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24

giu 09
WIMBLEDON - Bye bye Maria
La Sharapova si arrende all'argentina Dulko
Maria Sharapova (Foto Tonelli)
LONDRA (24 giugno) - Dopo due giorni di calma piatta ecco la prima “vittima” eccellente a Wimbledon: esce di scena già al secondo turno una delle protagoniste più attese, Maria Sharapova, la più amata dai tabloid inglesi, vincitrice sull’erba londinese nel 2004. A batterla un’altra “pin up” del circuito femminile, ma meno “star” della russa, Gisela Dulko, numero 45 del ranking Wta: 62 36 64 per la ventiquattrenne argentina di Buenos Aires.

MARIA KO - Come lo scorso anno la bella Maria saluta il torneo che l’ha lanciato in vetta al mondo cinque anni fa (aveva 19 anni) al secondo turno: nel 2008 a mandarla anzitempo a casa fu la connazionale Alla Kudryavtseva. Probabilmente gli organizzatori dei Championships le hanno dato troppa fiducia concedendole la testa di serie numero 24 anche se Maria in classifica è scivolata molto più in basso (attualmente è numero 60). La grinta è quella di sempre: la russa era sotto di un set e 3-0 nel secondo ed è riuscita a rientrare in partita. Il tennis però no: i nove mesi di stop e l’operazione alla spalla della scorsa estate continuano a farsi sentire. La Sharapova è rientrata a Varsavia a metà maggio dopo aver giocato qualche match di doppio durante la primavera, giusto per ritrovare le sensazioni della competizione ufficiale. Da allora ha giocato quattro tornei: quarti in Polonia (sconfitta dall’ucraina Alona Bondarenko), ancora quarti al Roland Garros (battuta dalla ceca Dominika Cibulkova), semifinale a Birmingham (fuori con la cinese Na Li). Quindi il ko di oggi a Wimbledon, sicuramente quello che le brucia di più.

LENTA E FALLOSA - Maria non gioca male: il problema è che lo fa troppo a sprazzi, in campo non è ancora mobile a sufficienza e si prende delle pause, con relativi erroracci (27 oggi contro la Dulko), che inevitabilmente finiscono con il favorire l’avversaria di turno. Oggi, se è riuscita ad allungare la partita, lo ha fatto un po’ per merito suo, perché l’orgoglio è quello della campionessa vera, ma un po’ deve ringraziare la Dulko. All’argentina a metà del secondo set è stata colpita dal classico “braccino”, dalla paura di vincere sul palcoscenico più prestigioso del tennis mondiale, il mitico Centre Court di Wimbledon. E’ Gisela ha tremato anche quando è andata a servire per il match sul 5-4 della terza e decisiva partita: sul 40-15 la Sharapova le ha annullato i primi due match point (il secondo con una magnifica palla corta), quindi un terzo con una risposta vincente di rovescio sulla riga. Un quarto lo ha sprecato l’argentina con un timido diritto in rete. La liberazione è arrivata al quinto match point: diritto lungo della russa e bye bye Maria. “Ho faticato a rientrane nel match - ha poi ammesso la russa chiaramente delusa - l’ho fatto troppo tardi, quando la mia avversaria era troppo avanti. Eppure ho avuto le mi chance. Cosa ho sbagliato? E’ difficile trarre insegnamenti trenta minuti dopo aver perso un match a Wimbledon. Di sicuro ho sbagliato troppo, lei tatticamente è difficile da affrontare perché varia molto il gioco”.

ROGER, NOVAK E SERENA AVANTI TUTTA - Nel tabellone maschile promossi al terzo turno Roger Federer (n.2) e Novak Djokovic (n.4). Lo svizzero ha rifilato un 62 62 64 allo spagnolo atipico (ha un gioco molto offensivo) Guillermo Garcia-Lopez, mentre il serbo ha battuto sempre in tre set (75 61 64) il tedesco Simon Greul. Nel tabellone femminile nessun problema per Serena Williams, testa di serie numero 2: 62 61 all’australiana Jarmila Groth.



di Angelo Mancuso

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