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29

giu 09
WIMBLEDON M. / Day 7
Federer super, Murray che paura!
Andy Murray (Foto Tonelli)
Federer da spettacolo, Roddick implacabile, Murray vince ma non convince. E poi c’è Karlovic che spara un ace dopo l’altro. Intanto Djokovic va avanti senza dare troppo nell’occhio. Nessuna sorpresa particolare negli ottavi di Wimbledon.

ROGER, CHE SPETTACOLO – Era la rivincita dell’ultima finale del Roland Garros. Con l’erba a far pendere l’ago della bilancia ancor più nettamente a favore di Federer. Ed invece Robin Soderling si è difeso benissimo, dimostrando che la finale parigina non è stata un exploit isolato. Ma un Roger non troppo lontano dalla perfezione assoluta ha rispedito comunque a casa lo svedese in tre set (64 76 76): ora per il 27enne di Basilea – a caccia del sesto titolo a Wimbledon, del record Slam (è a quota 14 con Sampras) e della prima posizione del ranking mondiale (vincendo domenica centrerebbe l’en plein) – c’è il croato Ivo Karlovic, giocatore da prendere con le molle (Roger ci ha perso solo una volta su nove ma quasi sempre a decidere le partite sono stati dei tie-break), galvanizzato dal suo primo quarto in uno Slam della carriera.

MURRAY, CHE PAURA – Lo scozzese batte 26 63 63 57 63, dopo quasi quattro ore di gioco, lo svizzero Stanislas Wawrinka (n. 19) e per il secondo anno consecutivo è nei quarti. Ma per Andy il match - disputato interamente indoor grazie al nuovissimo tetto, e conclusosi ben oltre le 22.30 - è stata tutt’altro che una passeggiata: per un set e mezzo abbondante il numero tre del ranking mondiale è sembrato la controfigura di se stesso anche perché Wawrinka non sbagliava quasi nulla. Poi, con buona pace dei tifosi british, il match è girato ma Murray ha rimesso di nuovo tutto in discussione giocando un pessimo finale di quarto set. Anche nel quinto set le emozioni non sono mancate (lo scozzese avanti 3-0 e poi riagguantato sul 3-3) fino all’urlo liberatorio di un Andy provato ed in ginocchio sull'erba del mitico Centre Court. Quel che è certo è che questo Murray non sembra essere nella condizione ottimale – più mentale che fisica peraltro – per porre autorevolmente la sua candidatura quanto meno per un posto in finale. Intanto lo attende un Ferrero più che mai motivato ed apparentemente in grande spolvero. "Credo che stanotte dormirò davvero sodo", ha commentato lo scozzese.

LO SPAGNOLO CHE NON TI ASPETTI – Superando per 76(4) 63 62 il francese Gilles Simon, ottava testa di serie, Juan Carlos Ferrero si è qualificato per la seconda volta in carriera (era già accaduto nel 2007) per i quarti di finale. Ko Nadal prima dell’inizio del torneo, seppellito negli ottavi Fernando Verdasco sotto una valanga di aces dal croato Ivo Karlovic (76 67 63 76), la Spagna porta comunque un giocatore tra i migliori otto sull’erba di Wimbledon. E la sfida contro il Murray visto fin qui non sembra del tutto proibitiva.

ANDY FORMATO “A-ROD” – Che Roddick abbia un grandissimo servizio non è certo una novità. Però che sia riuscito a dare tre set a zero a Tomas Berdych (76 64 63) senza nemmeno concedere un palla break un certo effetto lo fa. Soprattutto perché il ceco, sintesi mirabile di genio e sregolatezza, nei tre turni precedenti non aveva concesso nemmeno un set. Lo statunitense, finalista nel 2004 e nel 2005 (sempre sconfitto da Federer), propone la sua candidatura anche per quest’anno anche se dalla sua parte di tabellone c’è l’Andy nazionale britannico. Ad ogni modo Roddick, sesto favorito del seeding, deve prima affrontare Lleyton Hewitt, uno che Wimbledon lo ha già vinto, nel 2002. L’australiano, che sembra essersi lasciato alle spalle completamente il lungo stop per infortunio, sostenuto in tribuna da un nutrito e pittoresco gruppo di tifosi, ha battuto in rimonta il ceco Radek Stepanek (46 26 61 62 62), incapace di aggiudicarsi il terzo match di fila al quinto set.

ED INTANTO “NOLE” ZITTO ZITTO… - Ha cominciato il torneo abbastanza maluccio Novak Djokovic, quarto favorito del seeding. Poi piano piano il 21enne serbo, il più giovane giocatore ancora in corsa con i suoi 22anni (Murray è di una settimana più vecchio), ha trovato ritmo e colpi anche sui prati inglesi dove già era stato semifinalista nel 2007. Negli ottavi ha regolato l’israeliano Dudi Sela (62 64 61) ed ora troverà sulla sua strada il tedesco Tommy Haas (n. 24), 31 anni (è il tennista più anziano rimasto in gara), che ha sconfitto per 76(8) 64 64 il russo Igor Andreev (n. 29) qualificandosi per la prima volta in carriera per i quarti.

COSI’ NEI QUARTI – Questi i match dei quarti in programma mercoledì: Hewitt c. (6) Roddick; (3)Murray c. Ferrero; (24) Haas c. (4) Djokovic; (22) Karlovic c. (2) Federer.

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