenne bolognese ha superato in tre set Brian Baker, coetaneo statunitense che rientrava nel circuito con il ranking protetto dopo tre anni: 76 (6) 76 (3) 67 (2) 76 (5) in tre ore e 39 minuti. Nel terzo parziale Bolelli ha avuto due match point sul servizio del rivale, ma ha poi finito col cedere il set e vincere il quarto ancora al tie break. Prossimo avversario l’australiano Bernard Tomic, testa di serie numero 16. Il tennista di Budrio non è mai oltre il secondo turno a Melbourne.

Fuori Marco Cecchinato, numero 91 Atp, che alla sua prima partecipazione al main draw dello Slam australiano, ha ceduto al francese Nicolas Mahut, numero 71 Atp, dal quale era stato sconfitto anche a Sydney nelle qualificazioni, in quattro set: 46 62 62 62 in due ore e 13 minuti.

Sono dunque due gli azzurri approdati al secondo turno. Ieri pur non giocando il suo tennis migliore Andreas Seppi ha superato il primo turno. L'altoatesino, 28esima testa di serie, già due volte negli ottavi a Melbourne(2013 e 2015), ha sconfitto il russo Teymuraz Gabashvili per 36 76 (4) 64 76 (10). Prossimo avversario lo statunitense Denis Koudla, numero 69 del ranking mondiale: tra i due non ci sono precedenti.

_________________

RISULTATI
“Australian Open”
Grand Slam
Melbourne, Australia
18 - 31 gennaio, 2016
Aus$ 44.000.000 - cemento

SINGOLARE
Primo turno
(28) Andreas Seppi (ITA) b. Teymuraz Gabashvili (RUS) 36 76(4) 64 76(10)
(27) Grigor Dimitrov (BUL) b. Paolo Lorenzi (ITA) 63 76 (8) 63
Nicolas Mahut (FRA) b. Marco Cecchinato (ITA) 46 62 62 62
Simone Bolelli (ITA) b. Brian Baker (USA) 76 (6) 76 (3) 67 (2) 76 (5)
Gilles Muller (LUX) b. (20) Fabio Fognini (ITA) 76 (6) 76 (7) 67 (5) 76 (1)

Secondo turno
(28) Andreas Seppi (ITA) c. Denis Koudla (USA) - mercoledì, 4° match Show Court 3
Simone Bolelli (ITA) c, (16) Bernard Tomic (AUS)

DOPPIO MASCHILE
Primo turno
Marco Cecchinato/Andreas Seppi (ITA) c. Julien Benneteau/Edouard Roger-Vasselin (FRA)
(5) Simone Bolelli/Fabio Fognini (ITA) c. Rameez Junaid/Mikhail Kukushkin (AUS/KAZ)

QUALIFICAZIONI MASCHILI
Primo turno
Daniel Evans (GBR) b. (1) Luca Vanni (ITA) 76 (5) 64
Matteo Donati (ITA) b. (27) Blaz Rola (SLO) 26 61 64
(26) Thomas Fabbiano (ITA) b. Uladzimir Ignatik (BLR) 57 63 62
Lorenzo Giustino (ITA) b. (6) Lukas Lacko (SVK) 64 76 (7)
Marius Copil (ROU) b. Gianluca Naso (ITA) 76(5) 64
Aldin Setkic (BIH) b. Federico Gaio (ITA) 63 64
(19) Ryan Harrison (USA) b. Salvatore Caruso (ITA) 63 76 (3)
Alexander Kudryavtsev (RUS) b. Alessandro Giannessi (ITA) 76 (3) 62
Mischa Zvererv (GER) b. Andrea Arnaboldi (ITA) 62 62
(23) Norbert Gombos (SVK) b. Roberto Marcora (ITA) 67 (7) 75 64

Secondo turno
Jozef Kovalik (SVK) b. Matteo Donati (ITA) 62 63
Di Wu (CHN) b. (26) Thomas Fabbiano (ITA) 61 64
Saketh Myneni (IND) b. Lorenzo Giustino (ITA) 61 76 (7)



di Angelo Mancuso

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1

BEH che dire riporteranno il titolo di doppio SI SI ALE RAGAZZI---------

di DAS (Martedì, 19 Gennaio 2016 18:43)

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