Il timore più grande era che Marco Crugnola fosse stanco, provato dal lungo viaggio che nel weekend lo ha riportato in Europa da Dallas, dove la scorsa settimana ha giocato (e bene) il locale torneo challenger. Dopo la sconfitta contro l’australiano Carsten Ball, il varesino è giunto a casa nel pomeriggio di sabato e dopo appena 48 ore ieri è sceso in campo nel primo turno degli Internazionali di Bergamo 2010-Trofeo Trismoka (42.500€, Play-It). A sfidarlo c’era Prakash Amritraj, figlio d’arte (suo padre Vijay vanta quattro quarti di finale nei tornei del Grande Slam) e giocatore old style, con tenuta completamente bianca e un serve and volley piacevole ma leggero, inadeguato peri ritmi del power tennis. E’ stato sufficiente per raggiungere una clamorosa finale nel circuito ATP (Newport 2008): fortunatamente per Crugnola, stavolta non è bastato. L’azzurro si è imposto con il punteggio di 75 16 75. “Sapevo che sarebbe stata una partita difficile” - ha detto Crugnola -. “Lui è un avversario che serve bene, prende il campo. Dovevo stare attento in risposta. Sul 5-5 è arrivato un break, poi nel secondo set ho avuto un calo fisico dovuto allo smaltimento del fuso orario. Nel terzo sono stato fortunato, perché sono stato sotto di un break in due occasioni e ho sempre rimontato”. Nell’ultimo game della partita, in svantaggio 30-0, l’azzurro ha infilato l’allungo decisivo (eccezionale una risposta di dritto sul 30 pari) ed ha chiuso, tirando un grosso sospiro di sollievo: “Meno male che l’altro ha commesso qualche doppio fallo di troppo…”. La vittoria di Crugnola ha regalato dunque un sorriso all’Italia dopo che le qualificazioni avevano bocciato i nostri giocatori. Adesso il varesino attende Dustin Brown, che nella sessione serale ha battuto in tre set il belga Ruben Bemelmans con il punteggio di 67 63 64. L’Italia ci riproverà oggi con Andrea Stoppini (nella foto), anche lui in tabellone grazie ad una wild card. Il trentino inaugurerà la sessione serale (alle 18.30) contro Alexandre Kudryavtsev, mentre il programma sarà chiuso da Hrbaty-Lammer, esordio per l’ex numero 12 ATP, forse il giocatore più atteso dal pubblico del PalaNorda (peraltro sempre numeroso: nella mattinata di ieri hanno affollato le gradinate circa 300 ragazzi delle scuole di Bergamo e provincia, e sarà così per tutta la settimana). Il protagonista della prima giornata è stato comunque il lituano d’Italia Laurynas Grigelis (n. 589 ATP), capace di battere il prossimo avversario dell’ItalDavis Uladzimir Ignatik. Grigelis si allena con il maestro William Rota ed è sotto l’ala della Future Talent, organizzazione con sede proprio in provincia di Bergamo, presso il TC Brusaporto. Mostrando un tennis piacevole e senza reali punti deboli, Grigelis ha via via minato le certezze di Ignatik fino a dominarlo con il punteggio di 67 63 62. Grande soddisfazione per il suo clan, accorso a sostenerlo al gran completo. Grigelis, classe 1991, è tra i giocatori più progrediti nel ranking ATP 2009: scattato intorno al 1600, ha scalato circa 1000 posizioni in dodici mesi e salirà ancora. A Bergamo se la vedrà con il vincente di Evans-Valent. “Uno vale l’altro” - ha confidato - “A questi livelli sono tutti molto forti”.
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