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03

set 09
US OPEN - Bye bye Safin e Santoro
I due campioni hanno giocato l'ultimo Slam
Marat Safin
Marat Safin e Fabrice Santoro dicono addio. Il ventinovenne russo ed il trentaseienne francese hanno giocato agli US Open il loro ultimo torneo dello Slam. Safin si è arreso all’austriaco Jurgen Melzer in quattro set: 16 64 63 64. Santoro ha ceduto allo spagnolo Juan Carlos Ferrero con il punteggio di 64 63 63. Dodici anni di carriera, numero uno del ranking mondiale nel 2000, 15 titoli Atp conquistati tra cui due Slam (US Open 2000 e Australian Open 2005) per l’estroverso e focoso russo, che forse ha vinto meno di quanto il suo talento gli avrebbe consentito: memorabili le sue vittorie con Pete Sampras in finale a New York nel 2000 e con Roger Federer a Melbourne in semifinale nel 2005. Diciannove stagioni nel circuito per il francese, numero 17 Atp nel 2001 e sei titoli in carriera, uno degli ultimi artisti del tennis mondiale con quel suo gioco bimane di diritto e rovescio che, ironia della sorte, ha fatto “diventare matto”, sono le sue parole, proprio Safin che tutte le volte che incrociava Fabrice andava in tilt.
Il tennis perde due personaggi che in campo hanno regalato spettacolo e divertimento. “Sì, è il mio ultimo Slam”, ha confermato Marat uscendo dal campo tra gli applausi del pubblico. “Sono impaziente di iniziare una nuova vita - ha aggiunto il russo - ho raggiunto gli obiettivi che mi ero prefisso e ora ho voglia di fare altre cose. Ho bisogno di allontanarmi dal tennis per realizzare ciò che mi manca. Ne riparleremo tra un anno…”. Da qui alla fine della stagione Safin giocherà altri cinque tornei.
Santoro, invece, uscendo dal campo ha fatto vedere il suo talento di calciatore palleggiando con una pallina da tennis mentre Ferrero lo attendeva per la tradizionale stretta di mano. Quello giocato a Flushing Meadows è stato il suo 69esimo torneo dello Slam venti anni dopo il primo: Roland Garros 1989. Il suo miglior risultato sono stati i quarti agli Australian Open 2006, mentre agli US Open ha raggiunto quattro volte il terzo turno (1990, 1998, 1999 e 2004). “Ora mi godrò la mia casa, la mia famiglia e i miei amici”, ha detto Fabrice, che passa il testimone alla nuova generazione francese: Tsonga, Monfils, Simon e Gasquet.

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