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27

apr 12
PETKOVIC FUORI TRE MESI
Andrea di nuovo colpita dalla sfortuna
Andrea Petkovic
Per il tennis in generale, per quello femminile in particolare, i personaggi come Andrea Petkovic sono preziosi. Carisma, intelligenza e simpatia sono qualità rare anche prese singolarmente. Trovarle fuse insieme e unite a un tennis brillante e divertente, significa avere di fronte una ragazza unica come la ventiquattrenne tedesca. Insomma, un autentico tesoro per un circuito con qualche problema di popolarità come quello WTA.
Putroppo, Andrea è tanto unica quanto sfortunata, e l'infortunio alla caviglia patito giovedì la terrà lontana dai campi e dagli occhi degli appassionati fino a fine estate.

Questa settimana a Stoccarda, la numero uno tedesca era al rientro sui campi dopo uno stop che durava dagli scorsi Open d'Australia. La causa, una frattura da stress ad una vertebra lombare, era sufficientemente preoccupante (e invalidante) da rendere un successo il solo fatto di poter giocare una partita agonistica già a fine aprile. Il risultato sul campo poteva, almeno per ora, rimanere un dettaglio. Invece “Petkorazzi” - questo uno dei suoi soprannomi – ha vinto agilmente il suo incontro di primo turno per presentarsi al cospetto di regina Vika Azarenka. Aveva appena servito il punto che la poteva portare sul 5-4 nel secondo set, quando il suo piede destro, invece di scivolare, si è piantato in una maledetta buca. La torsione è talmente innaturale da far capire immediatamente la gravità dell'infortunio. Capita la situazione, la numero uno del mondo per una volta ha smentito chi la accusa di cinismo e scarsa sportività, assistendo l'avversaria fino al momento in cui ha abbandonato il campo.
Il responso della risonanza magnetica del giorno successivo è una triste conferma: lesione ai legamenti, stop di tre mesi. Significa saltare il Roland Garros. Significa saltare Wimbledon. Significa, con ogni probabilità, saltare le Olimpiadi.

La triste storia dei suoi infortuni inizia al primo turno Australian Open del 2008 quando, da poco entrata nelle prime 100 e con la carriera sulla rampa di lancio, si rompe il legamento crociato del ginocchio destro. Stop di otto mesi, si riparte da zero. Riesce a rientrare tra le prime cento un anno e mezzo dopo. La scorsa estate si è danneggiata il menisco dello stesso ginocchio, ma ha continuato a giocare, avendo il tono muscolare necessario per reggere l'infortunio senza conseguenze.
Adesso, questo disgraziato 2012 riuscirebbe a scoraggiare chiunque. Non Petkorazzi, che ha già detto: “I will be back again”. Tornerà, di nuovo.

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