Internazionali BNL d'italia
Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”
Centri Federali Tennis
FIT Ranking Program
Beach Tennis
Padel
Tennis in Carrozzina
Lab 3.11
Comitato Italiano Paralimpico
SeniorTennis
www.superabile.it
LOGIN
HAI DIMENTICATO LA PASSWORD?

NEWS

INDIETRO

27

dic 10
SILVANA LAZZARINO
Una Minnie d’altri tempi
Pietrangeli, Pericoli, Lazzarino e Binaghi (foto Tonelli)
di Amanda Lanari
da SuperTennis Magazine n.6 giugno 2010

La chiamavano Minnie, e più ancora delle forme minute, erano la saggezza e la simpatia ad accostarla al fumetto disneyano. Ma era anche “la regina dei treni”, perché ai tornei andava in vagone letto. Non si trattava di snobismo: solo timore degli aerei. Il suo è stato uno di quei record duri da battere, un record lungo 56 anni. Un record che Silvana Lazzarino ha “indossato” con leggerezza. La stessa leggerezza con cui la grande campionessa italiana ha vissuto la sua brillante carriera. La stessa leggerezza con cui ha accolto la notizia che non era più lei l’ultima italiana ad aver raggiunto una semifinale del Grand Slam, nel 1954 al Roland Garros. Leggerezza ed entusiasmo perché per battere il suo record ci è voluta l’esaltante, straordinaria prestazione di Francesca Schiavone, campionessa del Roland Garros 2010. Un’impresa che la Lazzarino ha vissuto con lo stesso trasporto con cui aveva giocato quel famoso match nel 1954, contro un’altra campionessa parigina ed icona del tennis mondiale: Maureen “Little Mo” Connolly.

Signora Lazzarino, le hanno portato via un record che durava da 56 anni…
Il mio era un record tornato di moda negli ultimi anni quando grandi campionesse come Francesca Schiavone e Flavia Pennetta hanno portato in alto il tennis italiano. Loro e tutto la squadra di Fed Cup stanno regalando tantissimo al movimento tennistico azzurro. Detto questo è ovvio che non posso che essere contenta e felice per l’eccezionale impresa di Francesca. Ho tifato come una matta davanti alla televisione e sono strafelice per questo successo della Schiavone. Sono felice per lei, per la Federazione e per il Presidente Binaghi, che ringrazio di cuore per avermi invitata a Parigi. Purtroppo non ho potuto essere lì in tribuna, ma col cuore c’ero eccome!

Che cosa ricorda della sua impresa a Parigi nel 1954?
Ricordo una grande emozione perché un torneo come il Roland Garros è speciale da sempre. Ricordo anche che in campo contro la Connolly non ho dato il meglio, forse perché ero un po’ emozionata. Comunque credo che contro una campionessa come lei, che poi vinse quell’edizione del torneo, avrei perso comunque… I ricordi restano indelebili.

Che tennis era il suo tennis?
Era uno sport ed era tanto, tanto divertente. Io ho amato ogni minuto di quella mia vita spensierata con il tennis. Oggi serve più preparazione atletica e più professionalità, ma credo che, come allora, senza talento non si possa andare lontano. Io sono davvero molto ammirata di fronte alle tenniste di oggi che regalano all’Italia tanti successi e la voglia di giocare a tanti giovanissimi.

Anche lei e Lea Pericoli avete dato molto al tennis italiano. Qual’era il segreto di un doppio storico e vincente come il vostro?
Credo che prima di tutto il nostro punto di forza fosse la grande amicizia. In più in campo ci completavamo a vicenda, lei era fortissima a rete ed io non mi stancavo mai di correre. Praticamente perfette!

Come è iniziata questa sua storia d’amore con il tennis?
Ho iniziato a giocare al “Ginnastica Roma” sul Muro torto e quindi si può proprio dire che le prime palle le ho tirate contro uno dei muri più famosi del mondo! Il mio primo maestro è stato mio padre, poi ho trovato una vera e propria famiglia al Circolo Parioli che mi ha regalato l’opportunità di giocare professionalmente.

Anche lei ha insegnato a giocare a tennis a tanti bambini. La prima regola?
Il fair-play… Per me la buona educazione e la sportività in campo sono sempre state fondamentali e se qualcuno trasgrediva lo cacciavo dal campo! Lo sport deve essere sempre una scuola di vita.

Silvana Lazzarino ha avuto un idolo in particolare?
Il grande Nicola Pietrangeli. Io l’ammiravo quando giocavamo e ancora oggi trovo che Nicola sia l’esempio perfetto per chi diventa tennista. Lui assieme alle nostre splendide ragazze.

Lei si riconosce un po’ nelle campionesse azzurre di oggi?
Mi ritrovo nella grinta infinita di Francesca Schiavone e nell’attitudine in campo di Flavia Pennetta. Come ho già detto sono due bellissime giocatrici e grandi campionesse.

Uscendo dai confini italiani quale giocatrice ammira di più?
Le due sorelle Williams perché sono sempre capaci di essere campionesse dando spettacolo. Ci vuole un po’ di show in campo!

Quindi ben vengano la televisione ed un canale come Supertennis, cosa ne pensa?
Penso che l’iniziativa della Fit di creare un canale che parli solo di tennis sia fantastica. La televisione è un mezzo di comunicazione importantissimo, e Supertennis è interessante per tutti gli appassionati, soprattutto per i giovanissimi.

Concludiamo con un augurio a Francesca Schiavone.
Più che un augurio è un po’ un suggerimento…. Uno Slam si deve vivere appieno come ha fatto lei ed è il punto di arrivo giusto per poter ripartire verso nuovi e fantastici successi.
(Nella foto, da sinistra: Nicola Pietrangeli, Lea Pericoli, Silvana Lazzarino ed il presidente della Fit Angelo Binaghi all'inaugurazione della mostra per il Centenario)

CHI E’ SILVANA LAZZARINO

Nata a Roma il 19 maggio 1933
Negli Slam - semifinalista al Roland Garros 1954
Agli Internazionali d’Italia - semifinali nel 1954 e nel 1957 e i quarti nel 1953, nel 1959 e nel 1960
In Fed Cup - dal 1963 al 1970 ha giocato 8 incontri vincendone 5, di cui 1 (perso) in singolare e 7 in doppio con due sole sconfitte
Agli Assoluti - sette titoli in singolo (1952-1954, 1956-1957, 1959-1960), due in doppio (con la Pericoli, nel 1960 e nel 1962) e due nel misto

Commenti

di' la tua, scrivi un commento a questo articolo
COMMENTA QUESTO ARTICOLO

2

Cara Silvana,ho dieci anni precisi meno di te ed ho iniziato a giocare a tennis sui capi di Via Como. Era il tuo papà ad insegnarmi ed a farmi correre da una parte all'altra del campo chiamandomi "mozzarella"! Mi ricordo anche di te e di tuo fratello Alberto. Per non parlare della pista di pattinaggio e del mentore Remo!. Mi piacerebbe salutarti di personaEA1C1C: se mai dovessi leggere queste mie note mi puoi contattare tramite il Circolo Canottieri Aniene dove sono socio dal 1967. Cari saluti. Carlo Zeppieri. Roma, 13 ottobre 2018

di Carlo (Venerdì, 12 Ottobre 2018 21:14)

1

Ciao Silvana!
E' tutto vero quello che hai detto.Hai tralasciato di dire che sei una maestra brava e umilissima e che stai ancora in campo ad insegnare con lo stesso amore che avevi con noi 45 anni fa a Milano. Mi stimo di essere stato un tuo allievo. Sei una grande.
Un abbraccio immenso, ricco di affetto!!
Enzo

di Enzo (Lunedì, 27 Dicembre 2010 14:51)

di' la tua, scrivi un commento a questo articolo
www.lexicon.it

Federazione Italiana Tennis - P. IVA 01379601006       DPO  Cookie Policy  Privacy Policy