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06

set 09
US OPEN / Roddick e Safina ko
Melanie Oudin batte anche la Sharapova
Melanie Oudin (Foto Tonelli)
Un sabato di sorprese agli US Open, quarto ed ultimo Slam della stagione in corso suo campi in cemento di Flushing Meadows, a New York. Fuori al terzo turno l’idolo degli americani, Andy Roddick, la numero uno del ranking Wta Dinara Safina e l’altra russa Maria Sharapova, regina di New York nel 2006.

SFIDA TRA BOMBARDIERI - Roddick si è arreso al connazionale Johm Isner, 24 anni della Florida, numero55 della classifica mondiale, un gigante di 206 cm che ha messo a segno ben 38 aces contro 20 del rivale. E’ finita 67 (3) 36 63 75 76 (5) per Isner, che ha avuto un primo match point già nel quarto set. Il ko di Roddick, vincitore agli US Open nel 2003 e finalista nel 2006 è la prima eliminazione “eccellente” del torneo maschile. “E’duro da accettare una sconfitta così - ha poi ammesso Andy - lo scorso anno avevo raggiunto i quarti giocando male. Ora mi fermo al terzo turno proprio nella stagione in cui sono tornato a giocare un buon tennis. E’ lo sport…”. Il ventisettenne del Nebraska è stato protagonista ad inizio luglio di una memorabile finale a Wimbledon contro Federer pera 16-14 al quinto set nelle precedenti nove partecipazioni agli US Open era andato peggio solo nel 2000 (ma aveva 18 anni) e nel 2005, quando aveva perso già al primo turno. Per il resto nel torneo di casa aveva sempre raggiunto almeno i quarti di finale.

DINARA CHE DELUSIONE! - Non le sono bastati neppure tre match point per battere la ceca Petra Kvitova, 19 anni, numero 72 Wta, che si è imposta in tre set: 64 26 76 (5). Dinara Safina si ferma al terzo turno e fallisce ancora una volta l’appuntamento con il suo primo titolo in uno Slam. E’ la numero uno dal 20 aprile scorso, ma è anche la quarta tennista dell’era open ad essere diventata la “regina” della classifica mondiale senza aver ancora vinto un titolo dello Slam: prima di lei era accaduto con la belga Kim Clijsters nell’agosto 2003, con la francese Amelie Mauresmo nel settembre 2004 (entrambe vinsero successivamente dei titoli dello Slam) e con la serba Jelena Jankovic nel 2008. Contro la Kvitova, che pure le ha concesso 59 errori gratuiti, la ventitreenne russa, che aveva già stentato nei due turni precedenti, è apparsa irriconoscibile. Nel primo game del terzo e decisivo set Dinara ha commesso tre doppi falli di seguito (otto in totale), a conferma della poca tranquillità con cui è scesa in campo. E ora la sua leadership è a serio rischio con Serena Williams lanciatissima.

OUDIN FA SOGNARE NEW YORK - L’Arthur Ashe Stadium di Flushing Meadows continua a portare fortuna a Melanie Oudin (nella foto). La 17enne statunitense nata a Marietta in Florida, numero 70 della classifica Wta, dopo aver battuto Anastasia Pavliuchenkova ed Elena Dementieva, quarta favorita del seeding, ha rispedito a casa la terza russa di fila, Maria Sharapova (n. 29), superata con lo score di 36 64 75 (complici anche i 21 doppi falli commessi dalla bella siberiana) dopo tre ore di battaglia, qualificandosi per gli ottavi di finale degli US Open. Ora sulla sua strada la Oudin troverà, incredibile ma vero, un’altra giocatrice russa, Nadia Petrova, tredicesima testa di serie (64 61 alla cinese Jie Zheng, n. 21). Un’avversaria non impossibile per Melanie, che si candida come una tra le possibili avversarie delle azzurre nella finale di Fed Cup a Reggio Calabria a novembre, e sognare non è peccato.

FEDERER E DJOKOVIC AVANTI TUTTA - Il torneo maschile vede ancora in corsa tutti i favoriti, fatta eccezione per Roddick. Roger Federer e Novak Djokovic si sono qualificati per gli ottavi di finale, ma entrambi hanno dovuto concedere un set ai propri avversari. Ma se re Roger, a caccia del sesto titolo (per giunta consecutivo) sul cemento newyorkese, aveva di fronte l’australiano Lleyton Hewitt (n. 32 Atp), ex numero uno del mondo e trionfatore nell'edizione del 2001, “Nole”, quarto favorito del seeding, che agli Us Open è stato finalista nel 2007, giocava contro il modesto statunitense Jesse Witten, numero 276 Atp e passato attraverso le qualificazioni. Federer ha chiuso l'incontro per 46 63 75 64 con Hewitt che può recriminare non poco, soprattutto per qualche occasione non sfruttata in avvio di terzo set, mentre Djokovic si è imposto per 67(2) 63 76(2) 64 lasciando inalterate le perplessità sulle sue effettive possibilità di puntare al titolo. Ricordiamo che Federer e Djokovic potrebbero incontrarsi in semifinale. Intanto per quanto riguarda il prossimo turno (gli ottavi) Roger aspetta il vincente del match tra lo statunitense James Blake (n. 21) e lo spagnolo Tommy Robredo (n. 14) mentre Novak affronterà il ceco Radek Stepanek (n. 15), che ha sconfitto per 46 62 63 63 il tedesco Philipp Kohlschreiber (n. 23). Agli ottavi anche il russo Nikolay Davidenko (n. 8), che ha battuto per 64 75 75 lo svizzero Marco Chiudinelli: prossimo ostacolo per lui lo svedese Robin Soderling (n. 12), che si è imposto per 62 75 67(6) 61 sullo statunitense Sam Querrey (n. 22).
Oggi (in Italia a partire dalla serata) si completano gli incontri del terzo turno maschile: tornano in campo Andy Murray (n.2) e Rafa Nadal (n.3).


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