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set 09
US OPEN - Esordio soft per Federer
Serena e Clijsters avanti, Venus che paura
Roger Federer agli US Open 2009 (foto Tonelli)
Un esordio soft per Roger Federer che ha cominciato contro Devin Britton, 18 anni del Mississipi e campione universitario NCAA, la sua rincorsa al sedicesimo titolo dello Slam ed al record di sei successi consecutivi a Flushing Meadows (l’ultimo capace di vincere uno Slam per sei anni di fila è stato Bill Tilden negli anni Venti). Lo svizzero si è imposto in tre set: 61 63 75. Poco più di un allenamento. O meglio una lezione di tennis: del resto erano di fronte il numero uno del mondo e il rookie americano che prima della sfida con Federer aveva giocato 10 partite nei tornei Futures (2 vittorie e 8 sconfitte), due match nei Challenger (due ko) e uno nel circuito maggiore perdendo 63 75 dal connazionale Rajeev Ram ad Indianapolis.

POMERIGGIO DI GLORIA PER IL ROOKIE AMERICANO - Per Britton, terzo giocatore della storia a conquistare il titolo NCAA al primo anno presso l’Università del Mississipi, è stato comunque un pomeriggio da ricordare. Ha giocato nel maestoso Arthur Ahe Stadium, in pratica il sogno di ogni giocatore a stelle e strisce. E ha pure strappato due volte il servzio all’illustre rivale, che da parte sua ha dato l’impressione di giocare al gatto con il topo. “E’ stato un buon esordio - ha poi detto Roger - ho vinto in tre set di fronte a un avversario che non aveva nulla da perdere e che ha giocato bene”. Il ventisettenne svizzero ha concesso al giovane rivale appena quattro game nei primi due set chiusi in appena 44 minuti. Poi nella terza partita si è un po’ distratto lasciando campo a Britton che ha preso coraggio, anche se ha continuato a sbagliare troppo (40 errori gratuiti alla fine). Federer si è anche presentato spesso a rete: 13 punti su 15 discese, segno di una buona condizione fisica.

ESORDIO OK PER SERENA E KIM - Nessun problema per Serena Williams, favorita numero due e detentrice del titolo. La statunitense ha battuto per 64 61 la connazionale Alexa Glatch, venti anni, grande speranza del tennis americano la cui ascesa è stata condizionata da un serio incidente d’auto del quale è stata vittima qualche anno fa e che l’ha tenuta per diverso tempo lontana dai campi di gioco.
Esordio positivo anche per Kim Clijsters, che ha concesso appena due games all’ucraina Victiriya Kutuzova, numero 79 Wta. La ventiseienne di Bree, ex numero uno del ranking mondiale ed in tabellone grazie ad una wild card, è tornata in campo tre settimane fa a Cincinnati dopo 27 mesi di stop durante i quali si è sposata ed ha avuto una figlia, Jade. Kim dal suo rientro ha collezionato i quarti a Cincinnati, sconfitta dalla numero uno attuale, la russa Dinara Safina, e gli ottavi a Toronto, battuta dalla serba Jelena Jankovic. La belga non giocava un torneo dello Slam dagli Australian Open 2007 e proprio a New York ha conquistato il suo unico titolo dello Slam nel 2005. “Ero un po’ nervosa - ha ammesso Kim - giocare sul centrale di Flushing Meadows è sempre speciale per me, qui ho dei bellissimi ricordi". La Clijsters ha servito in modo molto efficace: sette aces e il 70 per cento di prime palle. “In campo mi sentivo bene - ha aggiunto - nei giorni scorsi ho lavorato su quello che non era andato a Cincinnati e Toronto, come ad esempio il servizio. Ho fatto molti progressi e sono soddisfatta”. Prossima avversaria la francese Marion Bartoli, numero 14 del seeding.

VENUS CHE PAURA - Nella sessione serale (notte in Italia) ci stava scappando la sorpresa: Venus Williams nel secondo set è stata a tre punti dalla sconfitta contro la russa Vera Dushevina, numero 4 Wta. Ceduta la prima partita, la statunitense testa di serie numero tre e vincitrice agli US Open nel 2000 e 2001, si è trovata 4-5 e 15-15, prima di avere la meglio e chiudere in tre set dopo quasi tre ore di gioco: 67 (5) 75 63. E’ la prima volta dal suo esordio a Flushing Meadows nel 1997 che Venus concede un set nel primo turno degli US Open dove ha sempre raggiunto la seconda settimana del torneo.

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TABELLONE SINGOLARE FEMMINILE

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