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22

giu 09
WIMBLEDON/Day 1: azzurri protagonisti
Già in quattro al secondo turno
Seppi a Wimbledon 2009 (foto Tonelli)
LONDRA (22 giugno) - Azzurri protagonisti a Wimbledon. Si chiude in positivo il bilancio della prima giornata dello Slam londinese sui campi in erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club: quattro vittoria ed una sola sconfitta.

ANDREAS TRAVOLGENTE - Andreas Seppi (nella foto grande) è stato il primo dei cinque azzurri impegnati oggi ad esordire (in totale sono dodici, cinque uomini e sette donne). Il venticinquenne altoatesino ha giocato un gran match battendo, anzi travolgendo, in tre set lo statunitense James Blake: 75 64 76 (5) in due ore e nove minuti. Un bel risultato contro il ventinovenne newyorkese, testa di serie numero 17 del tabellone, annunciato oltretutto in gran forma: Blake è stato anche finalista otto giorni fa al Queen’s, tradizionale torneo di preparazione ai Championships, dove si è arreso solo al britannico Andy Murray. Un risultalto, quello di Seppi, che acquista ancor più valore se si considera che lo stesso Blake vanta in carriera altre due finali sull'erba: Newport nel 2003 e ancora il Queen's nel 2006. Insomma l'americano sui prati ci sa fare. Andreas ha davvero impressionato: sicuro al servizio, solido, sempre aggressivo. Ha concesso poco o nulla all’avversario. Grande equilibrio nel primo set fino al 5-5, quindi il break decisivo dell’azzurro che ha sfruttato l’ottava palla a disposizione dopo essere stato in vantaggio anche 40-0 sul servizio di Blake. Nella seconda partita Seppi ha strappato la battuta all’americano già al terzo game, quindi ha chiuso 64 dopo aver annullato tre palle break (le prima concesse al rivale) all’ottavo game (in quello precedente aveva anche avuto una palla del 5-2). In tutte e tre le occasioni Andreas ha fatto valere la sua prima di servizio. Nel terzo set Seppi ha annullato un set point sotto 6-5 (diritto out di Blake dopo un lungo scambio), quindi nel tie break ha recuperato lo svantaggio di 5-0: ha infilato sette punti di fila e chiuso il match.
“Ho spinto molto - spiega Andreas - sulla sua seconda entravo in campo per non lasciargli l’iniziativa, se gli giochi sul diritto diventa pericoloso. Mi sentivo bene, ero solido da fondo campo e servivo bene. Ho avuto un piccolo calo solo all’inizio del terzo set, quando ho messo poche prime... L’erba? Mi è sempre piaciuta, già in passato avevo ottenuto buoni risultati, vedi la semifinale a Nottingham nel 2006”.
Il sorteggio aveva inizialmente riservato a Seppi l’argentino Juan Martin Del Potro, numero 5 del ranking mondiale, confermando la scarsa fortuna dell’azzurro che dall’inizio del 2009 già in ben sette occasioni ha incontrato (solo una volta al terzo turno, altrimenti sempre al primo o al massimo al secondo turno) uno dei primi quattro giocatori del ranking Atp. Gli è toccato tre volte Federer, due Murray, una Nadal e Djokovic. Poi dopo il ritiro di Rafa Nadal, Del Potro ne ha preso il posto in tabellone, e Seppi, che lo scorso anno si fermò al terzo turno a Wimbledon battuto dal russo Marat Safin (poi semifinalista), ha trovato Blake (ex top ten), che prima della sfida di oggi era in vantaggio 2-1.
Mercoledì al secondo turno Andreas affronterà Marc Gicquel. Due i precedenti e bilancio in parità: vittoria del francese nel 2006 a Lione e rivincita dell’azzurro nel 2008 a Miami. “Serve bene e viene avanti, sulle superfici veloci non è un avversario facile. Dovrò mettergli pressione come ho fatto con Blake”.

SIMONE CHE RIMONTA! - Sotto due a zero sembrava finita. Invece Bolelli (nella foto piccola) ha avuto la forza di rimettersi in carreggiata, di recuperare i due set di svantaggio e di imporsi al quinto set contro l’austriaco Daniel Koellerer. Una gran prova di carattere e di maturità quella del bolognese, che lo scorso anno aveva ben figurato sull’erba londinese battendo tra gli altri il cileno Fernando Gonzalez e fermandosi al terzo turno di fronte a Lleyton Hewitt. Soprattutto Simone è stato bravo a non mollare di un centimetro nel quinto set, come gli era capitato men di un mese fa al Roland Garros, quando dopo aver rimontato due set al francese Chardy era poi crollato nel quinto. Questa volta è rimasto concentrato, ha atteso il momento giusto per centrare il break, quello che ha deciso la sfida: settimo game, 4-3. Ed è stato ancor più bravo quando si è trovato a servire per il match sul 5-4: sotto 0-40 ha avuto il sangue freddo di recuperare con tre prime, si è visto annullare un primo match point da un diritto sulla riga di Koellerer, si è procurato il secondo con un magnifico recupero di diritto e ha chiuso con un servizio vincente dopo quasi quattro ore di gioco: 67 (5) 26 75 64 64. Ora lo attende Jo-Wilfried Tsonga, testa di serie numero 9, con il quale quest’anno ha perso due volte a Sydney e Marsiglia, ma si giocava sul cemento. "Sono molto soddisfatto per aver rimontato due set - ha raccontato Simone - visto che dopo Halle mi ero allenato poco per via della schiena che anche oggi mi ha dato qualche problema . Ora cercherò di essere al cento per cento per la sfida con Tsonga. Con il francese dovràò cercare molto lo slice per giocargli palle basse visto che lui è molto alto".

ROBERTA E FRANCESCA AVANTI TUTTA - La grande giornata del tennis azzurro è stata completata dai successi di Roberta Vinci e Francesca Schiavone. La tarantina con il suo gioco talentoso e fatto di sapienti tocchi ha impartito una vera lezione di tennis all’emergente Magdalena Rybarikova, ventenne slovacca reduce dalla vittoria sull’erba di Birmingham: 63 62. “Ho giocato un bel match - ha raccontato Roberta - ho iniziato bene, concentrata, le ho messo pressione e sono stata costante per tutto il match”. Al secondo turno troverà la russa Anastasia Pavlyuchenkova, testa di serie numero 31, con la quale ha perso l’unico precedente a Palermo, ma sulla terra rossa: “E’ giovane e tira forte, era in squadra nella Russia che abbiamo battuto a Castellaneta Marina. Dovrò variare molto la palla per metterla in difficoltà.
Bravissima anche la Schiavone, che ha battuto in tre set la canadese Aleksandra Wozniak, dimostrando di essere in ottima forma dopo le semifinali a Rosmalen della scorsa settimana: 46 64 64. Nella terza e decisiva partita Francesca era sotto due a zero, ma ha recuperato il break d svantaggio ed ha poi nuovamente strappato il servizio alla rivale nel decimo game dopo aver annullato una pericolosissima palla break nel game precedente con un magnifico attacco in back di rovescio. "La partita è stata dura, soprattutto nel primo set - ha spiegato l'azzurra - quando pensavo di essere stanca. Invece è stato un calo di energie dovuto probabilmente alla tensione. Sono rimasta positiva ed ho cercato di esprimere il mio tennis, poi nel terzo ho fatto la differenza perché sono stata più decisa e sono andato a prendermi i punti. Sono soddisfatta perché la partita l’ho vinta io. Prossima avversaria la sedicenne portoghese Michelle Larcher De Brito, "stellina" annunciata del circuito femminile.
L’unica ad uscire di scena è stata Maria Elena Camerin, sconfitta dall’israeliana Shaar Peer: 62 76 (3). Peccato, perché la veneta nel secondo set era avanti 5-1 e nel tie break conduceva 3-0.

cliccando sull'icona è possibile ascoltare l'audio dell'intervista di Seppi dopo il match vinto con Blake



di Angelo Mancuso

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